Crisi/ Fitch declassa Intesa. Sotto osservazione Unicredit e Bp
| RUMORS/ Il rally di Unicredit delle ultime sedute? Secondo indiscrezioni riportate da firstonline.info, dietro ci sarebbe l'interessamento di un nuovo investitore internazionale: il fondo sovrano di Singapore, che sarebbe interessato a entrare nell'azionariato. |
Il voto contrario del parlamento slovacco al rafforzamento, nel patrimonio e nel ruolo, del fondo europeo “salva stati” Efsf rischia di aprire una crisi di governo (sul voto era stata posta la fiducia) a Bratislava e rende nuovamente cauti gli investitori, anche se sembra possibile un ulteriore voto già la prossima settimana prima dell’eventuale scioglimento delle camere e delle elezioni anticipate. Ne fanno maggiormente le spese, dopo i decisi recuperi delle ultime sedute, i titoli finanziari a Milano come nel resto d’Europa.
A Piazza Affari i riflettori sono puntati ancora un volta sui due gruppi principali, Intesa Sanpaolo e UniCredit. Se l’istituto guidato da Giovanni Bazoli e Corrado Passera scivola in rosso dopo un downgrade dall’agenzia Fitch (controllata dal gruppo francese Fimalac), che dopo il declassamento dell’Italia di venerdì scorso ha a ridotto stamane i rating assegnati alla banca ad “A” da “AA-) per i debiti a lungo termine, a “F1” da “F1+” per quelli a breve termine e ad “a” da “aa-” per il viability rating, indicando un outlook “negativo”, la banca guidata da Federico Ghizzoni dal canto suo perde decisamente quota dopo il violento rimbalzo tecnico delle ultime sedute.
Un “rally” borsistico che secondo gli esperti di Intermonte non sarebbe legato tanto a movimenti nel capitale, per quanto “uno stake building non sia da escludere”, ma si legherebbe piuttosto alla “possibilità di dilazionare l’aumento di capitale, grazie al piano di ricapitalizzazione europeo delle banche”. Aumento di capitale che resterebbe peraltro necessario per rafforzare i coefficienti patrimoniali e che Intermonte stima possa essere “di almeno 6 miliardi di euro” (contro attese medie di mercato attorno ai 4-5 miliardi).
Del resto sempre Fitch ha anche limato il rating di Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo) ad “A” da “Aa-”, con outlook negativo, tagliato il rating di supporto di UniCredit a 2 da 1 (con un minimo portato a “Bbb+” da “A”) e messo sotto osservazione verso un probabile declassamento i rating a lungo (“a”) e a breve termine (“f-1”) della banca, mentre ha confermato “l’individual rating” a “B/C”. Infine Fitch ha confermato il merito di credito a lungo termine del Banco Popolare a “Bbbb+” riducendone l’outlook da stabile a negativo . Anche in questo caso confermato il rating “individuale” (“C”).
Il tema centrale a Piazza Affari come sulle altre piazze azionarie europee resta comunque quello della ricapitalizzazione degli istituti bancari del vecchio continente, specie ora che si è saputo che l’Eba (European banking authority) ha deciso di effettuare un nuovo “stress test” fissando un paletto più alto di quello della scorsa primavera (così implicitamente ammettendo la scarsa significatività della precedente verifica, superata sostanzialmente da tutte le 90 banche che l’effettuarono), ovvero un indice Core Tier 1 pari almeno al 7% anche nell’ipotesi di uno scenario recessivo.
Ipotesi che, secondo le voci circolate in borsa, potrebbe risultare troppo ardua e dunque essere mancata da una cinquantina di istituti che a quel punto sarebbero “invitati” a ricapitalizzare, per un’operazione che potrebbe rivelarsi di un importo complessivo non inferiore ai 100 miliardi di euro. Oggi intanto il puzzle potrebbe completarsi di un ulteriore pezzo, dato che il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso,presenterà una proposta di risoluzione della crisi del debito dei periferici europei che contemplerebbe anche la di ricapitalizzazione del sistema bancario del vecchio continente.
Luca Spoldi


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































