Opel: Fiat ko, sì di Berlino a Magna
L'annuncio ufficiale è arrivato davanti alla cancelleria di Berlino. Al termine di una nuova tornata di incontri iniziata dodici ore prima il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck (Spd) ha annunciato quella che è la prima vera sconfitta di Sergio Marchionne.
Il gruppo Magna sarà il nuovo proprietario della Opel. Fiat rimane fuori. E' stata una trattativa lunga e difficile, hanno commentato i ministri del governo Merkel, assicurando che è stata scelta la strada migliore per salvaguardare migliaia di posti di lavoro senza gravare sulle finanze pubbliche. I tedeschi hanno preferito il consorzio del produttore di componenti d'auto, l'austro-canadese Magna, alleata alla russa Sberbank.
"Di piu' non ci può essere richiesto" aveva detto l'amministratore delegato Fiat: "La vita va avanti lo stesso". Ironicamente il manager torinese ha definito la trattativa ormai simile a una "soap-opera brasiliana". L'esito finale non e' stato un discorso di guerra tra paesi, ma sono state fatte delle scelte che rispettiamo; noi avevamo un obiettivo, creare il secondo grande gruppo piu' importante al mondo nel mercato automobilistico". Il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, relatore al Festival dell'economia di Trento, commenta cosi' la conclusione delle trattative per Opel, ricordando che "in queste ore Marchionne e i suoi uomini sono in America a gestire la questione Chrysler, impegno che fa tremare i polsi per la sua complessita'".



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