Finanziaria/ Maxiemendamento da 8,9 miliardi

Sabato, 5 dicembre 2009 - 12:56:00

Una manovra da 8,9 miliardi di euro. È stato presentato il maxiemendamento alla Finanziaria 2010 in commissione Bilancio della Camera che fa aumentare di quasi un miliardo la somma totale rispetto alle ultime stime. L'emendamento si compone di un solo articolo con 250 commi. Confermato il pacchetto welfare, il patto sulla salute, il codice per le autonomie e la distribusione dello scudo fiscale per 3,9 miliardi di euro. Per quanto riguarda le altre risorse: 250 milioni arriveranno dalla vendita di beni demaniali e un miliardo dall'accordo con le province di Trento e Bolzano, che dà loro maggiore autonomia a fronte di un minore trasferimento da parte dello Stato. Altri 48 milioni arriveranno dal codice delle autonomie e 200 dai fondi Fas, infine 350 milioni dalla voce rivalutazione terreni. Arrivano la cedolare secca al 20% sugli affitti ma solo per L'Aquila e in via sperimentale, le risorse per l'inizio dei lavori del ponte sullo stretto di Messina, il turn-over al 100% per polizia e vigili del fuoco, e le risorse per Roma capitale da reperire attraverso la dismissione degli immobili della Difesa. Cancellate invece le norme per i rimborsi di azionisti e obbligazionisti Alitalia, la possibilità da parte dei Comuni di rimborsare le ronde e le risorse per il termovalorizzatore di Acerra.

EDITORIA - Allarme della Fnsi che si dice fortemente preoccupata per l'emendamento alla Finanziaria "che nei fatti elimina il diritto soggettivo relativo al finanziamento pubblico dei giornali di partito, cooperativi e di idee. Se dovesse passare questa norma le aziende editoriali interessate non potrebbero iscrivere a bilancio questi finanziamenti e quindi impedirebbe la negoziazione di fondamentali anticipi con le banche. Insomma verrebbe messa a repentaglio la sopravvivenza di decine e decine di giornali e decine e decine di posti di lavoro giornalistici e non''.

SANITÀ - Confermato che in caso di sanità in rosso ci sarà per le regioni interessate l'incremento dello 0,15% dell'Irap e dello 0,30% dell'Irpef. L'aumento scatterà con l'accertato verificarsi, in sede di verifica annuale, del mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro, con conseguente determinazione di un disavanzo sanitario.

IRPEF - Entra il decreto legge varato dal governo che contiene il taglio dell’acconto Irpef che i contribuenti devono versare a novembre.

CONTI DORMIENTI - Tra le misure che sono saltate ci sono anche le risorse dei conti dormienti delle polizze vita a favore del fondo indennizzi per i risparmiatori vittime di frodi finanziarie e la proroga sino al 31 dicembre 2015 delle concessioni demaniali marittime. Non figurano più neanche la relazione al Parlamento sullo stato di attuazione degli accordi di Basilea 2, l’incremento di 3 milioni di euro per il funzionamento dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

BANCHE - Saltano gli sgravi per le banche che hanno sottoscritto la moratoria per i debiti delle piccole e medie imprese.

CONSIGLIERI COMUNALI - Il numero dei consiglieri comunali viene ridotto del 20% e viene anche stabilito che il numero massimo degli assessori comunali è determinato in misura pari a un quarto del numero dei consiglieri e il numero massimo degli assessori provinciali è determinato in misura pari a un quinto del numero dei consiglieri. Il maxiemendamento conferma il taglio per il contributo ordinario agli enti locali: per gli anni 2010, 2011 e 2012 in misura pari, rispettivamente, a 1, 5 e 7 milioni di euro per le province e a 12, 86 e 118 milioni per i Comuni.

AUTHORITY - Aumentano gli stanziamenti per l'Autorita' antitrust, per il garante della privacy e per la commissione di garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali. All'autorita' antitrust, per gli anni 2010, 2011 e 2012, andranno una quota pari a 2,2 milioni di euro, per ciascun anno, delle entrate dell'Isvap; 8,4 milioni, per ciascun anno, delle entrate delle Autorita' per l'energia elettrica ed il gas e per le tlc; 6 milioni per il 2010 e 5,9 milioni per il 2011 e 2012 delle entrate dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni; 7 milioni per il 2010 e 7,7 milioni per il 2011 e 2012 delle entrate dell'Autorita' per la vigilanza sui lavori pubblici.

SCUDO FISCALE - La tabella che ripartisce le risorse dello scudo fiscale, contenuta nel maxiemendamento, è parzialmente inammissibile e va riformulata. Ad affermarlo il presidente della commissione Bilancio, Giancarlo Giorgetti. L'opposizione ha dunque chiesto una rimodulazione dei tempi per il termine dei subemendamenti e per l'esame del provvedimento.

ICI - Il governo rende strutturale "dall'anno 2009" l'incremento del rimborso di 760 milioni ai comuni per le minori entrate derivanti dall'Ici. Per l'anno 2008 l'incremento del rimborso sarà di 156 milioni di euro. Nella precedente stesura l'incremento del rimborso di 760 milioni era previsto solo per l'anno 2009 e non dall'anno 2009.

SCUOLE PRIVATE - Con il maxiemendamento viene confermato lo stanziamento di 130 milioni di euro per il 2010, per gli istituti non statali.

BANCA DEL SUD - Confermate le norme che costituiscono la Banca del sud. Si istituisce il Comitato promotore della Banca del Mezzogiorno spa. Sara' compito del Comitato promotore individuare e selezionare i soci fondatori, diversi dallo Stato, tra istituti di credito operanti nel mezzogiorno, imprenditori o associazioni di imprenditori, societa' a partecipazione pubblica.
 

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