Fiat, anno in rosso per 848 milioni. Il mercato teme per il 2010. Titolo ko

Lunedì, 25 gennaio 2010 - 17:30:00

Marchionne

"Il 2009 è stato un anno incredibilmente difficile per tutti i costruttori". Con queste parole l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne ha aperto la conference call sui risultati di bilancio del 2009. Anno che si è chiuso con una perdita netta di 848 milioni di euro, a fronte di 1,721 miliardi di utile registrati nel 2008, e ricavi in calo del 15,9% a 50,102 miliardi. Il manager, però, è riuscito a far tornare il dividendo per gli azionisti.
 
Per Marchionne, le prospettive future del suo gruppo sono discrete anche se troppo legate alla variabile ecoincentivi. Stato di cose che non è piaciuto al mercato. Parlando dell'esercizio in corso, Marchionne ha sottolineato che il gruppo "è stato capace di gestire la crisi" e che il 2010 sarà in utile per Fiat. In un quadro ''di cautela, siamo comunque in posizione di confermare gli obiettivi del gruppo per il 2010'', ha aggiunto il Ceo della casa automobilistica torinese.
 
Marchionne è subito passato a parlare della controllata americana: "Sono confermati i target per Chrysler resi noti i primi del novembre scorso", aggiungendo che la posizione della più piccola dei tre gruppi auto di Detroit è migliorata rispetto alla presentazione del piano industriale (sempre novembre). Per quanto riguarda tutto il gruppo, il manager ha spiegato che la società ha liquidità per 12,4 miliardi. "Siamo seduti su una liquidita' di 12,4 miliardi di euro", ha affermato.
 
Se le cose negli States cominciano a dare qualche segno di ripresa, in Europa lo stato di salute del mercato dell'auto è sempre febbricitante. ''Ovvio che la fine degli ecoincentivi all'auto in Europa tende ad erodere i margini ma se venissero rinnovati nel 2010, credo che i margini sarebbero gli stessi del 2009'', ha spiegato Marchionne che ha ricordato come nel Vecchio Continente "persista comunque un eccesso di capacità produttiva'' non risolvibile con gli incentivi. Una condizione strutturale che ha provocato l'inversione di rotta del titolo Fiat che, a fine giornata, ha perso oltre il 3,69%. Tra scambi pari a 52,3 milioni di pezzi passati di mano a fronte dei 18 milioni di media in un'intera seduta dell'ultimo mese.
 
Nemmeno le prospettive sui mercati dei Paesi emergenti hanno consentito al titolo di cambiare il trend a Piazza Affari. Parlando del Brasile, infatti, Marchionne ha detto di considerarsi "più ottimista dei numeri presentati nelle stime (+2%/+3%, ndr)".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Usa/ A febbraio indice manifatturiero Fed New York Empire sale a 19,5
Pil/ Passera, siamo in recessione. Attuare riforme
Borse/ Viaggiano in rialzo; male Atene
Titoli Stato/ Spread Btp-Bund a 370 punti
Iran/ Ministero petrolio Teheran smentisce stop export petrolio
Celentano/ Mazza, Rai non gli chiedera' di non tornare
Iran/ Terzi, smentito taglio esportazioni a sei paesi Ue
Pininfarina/ Famiglia non vende pacchetto maggioranza azienda
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

La casa su misura?

Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
Cerca subito!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso