Bio/ Oltre 4 famiglie italiane su 5 pronte a comprare cibi biologici
La maggioranza delle famiglie italiane e' pronta a comprare piu' biologico, anche se e' frenata dai prezzi ed i figli adolescenti correbbero consumare bio. Secondo un sondaggio di Legambiente su 1700 famiglie, l'82% delle famiglie intervistate si dichiara disponibile ad aumentare il consumo di prodotti biologici per contribuire a salvaguardare l'ambiente, mentre il 96% dei ragazzi pensa che il consumatore biologico sia da imitare (54%) ed e' apprezzabile (42%).
L'indagine - effettuata nell'ambito del progetto di educazione alimentare "BioAlimenta il domani", condotto nel corso dell'anno scolastico 2007-2008 insieme a Rigoni di Asiago in 2.200 classi delle scuole secondarie di primo grado - rivela che che l'81% delle famiglie e' convinto che si faccia un eccessivo uso di pesticidi in agricoltura e che si utilizzi troppa energia per produrre frutta e verdura fuori stagione (69%). La maggior parte delle famiglie dichiara poi di essere soddisfatta (molto: 13%, abbastanza: 72%) della qualita' del proprio consumo alimentare, che prevede l'uso di ingredienti biologici almeno saltuariamente - nel 43% dei casi- ma anche abbastanza spesso nel 19% e molto spesso nel 9%.
Il 57% del campione fa parecchio attenzione alla provenienza del prodotto alimentare e ben l'80% ritiene ci sia un uso eccessivo di imballaggi superflui. Dal campione emerge anche una discreta sensibilita' rispetto alle problematiche sociali con un 79% degli intervistati che considera l'eccessivo uso delle risorse da parte dei paesi industrializzati quale causa della disparita' economica tra Nord e Sud del mondo. L'83% pensa di poter incidere sulle imprese e i meccanismi economici con le proprie scelte d'acquisto.
Piu' della meta' (54%) delle famiglie coinvolte nell'indagine poi, ritiene scarsa e inadeguata l'etichettatura dei cibi, contro un 37% che invece pensa sia corretta. Tra le cause del limitato consumo di prodotti biologici, oltre la meta' del campione (57%), indica il prezzo troppo elevato mentre un 14% segnala la difficolta' di reperimento e un altro 14% la scarsa sensibilita' dei consumatori. L'indagine dedicata specificatamente agli alunni ha rivelato che sono soddisfatti della qualita' del proprio consumo alimentare (58% abbastanza, 21% molto, contro un 12% che sceglie la risposta poco e un 2% per niente). L'etichetta sembra non essere viene sottovalutata neanche dai ragazzi che nel 41% dei casi dichiara diprestarvi attenzione, come pure la zona di provenienza a cui fa caso il 36% di loro.
E una certa sensibilita' per la sostenibilita' ambientale emerge anche nella scelta dei mezzi per andare a scuola; i ragazzi infatti preferiscono andarci in bicicletta nel 40% dei casi e a piedi nel 30%, anche se il 17% dichiara di prediligere l'automobile. "E' importante la consapevolezza dei ragazzi che e delle famiglie - ha dichiarato Andrea Rigoni, amministratore delegato di Rigoni di Asiago, nel corso della conferenza stampa di presentazione della ricerca - E' vero che il 56% degli intervistati osserva che il biologico costa troppo, ma bisogna calcolare anche il costo collettivo sull'ambiente dell'industria chimica, che pesera' sulle prossime generazioni.
Inoltre, va tenuto conto che il costo del produttore agricolo incide solo per il 20-25% sul prezzo finale del prodotto". Rossella Muroni direttore generale di Legambiente e Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente scuola e formazione, hanno annunciato che al centro dell'edizione 2009 di "BioAlimenta il domani" saranno il biologico e il suo utilizzo nelle mense scolastiche, con un percorso educativo dedicato agli studenti e un'indagine rivolta agli istituti per capire quali criteri alimentari utilizzano nella scelta dei pasti per gli alunni: l'indagine andra' a verificare l'interesse di istituti scolastici e amministrazioni pubbliche ad orientare i ragazzi verso scelte di consumo sicure per la salute e socialmente sostenibili.



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