Fiat/ Marchionne: a giorni saliremo al 30% di Chrysler

Lunedì, 11 aprile 2011 - 10:48:00

NUOVA JEEP/ OBIETTIVO 125MILA VETTURE IN EUROPA NEL 2014 - In occasione dei suoi settant'anni Jeep mette sul mercato europeo quattro nuove versioni della Jeep Wrangler, della Grand Cherokee e della Compass, e punta a dare nuovo slancio allo storico brand lanciato dalle forze armate americane. L'obiettivo e' di vendere oltre 125mila nuove vetture nel 2014, grazie anche alla struttura distributiva Fiat che potra' contare da giugno su 430 dealer. In questo quadro e' stato anche nominato Joe Veltri, responsabile sviluppo prodotti Chrysler, come responsabile del brand in Europa. Nel 2010 e' stato sottolineato oggi nel corso della presentazione le vendite Jeep sono cresciute del 24% , mentre nel primo trimestre del 2011 sono aumentate del 36%. Si tratta di un mercato in espansione che coprira' secondo le previsioni circa 1,2 milioni di Suv (rispetto agli 0,8 attuali) sui 16,2 del mercato globale auto europeo nel 2014. I modelli, che prevedono oltre a un restyling piu' confortevole, motori con minori emissioni e minori consumi, sono state presentati oggi dai manager della Chrysler, tra cui Mike Manley, presidente e ceo del brand Jeep e alla presenza dell'ad di Fiat e Chrysler Sergio Marchionne.

"A giorni" Fiat salira' dal 25 al 30% in Chrysler. Ha esordito così l'ad del Lingotto, Sergio Marchionne, a Balocco, nel Vercellese, per la presentazione della Jeep. "E' questione di giorni - ha spiegato - mancano solo pochi dettagli. Non dipende da noi, potremo decidere anche domani". Il 51%? "Non so se ce la faccio quest'anno", ha risposto, "Dipende se riusciremo a rifinanziare il debito con il governo. L'intenzione c'e'".

Ai giornalisti che lo interrogavano sullo sviluppo del Gruppo negli Usa, Marchionne ha risposto che il lancio dell'Alfa Romeo resta confermato al 2012 e che "le vendite della 500 stanno andando bene" anche se ci sono "problemi per alcuni componenti che vengono dal Giappone". "La rete - ha detto - si sta riempiendo un po' alla volta, e' partita un po' in ritardo. Adesso finalmente siamo a New York, l'importante e' essere nei grandi centri. In Canada sta andando da Dio".

Brutte notizie, invece, dal fronte orientale: per la ricerca di un partner in Russia, "i tempi si sono allungati", ha detto l'a.d. precisando che si decidera' "a maggio".

Tornando ai problemi italiani, il manager italo-canadese non ha usato giri di parole: per l'ex Bertone "o si raggiunge un accordo nel giro di pochi giorni oppure salta". "I piani alternativi - ha aggiunto Marchionne - ci sono: li abbiamo sia in Italia, sia altrove. Preferirei la Maserati in Italia e sono ottimista sul fatto che la vettura si possa fare nel nostro Paese. Non ho altre idee al momento". A chi poi gli chiedeva della posizione della Fiom, l'ad del Lingotto ha risposto: "Lasciamo giudicare ai dipendenti della Bertone. Sarebbe un vero peccato per loro, ma ognuno e' libero di fare le sue scelte".


Nuova Jeep
LE IMMAGINI

"Noi siamo disposti a lavorare con tutte le parti che vogliono portare avanti la Bertone e che vogliono trovare una soluzione che sia totalmente in linea con la politica industriale adottata a Mirafiori e a Pomigliano". A chi gli domandava se andra' in fabbrica, come richiestogli dai lavoratori della Bertone, Marchionne ha risposto: "Voglio poter governare gli stabilimenti, la maniera tecnica con cui lo facciamo la lascio ad altri. Cerchiamo diguardare al futuro - ha concluso Marchionne - cercare di rivivere il passato ci fa solo male. Le macchine sono pronte, le abbiamo gia' disegnate, se non ci sbrighiamo a produrle il mercato passera' e noi saremo ancora ad aspettare".

Infine una stoccata al governo. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha ragione: gli imprenditori non sono mai stati cosi' soli, ha detto. ''La battaglia per Pomigliano e Mirafiori, parla chiaro - ha rincarato Marchionne - ci hanno lasciati soli". "Non so neanche come rispondere - ha concluso- le difficolta' che stiamo incontrando alla Fiat riflettono una mancanza di coesione. La battaglia per Mirafiori e Pomigliano parla chiaro: ci hanno lasciati soli"

Per l'ad del Lingotto ad aprile il mercato migliorera' rispetto al 2010: "Ci sara' semplicemente un
miglioramento numerico rispetto a un risultato brutto dell'anno scorso. Il mercato - ha sottolineato - non e' in grande forma. Stiamo parlando di volumi che non ho visto dal '96 in Italia".  Per Marchionne l'unico modo per far ripartire la domanda interna "e' far lavorare la gente. Cerchiamo di mettere i soldi in tasca alle persone, altrimenti non risolviamo niente".

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