Finaziaria/ Tremonti: Pil 2010 a +1%
| FISCO, OCSE: NEL 2008 PRESSIONE SCESA AL 43,2% - Cala la pressione fiscale in Italia. Secondo i dati diffusi dall'Ocse l'anno scorso le entrate fiscali sono diminuite al 43,2% del pil rispetto al 43,5% del 2007. E l'Ocse stima che le entrate fiscali dei paesi aderenti all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo si ridurranno ancora nel 2009 in seguito ai tagli delle tasse decisi dai governi per sostenere la domanda durante la crisi. Finanziaria/ Pdl ripropone sconto Irap e affitti ma Tremonti frena |
Quanto alla Finanziaria Tremonti ha ribadito che non sono possibili tagli alla sanita'."Costa meno della media europea e mediamente ha un rendimento superiore". ha spiegato. In questo modo il ministro ha risposto indirettamente alle proposte di taglio della spesa avanzate dal presidente della commissione Finanze del Senato, Baldassarri. "Ma davvero - ha aggiunto - pensate che sia possibile tagliare la spesa della sanita'? Davvero credete che si possa dire a un lavoratore ti taglio l'Irpef e ti taglio la sanita'?".
Tremonti ha anche annunciato che nella Finanziaria ci sarà "una norma molto forte sul numero degli assessori, dei consiglieri comunali e provinciali". Sarà un norma sui costi della politica, ha annunciato il ministro, che però ha frenato sull'ipotesi che l'eliminazione delle Province possa comportare, come si dice, un risparmio di 8 miliardi di euro. "Il costo politico delle Province è di 200-300 milioni perché, puoi eliminare le province ma non puoi eliminare le strade e le scuole" ha detto il ministro sottolineando che "in ogni caso ci sarà una norma molto forte", la stiamo studiando per ridurre i costi della politica negli Enti locali.
Sul fisco, la riforma si farà, ma non a brevissimo termine. "La faremo entro la legislatura", ha affermato il ministro dell'Economia. "Possiamo iniziare a parlare di riforma fiscale, io - ha riferito il ministro - ho iniziato a parlarne con il presidente del consiglio, ma in una prospettiva lunga e tenendo conto dei vincoli di bilancio". Nessun accenno, quindi, ad un avvio di intervento sull'Irap in Finanziaria, o al quoziente familiare, che pure sono misure richieste a gran voce dalla maggioranza.
Intanto, il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è tornata a chiedere uno sforzo corale contro la crisi. "Chiedo al ministro Tremonti - ha detto - di aprire un dibattito serio e non demagogico sulla riduzione della spesa pubblica corrente improduttiva per investire quelle risorse in infrastrutture e ricerca per far ripartire il paese". Il presidente di Confindustria, nel corso dell'assemblea degli imprenditori romani, ha precisato che si tratta di "una richiesta nel medio termine, non da fare ora in finanziaria". Marcegaglia ha poi definito "inutile" la contrapposizione tra il partito del rigore e e quello della spesa. "Confindustria non è nè del partito del rigore nè di quello della spesa. Si iscrive al partito che vuole progettare il futuro del paese. Il Paese ha ritrovato la capacità di fare rigore nei conti pubblici ed è positivo. Ora serve anche capacità di fare sviluppo". A Tremonti Confindustria chiede quindi, nel medio termine, "una riflessione sulla spesa improduttiva", individuando "non per questa Finanziaria" le aree dove tagliare per reperire risorse.



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