Fiat-Opel/ A rischio chiusura Termini Imerese e Pomigliano
Fino a quel momento la Fiat non potrà superare una partecipazione del 49,9% e qualsiasi quota oltre il 35% sara' gestito da un trust, un comitato di garanzia, controllato dal Tesoro Usa. Inoltre nel documento si stabilisce anche che Chrysler possa tornare in possesso del suo quartier generale di Auburn Hills, nel Michigan, a patto che restituisca a Citigroup un prestito di 225 milioni di dollari. Il quartier generale e' attualmente di propriata' di Cerberus, il fondo di private equity che aveva acquistato la compagnia automobilistica nel 2007. Cerberus ha preso possesso dei 504 acri di immobili edi Auburn Hills e li ha ipotecati per ottenere da Citigroup un prestito di 225 milioni di dollari.
Due notizie, infine, anche dal fronte Opel. Nella corsa per rilevare la casa automobilistica tedesca spunta fuori un terzo incomodo per Fiat e Magna: l'investitore finanziario americano Ripplewood, che agisce in Europa tramite l'affiliata Rjh International con sede a Bruxelles e possiede gia' la societa' tedesca di componentistica auto Honsel. Nel frattempo Handelsbatt rivela che il gruppo austro-canadese Magna e i suoi associati russi intendono rilevare la maggioranza del pacchetto azionario di Opel. Secondo il giornale tedesco la banca russa Sberbank e' adesso pronta ad accrescere la prevista partecipazione del 30% nel capitale Opel, in modo da raggiungere insieme al 20% gia' messo in conto da Magna il controllo totale della casa di Ruesselsheim. Secondo il piano elaborato da Magna, un altro 10% delle azioni verrebbe acquisito dai dipendenti della casa automobilistica e dai concessionari Opel, che nel prossimo fine settimana vogliono mettere a punto a Vienna in maniera definitiva la loro posizione. Nel capitale della nuova Opel Gm manterrebbe una quota tra il 35% e il 40%.



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