Fiat torna a guadagnare, ma la Fiom lancia l'allarme
Mentre Fiat cambia marcia in Borsa e torna a guadagnare (+2,87%), il sindacalista della Fiom-Cgil, Giorgio Cremaschi, lancia l'allarme e denuncia il silenzio delle istituzioni. "Sono quasi 10 mila i posti di lavoro che la Fiat, con il nuovo piano di ristrutturazione, sta per tagliare in Italia. È incredibile il silenzio che accompagna la decisione della Fiat di chiudere due stabilimenti produttivi in Italia, uno dell'auto, uno delle macchine movimento terra, a Termini Imerese e a Imola, con oltre 2.000 posti di lavoro cancellati, senza considerare l'indotto. 
Nello stesso tempo, a Melfi, la Fiat si rimangia l'accordo per non licenziare i precari, e lascia a casa decine e decine di lavoratori in contratto a termine, che si aggiungono alle migliaia che ha cancellato in tutta Italia. Se sommiamo - continua Cremaschi - tutti questi numeri viene fuori che la Fiat sta, tra lavoratori precari e stabilimenti che vuole chiudere, cancellando dagli 8 ai 10 mila posti di lavoro in Italia. È un fatto - conclude Cremaschi - di una gravità senza precedenti, rispetto al quale la politica e il Governo tacciono o fanno finta di non vedere".



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