Eni/ L'utile tiene nonostante la Libia

Venerdì, 29 luglio 2011 - 08:26:00

2000 Piattaforma offshore, Messico, Golfo del Messico
Nel primo semestre dell'anno Eni ha realizzato un utile netto adjusted pari a 3,63 miliardi di euro, in crescita del +4%, l'utile operativo adjusted si e' attestato a 9,1 miliardi di euro (+8%) mentre l'utile netto e' ammontato a 3,8 miliardi (-6%). Lo rende noto un comunicato.

Soddisfatto il numero uno del gruppo, Paolo Scaroni. "Il primo semestre del 2011 ha sofferto delle mancate produzioni in Libia che hanno impattato tutti i nostri settori di attivita'. Nonostante la crisi libica ed i costi di approvvigionamento gas, che, nel semestre, non tengono conto dei benefici retroattivi delle rinegoziazioni in corso, Eni ha ottenuto solidi risultati sostenuti, in particolare, dal miglioramento della redditivita' E&P", ha detto il manager. "Nel periodo abbiamo consolidato le nostre prospettive di crescita grazie al progresso sui progetti di sviluppo, agli importanti successi esplorativi e ai nuovi accordi in aree core e in nuove aree ad elevato potenziale. I solidi risultati attesi per il 2011 e le prospettive di crescita e di redditivita' future ci consentono di confermare la nostra politica di dividendo e di proporre un acconto di 0,52 euro per azione", ha sottolineato.

Tornando ai conti, il cash flow e' stato pari a 8,6 miliardi di euro nel semestre e a 4,41 miliardi nel trimestre. Nel secondo trimestre l'utile operativo adjusted e' ammontato a 4 miliardi (-3%), l'utile netto adjusted a 1,44 miliardi (-14%) mentre l'utile netto e' stato di 1,25 miliardi (-31%).

Paolo Scaroni 180
Paolo Scaroni
Circa la prevedibile evoluzione della gestione, il management Eni ritiene che "sebbene in un quadro di graduale rafforzamento dell'attivita' economica globale, l'outlook 2011 presenta un margine di incertezza e volatilita' a causa dell'imprevedibilita' degli sviluppi legati a fattori macroeconomici e geopolitici, tra i quali in particolare l'evolvere della crisi libica". Le quotazioni del petrolio "sono attese in un trend solido sostenuto anche da una certa ripresa della domanda; per le finalita' di proiezione economico-finanziaria di breve termine Eni assume un prezzo medio annuo del marker Brent di 115 dollari al barile. E' prevista proseguire l'attuale fase depressa del mercato europeo del gas dove la contenuta dinamica della domanda non e' in grado di assorbire l'eccesso di offerta esistente e la forte pressione competitiva riduce la redditivita' degli operatori. I margini di raffinazione sono attesi permanere su livelli non remunerativi a causa dei fattori di debolezza strutturale dell'industria (domanda stagnante ed eccesso di capacita') e dell'elevato costo della carica e delle utility energetiche".

Sulla base dell'esame dei risultati del primo semestre 2011 e delle previsioni per l'intero esercizio, la proposta di acconto dividendo al Consiglio di Amministrazione che delibera l'8 settembre 2011 sara' di 0,52 euro per azione 3 (0,50 euro nel 2010) da mettere in pagamento a partire dal 22 settembre 2011 con stacco cedola il 19 settembre 2011.

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