Conti pubblici/ Tremonti vara la Finanziaria light. Incognita scudo fiscale sulla manovra

Martedì, 22 settembre 2009 - 08:10:00

tremonti

Il Governo vara una Finanziaria leggera di tre articoli per un ammontare di circa tre miliardi di euro. Manovra che però potrà diventare più pesante nel corso dell'iter parlamentare. Durante l'incontro con le parti sociali, a cui il ministro ha illustrato il provvedimento, Tremonti, infatti, ha fatto sapere che eventuali aggiustamenti sul 2010 saranno valutati sulla base di maggiori entrate, provenienti dal rientro dei capitali dall'estero. I capitali che potranno grazie allo scudo fiscale durante l'anno e da cui dipenderà dunque la fisionomia finale della manovra, saranno convogliati in un fondo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Tremonti ha ricordato che dall'inizio della crisi "il Governo ha varato sei decreti legge, al momento non vediamo altri provvedimenti di manovra". "Fare di più sarebbe stato irresponsabile", ha aggiunto, secondo alcuni sindacalisti che hanno partecipato all'incontro, il ministro dell'Economia rivendicando il "merito del Governo di aver fatto una politica prudente, che sta dando i suoi frutti". "Abbiamo fatto quanto possibile" per il deficit, ha aggiunto Tremonti sottolineando che farne altro "avrebbe provocato aumenti dei tassi di interesse e peggiorato le condizioni dei cittadini".

Il ministro ha aggiunto che "ci sono 15 istituzioni ufficiali che fanno stime il Governo ha i suoi numeri che saranno illustrati domani al Cipe, sono nel consenso internazionale e li sapete tutti": Pil 2009 al -5% e deficit a +5%. Tremonti ha sottolineato che "la crescita degli altri Paesi è stata gonfiata da fattori esterni come il debito ma i ritmi passati non saranno confermati, il loro passato non sarà il loro futuro".

"Speriamo che il chiarimento chiesto dalle Regioni, che oggi non partecipano alla riunione, possa avvenire al più presto. Ci auguriamo anche di potere indicare quanto prima la data dell'incontro tra Governo e Regioni al rientro del presidente Berlusconi dal suo viaggio in America", ha aggiunto  il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in apertura della riunione, aggiungendo che il "rito", ovvero le modalità di confronto con le parti, deve essere rivisto.

La decisione delle Regioni di non partecipare all'incontro è maturata per protesta nei riguardi del Governo, a cui si contesta di rinviare da tempo ogni confronto. Tra i punti di confronto giudicati irrinunciabili dai governatori, ci sono il patto per la salute, i tagli alla scuola e le risorse per i fas (fondi per le aree sottoutilizzate).

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