Fiat/ Solo due scudieri per Marchionne-pigliatutto

Mercoledì, 15 aprile 2009 - 16:24:00


Sergio Marchionne
Sono due gli uomini di cui Sergio Marchionne si fida di più in Fiat: Alfredo Altavilla e Lorenzo Sistino. E saranno loro i protagonisti delle nozze con Chrysler. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, infatti, l'a.d. del Lingotto sa che le nozze americane sono ormai a un passo e già studia l'organigramma in previsione dei suoi continui viaggi in America.

Ma l'a.d. Fiat, spiegano fonti interne ad Affaritaliani.it, è molto accentratore e lascerà ai due manager solo un ruolo di secondo piano mentre si dividerà tra Torino e Detroit per mettere a punto i dettagli delle nozze.


Lorenzo Sistino
Marchionne è infatti pronto ad accettare la carica di a.d. nella 'nuova' Chrysler, ma non lascerà ruolo e poteri a Torino. Solo per il primo periodo, in cui sarà più preso Oltreoceano, farà affidamento su Sitino per le questioni più italiane. In un secondo momento, a nozze avviate, lascerà la carica di Ceo negli Usa ad Altavilla e potrà riprendere saldamente in mano le questioni italiane continuando ad avere un ruolo di primo piano negli Usa.

Resta da riempire (e questo è uno dei punti che più fa arrovellare il manager italo-canadese) la poltrona del responsabile marketing del colosso che nascerà dalla fusione. Gia, perché ora che ne ha più bisogno Marchionne si ritrova senza un nome pesante da proporre, visto che ormai Luca De Meo se n'è andato e non ritorna di certo, e rischia di dover lasciare agli americani un ruolo tanto fondamentale.

Infine, il capitolo alleanze. Se il matrimonio con Chrysler saltasse, Fiat avrà comunque un partner internazionale, ha ribadito per l'ennesima volta Marchionne. Ma con chi? E' da escludere, spiegano gli analisti ad Affaritaliani.it, un'alleanza con un'altra casa Usa. Sia Gm sia Ford sono troppo grandi per Torino. Mentre tornerebbero in auge le trattative con Peugeot. Non senza problemi, però. Quella francese sarebbe un'alleanza difficile sia a livello politico (il capitolo tagli sarebbe davvero spinoso da affrontare, non come in Chrysler dove i sindacati devono scegliere se tagliare o fallire) sia a livello industriale. Ci sarebbe, infatti, una sovrapposizione marcata di segmento di prodotto che potrebbe essere superata solo attraverso sinergie di costo.

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