Finanziaria/ Governo verso la fiducia. Ira del Pd
E' iniziata in aula alla Camera l'esame della Finanziaria 2010, con il governo ormai pronto a porre la questione di fiducia, la ventisettesima da inizio legislatura. L'intenzione dell'esecutivo di blindare il testo e' fortemente criticata dalle opposizioni: Pd, Udc e Idv si dicono pronti a "ridurre drasticamente" i propri emendamenti alla Finanziaria per evitare che il governo ponga la fiducia sulla manovra.
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, definisce "un cazzotto in faccia a una discussione seria", la modalita' con cui il governo sta procedendo e chiede l'intervento del presidente della Camera. Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, parla di "maxi espropriazione del Parlamento". "Siamo qui non per discutere del metodo ma sul merito", e' la replica del ministro dell'Economia.
Lo stesso Tremonti, in aula per l'avvio dei lavori, ha dato garanzie di finanziamento per i giornali con una precisa "funzione storica e politica". Tremonti, in collegamento telefonico con lo studio del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dove erano presenti alcuni direttori di giornali tra quelli a rischio di tagli del finanziamento pubblico, ha dato assicurazione che al massimo entro i primi giorni del prossimo mese di gennaio verranno inserite in un decreto legge (il 'mille proroghe' o quello sullo sviluppo) le nuove norme che ripristineranno il "diritto soggettivo" ai fondi pubblici per l'editoria per le testate che ne avranno i requisiti.
Forti critiche alla manovra giungono anche dai sindacati, in particoalre dal segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, in particolare sull'utilizzo del Tfr per finalita' di spesa corrente. "La imprese - ha detto Epifani - chiedevano che il Tfr venisse destinato alle infrastrutture e alle imprese e avevano ragione. Metterlo in spesa corrente significa perdere un'occasione. Se si vuole utilizzare quel Tfr presso l'Inps, che serva per sostenere l'economia. Cosi' avrebbe un senso mentre metterlo a spesa corrente non serve". Epifani ha inoltre definito la manovra una Finanziaria di "galleggiamento".
"Nessun galleggiamento, questa finanziaria puo' rappresentare lo strumento per ridare lo slancio finale al sistema-paese dopo tutti i provvedimenti adottati dal governo per fronteggiare e superare la crisi", e' la replica del ministro per l'attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi."E' meglio galleggiare che affondare", aggiunge il ministro della sviluppo economico, Claudio Scajola.



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