Fiat/ Verso l'accordo su Pomigliano. Exor su in Borsa
In una giornata che nel complesso non pare destinata a lasciar traccia negli annali di Borsa si mette in luce a Piazza Affari il titolo Exor, dopo che gli analisti di Intermonte hanno ritoccato il prezzo obiettivo da 15,5 a 16 euro per azione, in seguito al miglioramento delle indicazioni su Fiat. Assieme al prezzo gli analisti hanno anche migliorato il giudizio sulla holding di casa Agnelli, portandolo da “neutral” a “outperform” (farà meglio del mercato).
Quanto basta per far aggiudicare al titolo la maglia rosa di Piazza Affari (+3,9% a 13,58 euro). Lo stesso recupero odierno non fa che recuperare parte del terreno perso nelle ultime settimane ma il titolo resta a una certa distanza dai 14,40-14,43 euro toccati a fine aprile per non dire dei 15 euro raggiunti a fine maggio.
Ad Exor resta del resto legata a doppio filo la vicenda della futura separazione delle attività dell’auto dalle restanti attività industriali del gruppo Fiat, in queste settimane impegnato su due fronti: da un lato nel tentativo di accelerare quanto più possibile il piano di rilancio di Chrysler visto i segnali incoraggianti provenienti dal mercato americano, dall’altro tentare di chiudere il discorso sulla riorganizzazione produttiva in Italia.
Un discorso rispetto al quale oggi giungono nuovi segnali di possibili passi avanti per il secondo degli stabilimenti “a rischio” ossia quello di Pomigliano d’Arco, dove dal prossimo anno dovrebbe essere prodotta la nuova Panda. Secondo il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, si sarebbe “quasi in dirittura d’arrivo” e l’accordo consentirà di “rilanciare investimenti e occupazione”. Più prudente John Elkann, secondo cui la situazione è ancora in stallo ma ormai “c’è poco tempo” e c’è bisogno “di decidere”. “Speriamo in un esito positivo, è un’occasione importante per il nostro Paese” ha comunque aggiunto l’erede dell’Avvocato.
Luca Spoldi



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