Ex Bertone/ Landini: "Io non firmo e non mi dimetto"

Lunedì, 9 maggio 2011 - 13:47:00

Maurizio Landini
Maurizio Landini
Sulla vertenza della ex Bertone il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, non cambia posizione e al comitato centrale del sindacato delle tute blu della Cgil chiede un voto per proseguire il suo mandato. "Ci sono momenti in cui e' fondamentale una verifica sull'unita' e la tenuta del gruppo dirigente - ha detto parlando a titolo personale -. Io non cambio idea queste sono le condizioni che ho posto e chiedo il voto del comitato centrale. Non ho intenzione di firmare e dimettermi o di dimettermi. Se qualcuno pensa che debba farlo lo dica. Credo che questo sia il momento di un chiarimento preciso, di una verifica su come abbiamo gestito questa vicenda e su come dobbiamo andare avanti. Gia' all'esterno - ha aggiunto - abbiamo chi vuole far fuori la Fiom e la Cgil. Su di me potete dire quello che volete ma ci vuole rispetto verso quei delegati che piu' di noi sono esposti".

A proposito della firma dell'accordo con la Fiat posta dalle Rsu della Ex Bertone, Landini ha poi detto che la decisione "e' stata presa insieme a me e me ne assumo la responsabilita' perche' non mette in discussione nulla delle decisioni del comitato centrale" della Fiom. Le Rsu, ha spiegato, "non possono sostituire mai e in nessun luogo la Fiom nazionale. Non esistono firme a titolo personale. Se un componente delle Rsu firma, lo fa per quella Rsu e non rappresenta ne' direttamente ne' indirettamente la Fiom nazionale. Se un contratto aziendale vuole diventare un contratto degno di questo nome serve anche la firma della Fiom e anche quella di Federmeccanica che al momento non c'e'".

Parlando poi piu' in generale della vertenza con la Fiat Landini ha detto che il Lingotto ha esteso l'accordo separato del 29 dicembre per Pomigliano anche a Mirafiori e adesso "sta discutendo se estenderlo anche ad altre aziende fornitrici". Il leader della Fiom ha poi invitato il 'parlamentino' del suo sindacato a non fare discussioni sulle 'firme tecniche': "alla Fiat delle firme tecniche non frega nulla o ha la firma della Fiom o niente. La sua teoria e' che ci divideremo e quindi se questo e' il quadro, a partire della riuscita dello sciopero generale e guardando alla tenuta dello sciopero in Fiat, continuo a pensare che la partita sia tutta aperta. Lo sciopero generale - ha sottolineato - impone alla Cgil di fare una discussione".

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