Fiat, anno in rosso per 848 milioni. Il mercato teme per il 2010. Titolo ko
Lunedì, 25 gennaio 2010 - 17:30:00
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Per Marchionne, le prospettive future del suo gruppo sono discrete anche se troppo legate alla variabile ecoincentivi. Stato di cose che non è piaciuto al mercato. Parlando dell'esercizio in corso, Marchionne ha sottolineato che il gruppo "è stato capace di gestire la crisi" e che il 2010 sarà in utile per Fiat. In un quadro ''di cautela, siamo comunque in posizione di confermare gli obiettivi del gruppo per il 2010'', ha aggiunto il Ceo della casa automobilistica torinese.
Marchionne è subito passato a parlare della controllata americana: "Sono confermati i target per Chrysler resi noti i primi del novembre scorso", aggiungendo che la posizione della più piccola dei tre gruppi auto di Detroit è migliorata rispetto alla presentazione del piano industriale (sempre novembre). Per quanto riguarda tutto il gruppo, il manager ha spiegato che la società ha liquidità per 12,4 miliardi. "Siamo seduti su una liquidita' di 12,4 miliardi di euro", ha affermato.
Se le cose negli States cominciano a dare qualche segno di ripresa, in Europa lo stato di salute del mercato dell'auto è sempre febbricitante. ''Ovvio che la fine degli ecoincentivi all'auto in Europa tende ad erodere i margini ma se venissero rinnovati nel 2010, credo che i margini sarebbero gli stessi del 2009'', ha spiegato Marchionne che ha ricordato come nel Vecchio Continente "persista comunque un eccesso di capacità produttiva'' non risolvibile con gli incentivi. Una condizione strutturale che ha provocato l'inversione di rotta del titolo Fiat che, a fine giornata, ha perso oltre il 3,69%. Tra scambi pari a 52,3 milioni di pezzi passati di mano a fronte dei 18 milioni di media in un'intera seduta dell'ultimo mese.
Nemmeno le prospettive sui mercati dei Paesi emergenti hanno consentito al titolo di cambiare il trend a Piazza Affari. Parlando del Brasile, infatti, Marchionne ha detto di considerarsi "più ottimista dei numeri presentati nelle stime (+2%/+3%, ndr)".



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