Finanziaria/ Passa la fiducia alla Camera. Bossi: "Così si evitano dei pasticci"
Disco verde di Montecitorio alla fiducia sulla Finanziaria. L'esito della votazione si è avuto con 307 sì e 271 no l'aula di Montecitorio ha dato il via libera . E' la ventisettesima da inizio legislatura. Il voto finale sui provvedimenti che compongono la manovra (Finanziaria, bilancio e nota di variazione) è in programma per domani in tarda mattinata. Poi i testi passeranno al Senato, dove il via libera definitivo è in programma martedì prossimo. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha commentato la notizia, affermando che "lo scudo fiscale rappresenta la più grande manovra finanziaria mai fatta negli ultimi anni". Manovra grazie alla quale, per il ministro, rientreranno almeno 5 punti di Pil. Sulla possibilità di una proroga dei termini "deciderà il Consiglio dei ministri di domani".
Secondo il parere di molti si va verso la proroga. Domani, molto probabilmente, il Governo inserira' la norma nel decreto milleproroghe, anche se la bozza del provvedimento esaminata in pre Consiglio non prevedeva l'allungamento dei termini. Tempi piu' lunghi, quindi, per mettere in regola i capitali detenuti illegalmente all'estero, ma, a quanto si apprende, nella versione 'quater' dello scudo i ritardatari saranno penalizzati: l'aliquota dovrebbe passare dal 5% al 6%. La nuova scadenza dovrebbe essere fissata al 15 aprile.
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La scelta della fiducia viene difesa della maggioranza. Per Umberto Bossi "se mettono la fiducia è perchè ci sono dei dubbi che succedano dei pasticci". Per Fabrizio Cicchitto "non è espediente deplorevole, ma una diretta assunzione di responsabilità". Parole che suonano come una risposta al presidente della Camera Gianfranco Fini, che ieri aveva criticato la decisione del governo. E che oggi ha avuto un lungo colloquio con Tremonti. "Con Fini i rapporti sono sempre buoni" dice il ministro dell'Economia.
Dure le opposizioni. In particolare l'Idv che parla di un "governo piduista che si occupa solo degli interessi del presidente del consiglio". Mentre l'Udc annuncia il suo "no" perché questa Finanziaria "ha troppo poco per il lavoro e la famiglia''. Infine il Pd che, per bocca di Dario Franceschini, vede nella manovra economica "un altro passo verso una crisi non dichiarata. La fiducia per voi non è più neanche un modo per contrastare l'opposizione ma un modo ordinario per legiferare, senza neanche più avvertire l'esigenza di motivarla all'Aula". I deputati dell' Mpa non partecipano al voto: "Manca il sud".
Una manovra da 8,884 miliardi. L'aula della Camera approvera' domani in seconda lettura la finanziaria ed il bilancio. Il provvedimento passera' poi al Senato che dovrebbe vararlo in via definitiva entro martedi'. Le nuove entrate derivano principalmente dallo scudo fiscale e dal trasferimento del Tfr inoptato dall'Inps alla Tesoreria. Per gli italiani c'e' il concreto pericolo di un aumento di Irap e Irpef in quelle regioni con i conti della sanita' in rosso.
Ecco alcune misure nel dettaglio:
SANITA': la finanziaria riduce gli incrementi fissati inizialmente per il Servizio Sanitario Nazionale. L'emendamento del Governo originario, presentato dopo l'accordo fra Stato e regioni, prevedeva un incremento di 1,6 miliardi nel 2010 e di 1,719 miliardi di euro nel 2011. L'articolo 2, su cui il Governo ha posto la fiducia, stanzia oggi un aumento di 584 milioni per il 2010 e 419 milioni per il 2011. Allo stesso tempo l'articolo 2 conferma che il mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro per le regioni in rosso comportera' per quelle regioni un aumento dello 0,15% dell'Irap e dello 0,3% dell'Irpef. Lo Stato pero' anticipera' liquidita' (1 miliardo) alle regioni con piani di rientro per l'estinzione dei debiti pregressi fino al 2005.



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