Unipol-Fonsai/ Corsaro (Pdl) ad Affaritaliani.it: bene la fusione
"La fusione tra Unipol e Fonsai fa parte di una logica di consolidamento dei gruppi assicurativi. Processo che segue un corso già iniziato in Europa da tempo. Fonsai è uno dei più importanti gruppi a livello continentale per numero di polizze, soprattutto nell'Rc Auto, ed è chiaro che con questa aggregazione la compagnia diventerà ancora più grande". Con queste parole Massimo Corsaro, vicecapogruppo del Pdl alla Camera, intervistato da Affaritaliani.it, dà il suo ok all'operazione Unipol-Fonsai. "Speriamo per il sistema generale italiano che tutto ciò porti dei frutti economici. Mi auguro inoltre che non diventi un elemento di strumentalizzazione. Sappiamo benissimo che oggi tutte le realtà finanziarie del nostro Paese sono sotto potenziale attacco speculativo e la regressione dei valori di Borsa fa sì che gli asset siano scalabili. Speriamo che Unipol-Fonsai sia un consolidamento interno al patrimonio nazionale".
Unipol-Fonsai/ Corsaro (Pdl) ad Affaritaliani.it: bene la fusione

Mercato ancora dubbioso circa il futuro delle società della famiglia Ligresti, mentre il titolo Unipol rimbalza in Borsa, reduce da tre sedute di cali consecutivi.
Se per la compagnia bolognese il matrimonio con la compagnia assicurativa guidata da Emanuele Erbetta "potrebbero indebolirne il profilo finanziario complessivo", l'agenzia internazionale S&P ha sentenziato che il rating su FonSai, al contrario, potrebbe anche migliorare se si fonderà con il gruppo amministrato da Carlo Cimbri, che ha un rating più alto, altrimenti rischia un ulteriore declassamento. E' questo il significato di creditwatch developing con cui l'agenzia, che ha appena aggiornato tutti i suoi giudizi sul settore assicurativo italiano, ha descritto la situazione del debito di FonSai, confermato a B (junk) il rating.
La singola B è stata confermata anche per la Milano Assicurazioni e la controllata non strategica Siat, che restano anch'esse in creditwatch developing, dove erano state messe, insieme a FonSai, il 29 dicembre. "Potremmo alzare i rating nel range 'BBB' se l'acquisizione andrà avanti o se avrà successo l'aumento di capitale col risultato di migliorare in modo significativo la capitalizzazione e il margine di solvibilità e se considereremo improbabili altre perdite tecniche e finanziarie per il gruppo Fondiaria-Sai", scrivono in una nota gli analisti di Standard and Poor's, sottolineando che scioglieranno o aggiorneranno il creditwatch nel giro di tre mesi "quando avremo a disposizione piu' informazioni sulla possibilità che vada in porto l'acquisizione da parte di Unipol".
Al contrario, l'agenzia potrebbe tagliare il giudizio sulle tre compagnie del gruppo Ligresti "se non si concretizzerà l'acquisizione e l'aumento di capitale preannunciati, se valuteremo un aumento del rischio di intervento delle autorità di vigilanza e se FonSai continuerà a dibattersi nell'attuale duro contesto operativo e finanziario".
Intanto secondo indiscrezioni, il riassetto accelera: mentre Unipol e Finsoe stanno per convocare i consigli di amministrazione per partire con le operazioni di rafforzamento patrimoniale, Mediobanca ha arruolato Nomura, Goldman Sachs, Citi, Credit Suisse e Morgan Stanley per i due consorzi di garanzia che dovranno seguire le tre ricapitalizzazioni connesse alla fusione a quattro Unipol-FonSai-Premafin-Milano Assicurazioni. Merger che potrebbe vedere la luce già a marzo.


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