Euro-crisi/ Ocse: ripresa modesta, prioritaria la riduzione dei deficit
Il superindice dei paesi dell'area Ocse, a ottobre, sale a quota 102,6, rispetto 102,5 di settembre. Per l'Ocse, l'indice mostra una situazione di stabilizzazione della fase di espansione dell'attivita' economica dei paesi dell'area. In particolare, segnali di miglioramento arrivano dagli Stati Uniti con il superindice che sale di 0,1 punti a 102,3 e soprattutto la Cina che incrementa il proprio superindice di 0,6 punti a 101,9. Bene anche la Francia che incrementa il proprio superindice di 0,1 punti a 102,2. Segnali di moderazione arrivano invece dalla Germania stabile a quota 105,2 e dal Giappone che cede 0,1 punti a 10,2,6. Prosegue invece a ritmi robusti la fase di espansione dell'economia della Russia che incrementa il proprio superindice di 0,7 punti a 105,5.
Sempre per l'Ocse, invece, rimangono evidenti segnali di rallentamento per Italia, Canada e India. In particolare il nostro paese anche a ottobre registra un calo del proprio superindice che arriva a quota 103,1 dopo aver perso 0,1 punti rispetto a settembre, 0,2 punti rispetto ad agosto e 0,3 punti rispetto al luglio scorso. Stessa situazione per il Canada che cede 0,1 punti su base mensile portandosi a quota 101,7 e l'India che cede 0,4 punti a quota 100,6. Infine, l'indicatore dell'Ocse per lo sviluppo delle attivita' centro asiatiche mostra che la forte crescita dell'economia dei paesi del Sud est asiatico, registrata nel primo semestre del 2010, sta gradualmente perdendo lo slancio.
Nei paesi dell'Eurozona "e' in corso una modesta ripresa anche se i rischi rimangono",sottolinea l'Ocse nel suo rapporto sull'area euro. "Il consolidamento fiscale per stabilizzare i conti pubblici e' la priorita'", aggiunge l'Organizzazione di Parigi, secondo cui "i deficit dovrebbero essere ridotti" attraverso "dettagliati e credibili piani di rientro pluriennali" e "altre misure dovrebbero essere adottate per ridurre l'indebitamento a un livello piu' prudente".
Le politiche attuali nella zona euro però non sono sufficienti per prevenire gli squilibri che hanno portato alla crisi dei debiti sovrani ed e' quindi necessario "rafforzare il Patto di Stabilita' e crescita". "I minimi standard fiscali stabiliti dal Patto dovrebbero essere rafforzati", scrive l'organizzazione di Parigi sottolineando che le sanzioni "dovrebbero essere applicate quasi-automaticamente".
Non solo. Per l'Ocse è necessario anche "rafforzare il sistema bancario". "I rischi sono stati sottostimati, i cuscinetti di capitale erano inadeguati in alcuni casi e la gestione della liquidita' non sufficientemente monitorata". Secondo l'organizzazione di Parigi, l'attivita' delle banche di importanza sistemica dovrebbe essere "piu' strettamente regolamentata".
Quanto alla disoccupazione, il tasso dei senza lavoro nella zona euro e' aumentato rapidamente e si e' stabilizzato "appena sotto il picco storico di meta' anni '90". L'aumento è stato "molto forte in alcuni Paesi in deficit, dove gli squilibri economici e finanziari si stanno aggiustando". Tuttavia, secondo l'organizzazione di Parigi, il mercato del lavoro si sta stabilizzando. "La complessiva solidita' del mercato del lavoro - si legge nel rapporto - potrebbe suggerire che le riforme strutturali del passato hanno aiutato a rendere i mercati del lavoro piu' flessibili e robusti".



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