Fiat/ Il piano di Cimino per Termini: auto verdi e energia solare
| FIAT, FIOM TERMINI: CIMINO? NON CI SI IMPROVVISA PRODUTTORI AUTO - "Rispettiamo il progetto di Simone Cimino ma non pensiamo che possa essere alternativo a quello che oggi fa Fiat a Termini Imerese. E' un'iniziativa che potrebbe sommarsi a quanto esiste, ma non prenderne il posto. Non ci si puo' inventare produttori d'auto dall'oggi al domani". Lo afferma Roberto Matrosimone, della Fiom Cgil di Termini Imerese, dopo la presentazione del progetto di conversione dello stabilimento Fiat da parte del presidente dei fondi Cape, Simone Cimino. "Mi sembra un errore -aggiunge Masttrosimone- un incontro come quello di oggi alla presenza del sindaco, quando c'e' un tavolo aperto al ministero. Sembra quasi che qualcuno voglia orientare delle scelte". |
Un progetto che non si limita alla riqualificazione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese ma che prevede anche la creazione di una fitta rete di stazioni di ricarica distribuite sull'intero territorio siciliano, con relativi pannelli per la raccolta dell'energia solare, per caricare le batterie degli automezzi, anche per medio-lunghi tragitti. Si chiama "Sunny car in a sunny region" ed e' il piano che oggi e' stato illustrato da Simone Cimino, presidente del fondo "Cape", in un incontro nella sala consiliare del Comune di Termini Imerese.
Presenti amministratori e politici locali ma anche rappresentanti sindacali. Cape ha ottenuto dall'indiana Reva Electric Car Company, leader mondiale nella produzione e commercializzazione di auto ad alimentazione elettrica, l'esclusiva per produrre e distribuire i suoi veicoli in tutto il Mediterraneo.
Il progetto presentato da Cimino si articola in tre diverse societa' per altrettante iniziative imprenditoriali che assicurerebbero l'occupazione di circa 3.500 lavoratori. Mille unita' sarebbero impegnate nella sede di Termini Imerese, in attivita' di ricerca, sviluppo, ingegneria, produzione, vendita in area mediterranea e assistenza post vendita di mezzi di trasporto elettrici.
![]() Simone Cimino |
Altre 400 unita' sarebbero impiegate sempre a Termini nella struttura dedicata alla produzione e vendita di sistemi di raccolta ed erogazione di energia solare e ibrida rinnovabile. E infine, circa 2000 addetti troverebbero posto in un'altra struttura con sede a Catania per lo sviluppo e gestione di una rete di stazioni a pannelli solari posizionate in aree urbane ed extraurbane.
Le fasi di start up del progetto verranno espletate a partire dalla primavera 2010 mentre il completamento della prima fase (inerente le tre societa' sopra descritte) e' previsto per giugno 2011. "Per questa via -dice Cimino- potremmo dare risposta alla crisi di Termini Imerese e assegnare alla Sicilia un ruolo di battistrada per un nuovo modello di sviluppo.
E' un'idea in grado di portare nuovi stimoli all'Isola e renderla, non solo la prima infrastruttura europea su larga scala, ma anche un laboratorio privilegiato per la ricerca in questo campo". Cimino si e' detto soddisfatto dell'esito del confronto di oggi ma ha sottolineato che il fattore tempo nell'avvio del progetto e' fondamentale per accedere a una serie di fondi disponibili per la ricerca.



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