Fiat/ Beppe Grillo ad Affaritaliani.it: Marchionne ha raddoppiato il debito e dimezzato il valore dell'azienda. Le banche creano un debito per comprare un'automobile che consuma petrolio
"Marchionne ha raddoppiato il debito e dimezzato il valore dell'azienda. Basta andare a vedere quanto vale oggi un'azione quotata in borsa della Fiat e il debito che ha il gruppo rispetto a due o tre anni fa". Beppe Grillo parla a ruota libera con Affaritaliani.it dei progetti di espansione internazionale del Lingotto. "Poi l'automobile era in crisi prima della crisi; quindi sono tutti soldi che non vanno investiti nell'auto ma in altri mezzi di mobilità. Della Fiat bisogna salvare le persone meravigliose che ci sono dentro, che sono gli ingegneri, gli operai specializzati e tutto il reparto di progettazione che io conosco benissimo. La Fiat ha cominciato a morire da Romiti, quando l'ha trasformata da un'azienda industriale a una banca. Ripeto, l'automobile di per sé era già in crisi prima della crisi... quindi bisogna investire in altri esempi di mobilità, attraverso la rete, attraverso il muoversi meno possibile, il telelavoro. Investire ancora soldi pubblici in cose che non hanno futuro è delirante".
E Marchionne che gira il mondo per chiudere gli accordi con americani e tedeschi? "E poi non rimase nessuno. Come Niigata Kristi, rimarranno quattro o cinque enormi. Ma come fanno ad andare d'accordo dei manager italiani con quelli tedeschi o americani e con degli equity swap?", si chiede Grillo. "Hanno strutture mentali diverse. Non è tanto la Fiat quanto quello che producono, l'auto sta finendo. Negli ultimi dieci anni l'auto è servita a consumare petrolio e non a spostarsi. Si investe perché le prime cinque aziende del mondo come fatturato sono petrolifere e le seconde sono cinque aziende automobilistiche. E le cinque successive sono banche. E le banche creano un debito per comprare un'automobile che consuma petrolio. Se non interrompiano questo circuito non andiamo da nessuna parte".
E ancora: "Gli utili della Fiat sono stati esattamente l'esborso della cassa integrazione. Quindi bisogna finanziare gli operai e non la produzione di automobili. Finanziare degli operai straordinari per cambiare produzione da auto ad altro. Si possono fare co-generatori, che li aveva inventati la Fiat negli anni '70, si possono fare altri sistemi di mobilità come trasporti, funicolari, metropolitane di superficie, tapiruolant. L'epoca dell'auto è finita, sono persone che non si rassegnano. E' come continuare a buttare soldi in cavalli, l'auto oggi è come il cavallo quando fu sostituito. Oggi ci si sposta rimanendo più fermi possibile".



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