Meno 15% rispetto all'anno scorso per la Fiera del Levante
Nuovo flop del leader di Sinistra Ecologia Libertà. Fino a venerdì il dato sull'affluenza alla Fiera del Levante aveva fatto registrare un 15% in meno rispetto all'andamento dell'anno scorso, come ha dichiarato il Presidente dell'ente, Gianfranco Viesti. Ma dall'anno prossimo tutto cambierà, come ha ribadito il presidente della Regione, Nichi Vendola. Sarà l'ultimo anno della Fiera da molti definita una sagra di paese. «Cambierà Bari - ha annunciato Vendola - si chiude un cimitero e si apre un luogo vivo, che sarà in grado di competere con i principali sistemi fieristici nazionali e internazionali».
Ieri, infatti, è stato siglato il protocollo d'intesa tra la Regione, Fiera del Levante e Arti (agenzia regionale per la tecnologia e l'innovazione). Sarà l'ultimo anno della Campionaria come la conosciamo: «Con la firma del protocollo portiamo avanti una duplice impresa - ha dichiarato Vendola - da una parte mettere insieme giovani talenti e dall'altra costruire laboratori di innovazione». La meta da raggiungere sarà «far vivere queste palazzine come una nuova cittadella della creatività abitata 365 giorni all'anno». Non più una Fiera limitata alla settimana di fine estate, ma un contenitore di iniziative soprattutto legate ai giovani, all'imprenditoria e all'innovazione. La Fiera del Levante ha già sperimentato la riconversione di spazi espositivi in strutture polifunzionali, per esempio, per l'industria cinematografica: il Cineporto, infatti, è stato il primo padiglione aperto tutto l'anno grazie alla collaborazione con l'Apulia Film Commission, set permanente che ha ospitato tra le altre cose anche la regia di Ermanno Olmi con «Il villaggio di cartone».
Il protocollo mira a tre obiettivi: mettere a disposizione spazi per giovani imprese creative, attivare uffici della Regione e realizzare nuovi servizi per lo sviluppo delle aziende. «Sono esperienze - ha aggiunto Vendola - di cui si parla molto, da New York a Berlino. Noi viviamo prigionieri in una cittadella che non è adeguata a funzionare come un sistema fieristico competitivo». Un cambiamento che sembra necessario per valorizzare un patrimonio immobiliare sottoutilizzato.
Questa innovazione deve toccare anche i settori dell'imprenditoria in mostra alla Campionaria, per esempio quello maturo del mobile imbottito. Nel convegno tenuto da FederlegnoArredi, infatti, sono emersi gli obiettivi per rilanciare il settore: «Aprirsi al mercato estero con preparazione - ha spiegato Alberto Conficconi, consigliere Gruppo Imbottiti Assarredo - incentivare il mestiere del falegname tra i giovani e dare risalto alle aziende migliori». La penultima giornata della Fiera, che nonostante le temperature molto alte ha registrato finalmente la grande affluenza tanto attesa, non è stata scandita solo da incontri istituzionali. Sin dalle prime ore del mattino la folla ha riempito i padiglioni e i viali.
Come sempre grande ressa per la passeggiata nella Galleria delle Nazioni. Mentre sciarpe e borse rimangono invariate nello stile e nei prezzi, per il pranzo si continua a spendere più degli anni scorsi: una bottiglietta d'acqua da mezzo litro costa fino a 1,30 euro, i panini variano da un minimo di 3 euro a 4,50 e per una tazzina di caffè non si spende meno di un euro al banco. L'offerta ai visitatori è un menù tustico a venti euro.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















