Fiat/ La patata bollente al Governo. Scajola pensa alla mission di Termini Imerese
Secondo le indiscrezioni, il piano che Marchionne presenterà il 21 dicembre ai sindacati prevede un aumento della capacità produttiva in Italia di circa il 40% (incontrando così anche i desiderata del Governo, in cambio degli incentivi?), ma mettendo sul piatto un riequilibrio di una realtà definita "non più accettabile". E cioè quella che ha visto la produzione del 2009 di cinque stabilimenti (che impegnano 21.900 addetti) superare di poco il numero totale dei veicoli sfornati della sola fabbrica di Tichy, in Polonia. Dove lavorano circa 6000 tute blu.
A Mirafiori dovrebbe venire confermata la produzione dell'Alfa MiTo e arriverebbe anche il nuovo monovolume (conosciuto al Lingotto con la sigla L1). Ma i due modelli, visto che lo stabilimento perderà progressivamente la Multipla, l'Idea e la Musa (in esaurimento), copriranno soltanto il 50% della capacità produttiva di tutto l'impianto torinese.
Il futuro più incerto è quello di Termini Imerese. Voci riportano che Scajola sarebbe al lavoro per trovare una nuova vocazione da dare al sito siciliano (post 2011; i sindacati chiedono che venga mantenuto l'impegno sulla nuova Lancia Y), visto che dal Lingotto sembrano aver scaricato la palla. C'è qualcuno che parla di mission logistica anche in vista di una futura espansione della casa automobilistica torinese sui mercati nordafricani. Ma questa nuova destinazione produttiva non preserverebbe tutti i 1500 posti di lavoro. Venerdì scorso la Regione Sicilia ha stanziato 400 milioni in un piano di interventi da mettere in campo per sostenere il rilancio dello stabilimento (rafforzando le infrastrutture) e i sindacati vogliono vedere quanto questo impatterà sulla strategia di Marchionne. Ma bisognerà aspettare il 21 dicembre.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















