Portafoglio/ Sopravvivere nell'era del caro-petrolio: ecco come investire in estate
Se Fiat ed Alitalia possono, per quest'estate, essere lasciate tranquillamente in un angolo nonostante la tentazione di acquistare i titoli dopo il consistente calo delle quotazioni dai livelli visti lo scorso anno (specie nel caso del gruppo torinese), nel settore della chimica-farmaceutica l'unica seria prospettiva potrebbe essere quella di guardare a qualche colosso europeo (quelli americani dovendo scontare un dollaro che non pare destinato a rafforzarsi strutturalmente nei prossimi trimestri).
Troppo piccole le capitalizzazioni delle varie Recordati, Schiapparelli o Cell Therapeutics, mentre oltre alle dimensioni ridotte ancora troppo incerte appaiono le prospettive di Montefibre, meglio guardare allora a colossi come Bayer, Novartis, AstraZeneca, GlaxoSmithKline, Sanofi-Aventis o Roche, anticiclici per eccellenza e dunque in grado teoricamente di registrare spunti positivi nonostante l'attuale fase di profonda incertezza dei mercati finanziari. Stando però attenti ad evitare quelli maggiormente esposti all'incremento dei prodotti derivati dal petrolio, che tutto sommato resta, anche alla luce dell'andamento di queste settimane, uno dei pochi asset a prova di rischio anche per questa estate 2008.
Luca Spoldi



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