Faro della Fed sulle banche europee

Giovedì, 18 agosto 2011 - 10:39:00

Le autorita' federali americane stanno monitorando da vicino i livelli di finanziamento delle filiali negli Stati Uniti dei grandi istituti bancari europei a conferma dei crescenti timori sul reale stato di salute del sistema finanziario del vecchio continente. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, funzionari della Fed di New York si sono incontrati nel corso delle ultime settimane con i vertici delle filiali americane delle banche europee restando anche in stretto collegamento con le autorita' di controllo dei rispettivi paesi di provenienza.

La domanda rivolta a tutti i dirigenti nei colloqui sarebbe stata relativa agli attuali livelli di funding delle controllate nel tentativo di accertare se vi sia un rischio concreto di improvvisa incapacita' di finanziare le operazioni del day-to-day. In genere le banche europee che non hanno importanti operazioni di sportello negli Stati Uniti raccolgono fondi dai mercati monetari, dalle banche centrali o da altre banche ma in un momento di crisi queste opzioni possono svanire rapidamente e contemporaneamente. Nei giorni scorsi un'indagine di Bloomberg ha rivelato che i principali sei mercati monetari degli Stati Uniti hanno ridotto le esposizioni alle banche europee aumentandole nei confronti degli istituti elvetici.

Fino a qualche mese fa, quando era ancora in corso la seconda tranche da 600 miliardi di dollari del programma di allentamento quantitativo della Fed, il problema del funding non aveva ragione di esistere. Il mercato era talmente pieno di liquidita' a bassissimo costo che tutti gli istituti ne hanno approfittato per riempire i forzieri, anche le banche europee operanti negli Usa. Ma alla fine di giugno il programma e' terminato e i mercati hanno vissuto settimane drammatiche alla fine di luglio-inizio agosto quando il problema del debito sovrano ha raggiunto il suo apice, sui due lati dell'Atlantico.

Proprio nelle ultime ore un ulteriore segnale di scarto rispetto a qualche mese fa e' giunto da Francoforte dove una banca europea non meglio identificata ha chiesto in prestito alla Bce un finanziamento per 500 milioni di dollari pagandolo di piu' di quanto non avrebbe dovuto fare in tempi normali sul mercato americano. La richiesta potrebbe essere un segnale di progressiva chiusura dei canali finanziari e non ci sono dubbi che le attivita' dello sportello Bce saranno monitorate con grande attenzione dai mercati finanziari. Al momento resta solo una certezza, e cioe' che i funzionari della Fed "sono molto preoccupati" per le possibili difficolta' di finanziamento delle banche europee, come ha ammesso al quotidiano americano un alto dirigente di una banca europea
 
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