Crisi/ Le famiglie italiane sono le meno indebitate, ma la fiducia crolla. Il report
La percezione di vulnerabilità finanziaria è aumentata nei Paesi Europei nel 2008 in seguito all’impatto sui consumatori dei cambiamenti economici avvenuti su scala internazionale. Questo è quanto emerge dall’edizione del 2008 del “Genworth Index” lanciato da Genworth Financial, società internazionale specializzata nella protezione del finanziamento e della mortgage insurance, facente parte del Fortune 500. L’indice misura la vulnerabilità finanziaria dei consumatori nei dodici maggiori Paesi Europei. Il Portogallo occupa il primo posto nella classifica stilata, avendo il più elevato tasso di vulnerabilità finanziaria in Europa. L’Italia si posiziona seconda (era prima nel 2007), mentre l’Irlanda ha registrato il maggior incremento assoluto nella vulnerabilità finanziaria (terza nell’Indice 2008). I Paesi Nordici si sono confermati come i più sicuri a livello finanziario, come dimostrato anche dai dati rilevati nel 2007. L’Italia ha manifestato un incremento modesto rispetto agli altri Paesi.
Nel nostro Paese le persone classificate come “vulnerabili” aumentano dal 29 percento nel 2007 al 38% nel 2008, mentre il numero delle famiglie classificate come finanziariamente sicure flette al 3 percento nel 2008 rispetto al 5 percento dell’anno precedente.
L’indice mostra come i cambiamenti economici avvenuti tra il 2007 e il 2008 hanno avuto un impatto negativo sui consumatori, manifestandosi in un aumento della vulnerabilità finanziaria in tutti i 12 Paesi Europei analizzati da Genworth.
Il Genworth Index 2008 è stato costruito in base alle risposte a due domande principali:
- Pensando alla situazione finanziaria generale della tua famiglia, quanto spesso affronti difficoltà finanziarie?
- Pensi che nei prossimi 12 mesi la situazione finanziaria della tua famiglia migliorerà, resterà uguale o peggiorerà?
Dalla combinazione delle risposte, sono stati creati quattro segmenti diversi. L’indice mette a confronto la percentuale delle famiglie appartenenti al gruppo di coloro che godono di stabilità finanziaria e la percentuale delle famiglie appartenenti al gruppo finanziariamente vulnerabile. Il valore risultante è ricalcolato in modo tale che il valore -100 indichi il livello massimo della possibile sicurezza finanziaria, mentre il valore 100 indichi il livello massimo di vulnerabilità finanziaria.
“L’indice fornisce una chiara prova che gli effetti della crisi economica, insieme all’incremento del costo delle materie prime e dei servizi, hanno avuto un forte impatto sulle famiglie in tutta Europa”, ha commentato la Professoressa Elaine Kempson del “Personal Finance Research Centre” dell’Università di Bristol, partner accademico di Genworth per la realizzazione del sondaggio.
In Italia, la crescente preoccupazione per il deterioramento della situazione economica si manifesta in una diminuzione dei consumi ed una maggiore attenzione da parte delle famiglie all’investimento del proprio budget mensile, anche in considerazione del peso dell’indebitamento, attestato all’8,2 percento sul reddito disponibile rispetto al 7,2 percento del 2007, ovvero un incremento dell’1 percento dovuto soprattutto al rialzo dei tassi di interesse.
Mettendo a confronto i dati del 2008 con quelli del 2007 si nota che il più forte ribasso è relativo alla sicurezza finanziaria. Infatti, la percentuale di chi non ha mai affrontato difficoltà economiche, con una prospettiva positiva sul proprio futuro, è crollata dal 15 all’8 percento. Per quanto riguarda gli altri gruppi, il numero di chi aveva “spesso” o “sempre” difficoltà finanziarie cresce dall’8 al 12 percento e il numero di famiglie aventi “spesso” problemi finanziari e con una prospettiva di peggioramento aumenta da 12 a 17 percento.
“Per aiutare i consumatori a raggiungere l’obiettivo della sicurezza finanziaria è necessario comprendere quali famiglie sono più esposte a criticità, soprattutto nei momenti di inversione del ciclo economico”, ha affermato Carlo Cortella, Regional Manager Genworth Financial Lifestyle Protection Sud e Est Europa. “Questa seconda edizione del nostro Indice sottolinea come i sentimenti di vulnerabilità e sicurezza siano cambiati dall’inizio della crisi dei mercati finanziari nel 2007. Siamo soddisfatti di poter condividere queste analisi per fornire ai legislatori strumenti utili a affrontare problemi chiave quali la disponibilità finanziaria delle famiglie”, ha aggiunto Cortella.



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