Lavoro, la Merkel segna il rigore
Di Giuseppe Morello
Abbiamo tutti fatto a gara a criticare le rigidità di Angela Merkel e la poca lungimiranza della Germania. Non sempre lo abbiamo fatto a torto, però non si può restare insensibili ai fatti. E i fatti dicono che da noi la disoccupazione è a livelli record e non se la passa molto meglio il resto dell'eurozona, mentre in Germania il tasso di disoccupazione a gennaio e' sceso al 6,7%, ai minimi dall'inizio della serie storiche.
In piena crisi economica mondiale in tutti i paesi occidentali volano via posti di lavoro, con punte come quella italiana dove a dicembre il tasso di disoccupazione ha toccato quota 8,9%, mentre la locomotiva tedesca macina record di segno opposto.
Angela Merkel ha commesso molti errori, in primis la gestione della crisi greca lasciata marcire fino alla purulenza, così come non trova consensi l'ostinazione tedesca di tenere ancora scollati l'euro dalla Bce. E però la Germania è tornata a crescere molto presto e in crisi ancora in corso, ed ora passa all'incasso accrescendo posti di lavoro e continuando a esportare a man bassa.
Sarà pure una "culona inchiavabile", come l'aveva definita con grazia Berlusconi, avrà anche alle spalle un paese che è un panzer di produttività ed efficienza, però è l'unica in Europa che sta portando a casa risultati eccellenti mentre tutti gli altri, compresa la Francia che tanto si agita, sono al palo.
Credo che a molti paesi non dispiacerebbe avere una "culona" così.


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