Fiat/ Al via 2 settimane di cig. Termini in rivolta
| TOYOTA: ARRESTO TEMPORANEO PRODUZIONE IN GB E FRANCIA - La casa automobilistica Toyota annuncia un arresto temporaneo della produzione in Gran Bretagna e Francia, per far fronte al calo delle vendite dopo gli oltre 8 milioni di richiami. Il blocco sara' di 8 giorni negli impianti in Gran Bretagna, mentre il gruppo non ha specificato i giorni di chiusura in Francia. Il gruppo ha anche annunciato di aver ricevuto da un grand jury federale Usa un atto di citazione per i documenti relativi ai problemi al pedale dell'acceleratore e |
Due settimane di cassa integrazione, da oggi, in tutti gli stabilimenti di Fiat Auto. Il provvedimento, che era stato annunciato dall'azienda lo scorso 26 gennaio, riguarda 30.000 lavoratori dei siti di Mirafiori, Termini, Sevel, Melfi, Cassino e Pomigliano. Nell'annunciare il provvedimento l'Azienda aveva spiegato che si era reso necessario per adeguare i livelli produttivi alla domanda.
Nel frattempo rimangono accesi a Termini Imerese i motori della protesta. Per questa mattina il sindaco della cittadina a 35 km da Palermo, Salvatore Burrafato, ha voluto convocare in municipio i colleghi dei Comuni del comprensorio termitano, l'arciprete Francesco Anfuso e i sindacati per organizzare le nuove iniziative finalizzate a tenere desta l'attenzione sul caso Fiat.
Nei giorni scorsi le amministrazioni avevano organizzato delle fiaccolate nei centri dove sono presenti anche le fabbriche dell'indotto; sabato scorso la ribalta sanremese, con la presenza di tre operai sul palco dell'Ariston intervistati da Maurizio Costanzo.
Per sabato prossimo, invece, e' in preparazione un'altra mobilitazione che vedra' ancora i primi cittadini e le comunita' protagonisti: previsto un corteo e un presidio ai cancelli dello stabilimento per chiedere all'azienda di rimanere e al governo nazionale di fare pressing in questa direzione.
Intanto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi assicura che ''su Termini Imerese la Fiat ha cambiato atteggiamento, ora e' piu' disponibile al dialogo''. Sulla situazione dell'occupazione, Sacconi afferma che ''siamo determinati a salvare i posti di lavoro e la ricchezza produttiva del paese''. ''Il governo intero, da Palazzo Chigi al ministero dell'Economia - aggiunge Sacconi - intende usare tutte le leve a sua disposizione per impedire che le multinazionali se ne vadano. Metteremo in campo anche le necessarie azioni diplomatiche. Andremo a vedere - cosa che non e' mai stata fatta - tutto cio' che e' stato dato alle singole multinazionali. Insomma non e' detto che una multinazionale sia sempre piu' forte di un governo volitivo''.


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