Fiat/ E ora per Marchionne si apre la stagione delle alleanze
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Ma come ha intenzione di muoversi ora il manager italo-canadese per garantire un futuro all'azienda Torinese? Affaritaliani.it l'ha chiesto ad alcuni addetti ai lavori, secondo cui l'unica opzione al momento all'orizzonte è quella di muoversi sul piano delle alleanze.
A livello di consolidamento di settore, infatti, non ci sono al momento grandi opportunità per Fiat, ora che pare sfumata (ma non è detta l'ultima) l'opzione Opel. Anche la divisione in America Latina di General Motors sembra sempre più lontana: Detroit non è intenzionata a vendere una delle poche attività in utile e, anche se lo fosse, si tratterebbe per Fiat di un esborso cash che con tutta probabilità non potrebbe permettersi.
Restano all'orizzonte le solite due promesse spose: Peugeot e Bmw. Ma la strada francese pone troppi problemi politici: sono tali e tante le sovrapposizioni tra le due case automobilistiche, spiegano gli addetti ai lavori, che un deal richiederebbe da entrambe le parti grossi tagli occupazionali.
Una fusione con i tedeschi avrebbe più senso, vista la grossa complementarietà di prodotto e di segmento rispetto a Peugeot, ma anche per Bmw la strada è in salita: i contatti sono stati avviati ormai da diversi mesi e un'eventuale conclusione positiva non sembra certo essere possibile nel breve periodo.
Insomma, nei prossimi sei mesi per Marchionne non sembrano esserci possibilità. I tempi per raggiungere quella soglia fatidica dei 6 milioni di auto si allungano inesorabilmente. Intanto, però, il manager col maglione non resterà certo con le mani in mano, assicurano gli esperti. Se infatti a livello di acquisizioni non c'è questa necessità immediata di fare consolidamento, nuove alleanze sono irrinunciabili.
Ed è su questo fronte che l'amministratore delegato del Lingotto si muoverà. Alleanze mirate con altri player per sfruttare sinergie di costo e per condividere piattaforme produttive, oppure accordi specifici per determinati mercati: tutto questo garantirà la sopravvivenza di Torino, in attesa di future fusioni.



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