Manifestazione Fiat/ Corrado Delle Donne (Slai-Cobas) ad Affaritaliani.it: ""Qualcuno dei confederali ci ha strappato il microfono". Ecco perché

Lunedì, 18 maggio 2009 - 18:45:00



"Qualcuno fra i confederali ha strappato il microfono prima del mio intervento, già concordato con Rinaldini e Cremaschi. Il segretario generale della Fiom è scivolato, non è vero che lo abbiamo assalito". Corrado Delle Donne, coordinatore nazionale dello Slai-Cobas, sindacalista che doveva prendere la parola alla manifestazione dei lavoratori Fiat, racconta ad Affari tutto quello che è successo sabato sul palco a Mirafiori. E ciò che voleva dire nel suo intervento, ma che "qualcuno fra i confederali" gli ha impedito di fare. "Volevamo parlare dei reparti confino e delle regole di rappresentanza, prima di procedere alla lotta unitaria per salvare Pomigliano e Termini Imerese".


ECCO L'INTERVISTA

Lei doveva intervenire alla grande manifestazione di Torino organizzata da Fiom, Fim e Uilm, ma poi non è riuscito a farlo, perché la situazione è degenerata. Cos'è successo?
"E' successo che non mi hanno fatto parlare. Si vede che fra i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil c'era qualcuno che non era d'accordo su ciò che avrei detto".

Come mai?
"Deve chiederlo a loro. Venti minuti abbondanti dopo che abbiamo aggredito, fra virgolette, il segretario della Fiom, sono salito sul palco, perché chiamato dagli stessi Cremaschi e Rinaldini. Stavo per parlare quando qualcuno che era assieme a Cremaschi gli ha strappato il microfono e i fili, buttandoli dietro il palco-camioncino".

Ma c'è stata anche una contestazione di alcuni lavoratori che volevano parlare...
"Sì, ma Rinaldini è scivolato, come ha ammesso lui stesso. Non c'è stata nessuna violenza o assalto al palco. Noi eravamo lì con l'ok di chi lo comandava".

Qual era l'argomento del suo intervento e perché qualcuno dei confederali non voleva che lo Slai-Cobas dicesse la sua?
"Non lo so. Ho parlato prima della manifestazione con Rinaldini e Cremaschi e non c'era alcun problema. In passato ci sono stati dei contrasti con la Fiom, per la creazione del reparto confino di Nola e per altri episodi che in passato non ci sono andati bene. Ma lui lo sapeva".

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