Etra/ La multiutility batte la crisi: bilancio record
Etra batte la recessione e presenta il miglior bilancio della sua storia. Se il 2009 passerà alla storia come il momento di più acuta crisi del sistema economico e finanziario degli ultimi decenni, la multiutility che gestisce il servizio idrico integrato, il servizio rifiuti e altri servizi nel territorio del Bassanese e della Provincia di Padova ha saputo operare, mediante l’ulteriore applicazione di una rigorosa ottimizzazione delle proprie risorse e di efficientamento, politiche gestionali finalizzate a massimizzare la riduzione dei costi operativi così da minimizzare la necessità di procedere alla richiesta di aumenti tariffari – sia a livello di Servizio idrico integrato che di Servizio ambientale –, che avrebbero gravato sui bilanci delle famiglie e delle aziende. 
Roberto Cupellaro
"Concretamente – osserva il presidente della multiutility, Stefano Svegliado – il nostro impegno nella 'miglior gestione' ha comportato il differimento di sei mesi nell’adeguamento della tariffa del servizio idrico (dimezzando pertanto, nell’arco del 2009, l’aumento prestabilito) e il contenimento degli aumenti nel settore ambientale. Ciononostante, la nostra società nell’esercizio 2009 ha registrato risultati positivi anche dal punto di vista economico: una crescita del 2% del valore della produzione (il fatturato si attesta sui 154 milioni di euro), e un miglioramento di 5,4 punti percentuali del margine operativo lordo (dato dalla differenza tra i costi e i ricavi) rispetto al 2008: un dato tanto più rilevante quanto più si ricorda che Etra non è una società orientata al puro profitto o, peggio, all’esasperazione della ricerca dell’utile, considerata la sua natura di soggetto giuridico di piena proprietà pubblica e la scelta dei propri soci di operare con oggettivi criteri solidaristici".
Blocco degli aumenti tariffari e incremento delle poste di bilancio sono indiscutibili segnali di una grande azione di riduzione dei costi societari da un lato e di ottima capacità di muoversi sul mercato dall’altro. "Il risultato contabile – conferma Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra – è frutto del certosino lavoro di contenimento e razionalizzazione dei costi condotto dall’intera struttura, e inoltre deriva dall’acquisizione di nuovi affidamenti di servizi da parte dei Comuni soci. Rilevante l’effetto della comunicazione sugli ottimi risultati conseguiti in tema di raccolta differenziata e di risparmio idrico. Dunque, anche nel corso dell’anno appena trascorso la nostra società è riuscita a garantire aderenza alle necessità del territorio, erogazione di servizi con standard soddisfacenti e risultati economici in attivo, con un utile di 959 mila euro".
"La razionalizzazione dei costi, che guida tutte le nostre scelte anche nell’anno in corso, – nota il direttore generale Roberto Cupellaro – si è accompagnata nel 2009 a forti investimenti, pari a circa 37 milioni di euro (+9,7% sul 2008): si tratta di risorse che restano sul territorio e che alimentano l’economia locale. Risorse che l’azienda trova al proprio interno, autofinanziandosi con la gestione, visto che il livello di indebitamento con le banche non è cresciuto e anzi, in conseguenza del calo dei tassi, si sono risparmiati circa 2 milioni di interessi passivi. Inoltre, in questa fase di difficoltà congiunturale, di licenziamenti e cassa integrazione, Etra rappresenta un positivo esempio di sostenibilità per il territorio, dando lavoro, fra dipendenti diretti (645) e indotto di fornitori, a oltre 1.000 famiglie. Esaminando i due settori trainanti di Etra, l’idrico è sostanzialmente stabile: la diminuzione dei consumi (159 metri cubi d’acqua pro capite, a fronte dei 169 dell’anno prima), determinata sia dalla crisi in atto sia dalle campagne informative contro lo spreco dell’acqua, è infatti stata compensata dall’aumento delle utenze. Il settore dell’ambiente ha registrato nel 2009 un incremento di fatturato del 4,4% (legato essenzialmente al maggior numero di Comuni serviti) e una riduzione dei costi (soprattutto conseguenza dell’efficientamento operato sugli impianti di Bassano e Camposampiero). Da segnalare anche le buone percentuali di raccolta differenziata che, pur differenti nelle tre macroaree di Etra, si attestano sul 67,8% complessivo. Infine, migliora ancora il risultato della produzione di energia da fonti rinnovabili: oggi Etra si autoalimenta per il 22,3% del fabbisogno energetico e gli introiti premianti per la produzione di energia verde sono cresciuti nell’anno del 5,6%".
Tra le decisioni più significative poste in atto lo scorso anno, dal punto di vista della struttura organizzativa si è concluso il processo di incorporazione di Seta Ecologia in Etra. Tale operazione ha conseguito il duplice scopo di assicurare una gestione unitaria e di erogare il servizio ambientale in maniera ancor più omogenea fra area padovana e bassanese. I benefici attesi sono essenzialmente le importanti economie connesse all’esistenza di un unico presidio nell’ambito della raccolta dei rifiuti. La razionalizzazione delle strutture societarie, pertanto, è oggi a buon punto, essendosi registrate l’anno precedente la fusione di Pro.v.eco in Etra, la chiusura di Ape Spa e la cessione della quota di Seta Servizi al Comune di Vigonza.
Altra novità consiste nella costituzione, a livello operativo, accanto alle tre direzioni – ambientale, idrica, commerciale – di una struttura specificatamente dedicata alle energie alternative. È questa un’area di sviluppo e di crescita su cui Etra è impegnata fin quasi dalla sua nascita, dapprima con l’autoproduzione di energia e poi con la volontà manifestata dai soci di definire un progetto per la diversificazione e l’allargamento delle tradizionali fonti di redditività, basato sull’individuazione di una serie di progetti di profilo energetico e con vocazione legata alla sostenibilità ambientale.
È datato 2009 anche il “Codice etico”, lo strumento che Etra ha voluto darsi per formalizzare in maniera trasparente l’impegno a rispettare costantemente i principi deontologici e valoriali che la sostengono nel promuovere lo sviluppo socio-economico del territorio e dei cittadini che lo abitano. Un documento formale, che vincola la società verso i dipendenti e i collaboratori, verso l’utenza e il mercato, verso i soggetti esterni e a tutela dell’ambiente. È insomma un percorso coerente con quello intrapreso decidendo di proseguire la positiva esperienza del Bilancio di sostenibilità, cioè la misurazione del lavoro societario in termini qualitativi e non solo strettamente economici e quantitativi.
Il bilancio consuntivo 2009, approvato dal Consiglio di gestione, organo esecutivo, è stato sottoposto all’approvazione della Conferenza dei servizi, cioè ai sindaci del territorio servito da Etra, i quali hanno espresso voto favorevole all’unanimità. I prossimi passaggi prevedono l’approvazione anche da parte del Consiglio di sorveglianza, organo di controllo, e il passaggio finale all’Assemblea dei soci, vale a dire i 75 Comuni, che deciderà sulla destinazione dell’utile.



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