Fiat/ Scajola: incentivi ora in altri settori, folle far morire Termini Imerese
''Gli incentivi all'auto si sono ripagati all'80% con il rientro dell'Iva e la diminuzione della cassa integrazione, oltre che con la diminuzione di incidenti e morti. Ora abbiamo la necessita' di ridurre gradualmente gli incentivi all'auto e di trovare altri analoghi stimoli per la ripresa in altri settori''. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, interviene da Dubai sui problemi dell'auto italiana e manda un avvertimento all'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. "Sarebbe folle far morire un polo industriale come Termini Imerese, su cui nel tempo sono stati fatti investimenti importanti e dove tutti mi dicono che la qualita' del lavoro e' molto buona". 
Claudio Scajola
| TERMINI IMERESE, NATALE IN CIG PER GLI OPERAI SICILIANI - Natale e capodanno in cassa integrazione per gli operai della Fiat di Termini Imerese. Lo rendono noto Fiom e Uilm. I lavoratori saranno messi in cassa integrazione dal 21 dicembre al 6 gennaio, con rientro in fabbrica il 7. |
Scajola poi annunciato che incontrera' Marchionne il 1° dicembre. ''Poi ci sara' l'incontro con il Presidente del Consiglio e le parti sociali sul piano della Fiat. A mio avviso sarebbe folle far morire un polo industriale come Termini Imerese, sul quale sono stati fatti investimenti importanti e dove molti dicono che la qualita' del lavoro sia molto buona''.
Infine, Scajola ha annunciato di avere allo studio una serie di priorita' per la ripresa economica che presentera' al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. ''Siccome il presidente del Consiglio deve fare le sue valutazioni complessive, ogni ministro sta individuando tutto cio' che puo' stimolare la ripresa. Dunque anch'io sto mettendo a punto una scaletta di priorita' legate alla crescita economica'', ha detto Scajola, a margine della Fiera Internazionale di Dubai. '
'Sono ben conscio - ha aggiunto - delle difficolta' che incontra Tremonti a far quadrare il bilancio. Ci vuole un'azione collegiale di tutti i ministri, naturalmente con la regia del presidente del Consiglio. A mio avviso, in questa fase, le risorse vanno utilizzate in modo specifico come stimolo per la ripresa, soprattutto nei settori dell'innovazione e della ricerca, perche' non c'e' dubbio che e' necessario innovare processi e prodotti''. ''Nel governo - ha aggiunto il ministro - non c'e' un partito del rigore e un partito della spesa perche' abbiamo ancora una spesa alta, anche se c'e' spesa improduttiva e spesa produttiva. Ritengo che gli investimenti per l'innovazione non rappresentino una spesa improduttiva e la banda larga, per esempio, fa parte dell'innovazione; investire su di essa significa investire nel futuro, nella comunicazione veloce. Naturalmente - ha concluso Scajola - la madre di tutte le misure per la ripresa e' una diminuzione della pressione fiscale, graduale nel tempo, a famiglie e imprese''.



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