Ecco la Finanziaria solidale
Come ogni anno, Sbilanciamoci!, la campagna di sensibilizzazione permanente creata dall’unione di 47 organizzazioni, propone una sua controfinanziaria in nome dei diritti, della pace e dell’ambiente. Durante la discussione alle Camere della Legge Finanziaria, Sbilanciamoci! organizza incontri di presentazione, sollecita i parlamentari a presentare emendamenti che favoriscano le sue proposte, invita a firmare una petizione per chiedere al Parlamento di cambiare Finanziaria. La controfinanziaria di Sbilanciamoci! ha permesso a molti parlamentari di presentare emendamenti (di cui alcuni sono stati accolti), mozioni, risoluzioni ed ordini del giorno, favorendo - anche da un punto di vista culturale - la diffusione dei contenuti che sono alla base della campagna: la necessità di un diverso modello di sviluppo, di nuovi indicatori economici, di un diverso orientamento delle politiche economiche e finanziarie.
Come leggiamo sul sito web di Sbilanciamoci!, la campagna del 2009 è diversa da quella degli anni scorsi: non è solo un rapporto sulla legge finanziaria e di bilancio, ma anche sugli altri provvedimenti che - riducendo la portata e la dimensione della finanziaria vera e propria - formano la manovra triennale approvata nel luglio del 2008 e il decreto fiscale del giugno del 2008 (abolizione ICI e detassazione degli straordinari).
Sul complesso della manovra, Sbilanciamoci! esprime innanzitutto un giudizio di metodo che è anche di merito: quest'anno gli spazi di dibattito e di confronto parlamentare su provvedimenti così importanti si sono ulteriormente ridotti. E naturalmente si sono ulteriormente erosi gli spazi di confronto con la società civile (uno degli obiettivi fondanti della campagna Sbilanciamoci!): tutto questo significa meno democrazia e minori canali di comunicazione tra istituzioni e società. Sbilanciamoci! ci tiene a ribadire che : “Si tratta di importanti provvedimenti che indirizzano la politica economica e finanziaria e l'uso della spesa pubblica: evitare il confronto, ridurre tempi e spazio del dibattito sono modi per accentuare l'isolamento e la separazione delle istituzioni dai cittadini”.
Nel merito, secondo le 47 organizzazioni, le politiche e i provvedimenti proposti dal Governo sono assai negativi: accentuano diseguaglianze e ingiustizie, riducono il welfare e i diritti sociali, rendono residuali le politiche per l'ambiente, devastano la scuola, riducono al lumicino soldi ed interventi per la solidarietà internazionale. Sono politiche e provvedimenti che alimentano privilegi e corporativismi, particolarismi ed egoismi sociali.
Sbilanciamoci! conclude severamente che: “così non si va da nessuna parte”. Non è in questo modo che si rilancia un'economia (diversa) e un modello di sviluppo sostenibile e di qualità. Non è in questo modo che - di fronte a una drammatica crisi finanziaria mondiale - si ripensa uno sviluppo al servizio delle persone, della società e dell'ambiente.
È per questo che quest'anno Sbilanciamoci! fa la sua “contromanovra” finanziaria con 100 proposte concrete per un' “Italia capace di futuro”. Accorpate in un documento che, come ogni anno, è facilmente e gratuitamente scaricabile dal sito www.sbilanciamoci.org.
Sbilanciamoci! esiste dal 1999 ed in questi 8 anni di attività ha, tra l’altro, pubblicato 20 rapporti/pubblicazioni a diffusione nazionale per un totale di oltre 100.000 copie distribuite; organizzato 14 convegni nazionali; promosso oltre 190 iniziative locali (convegni, seminari, dibattiti, ecc.) e raccolto oltre 30.000 firme on line a sostegno delle proposte della campagna sulla finanziaria; curato l’elaborazione di 57 emendamenti alla finanziaria, raccolti dai parlamentari che sostengono Sbilanciamoci!.
Gaetano Farina



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















