Fiat/ Verso accordo per Termini Imerese
| INDESIT: ACCORDO CON FIRMA ROMANI E SACCONI, INVESTIMENTI 120 MLN - Con la firma del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, diventa operativo l'accordo raggiunto tra governo, Indesit, organizzazioni sindacali, rappresentanti delle Regioni Lombardia e Veneto, oltre che delle Province e delle Unioni Industriali di Bergamo e Treviso. L'accordo chiude positivamente la vertenza Indesit: viene confermata la centralita' degli stabilimenti italiani di Indesit, che si impegna a investire 120 mln di euro per rafforzare le sue strutture produttive. Attraverso diverse modalita' e strumenti, e' stata inoltre garantita la tutela del posto di lavoro per circa 510 lavoratori del gruppo stesso. Gli operai degli stabilimenti coinvolti (Brembate e Refrontolo) si sono espressi preventivamente lo scorso giovedi' sull'accordo firmato oggi, con una percentuale di approvazione pari a circa il 90%. |
Per lo stabilimento di Termini Imerese, nel quale la Fiat ha deciso di far cessare la produzione entro la fine del 2011, ''ci sono 7 progetti, tutti compatibili tra loro e con il territorio'', ha detto Romani, precisando che entro meta' gennaio verra' fatto l'accordo di programma.
La riconversione di Termini in un polo ''multiproduttivo'' prevede un investimento di oltre un miliardo di euro, di cui circa 185 milioni pubblici, con un aumento del perimetro occupazionale dagli attuali 1.617 a 3.340 unita', di cui 2.360 nei due progetti relativi all'automotive: vale a dire quelli di Cape Rev di Simone Cimino (auto elettriche) e De Tomaso di Gian Mario Rossignolo (vetture di lusso).
Il resto degli occupati, invece, sara' impiegato nei progetti relativi alla societa' di produzione televisiva Med Studios, dell'azienda di energie alternative Ciccolella e di Biogen (biomasse), della Lima Protesi Ortopediche e della Newcoop, che opera della distribuzione. ''Siamo sulla buona strada'', ha sottolineato Romani, mentre Arcuri, l'ad di Invitalia, a quanto si apprende, avrebbe fatto capire che i piani sono quasi ''definitivi'' e che lo start up sarebbe previsto gia' per febbraio.
Parole accolte molto positivimante da Lombardo, il quale, nel corso del tavolo, avrebbe anche chiesto a Fiat che per la Regione non ci sarebbe alcun problema se il Lingotto lasciasse Termini Imerese anche prima della fine del 2011. D'altronde, lo stesso Romani ha spiegato che lo stabilimento siciliano potrebbe diventare un ''caso di scuola che dimostra come si possa passare da uno stato di crisi a un modello industriale''.



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