Eni/ Scaroni e Poli: "Prossimi 4 anni al top: investimenti per 53,3 mld"

Giovedì, 5 maggio 2011 - 15:22:00

Scaroni
Paolo Scaroni
Nei prossimi 4 anni Eni generera' risultati ''al top dell'industria'' con investimenti per 53,3 miliardi di euro e riduzione dei costi di 1,7 miliardi. E' quanto sottolineano il presidente Roberto Poli e l'amministratore delegato Paolo Scaroni nella lettera agli azionisti diffusa in occasione dell'assemblea per l'approvazione del bilancio 2010. ''A sostegno degli obiettivi di crescita e creazione di valore - spiegano - nel prossimo quadriennio abbiamo in programma investimenti per 53,3 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto al piano precedente per effetto delle nuove iniziative di E&P (in particolare i progetti in Angola e in Iraq)''.

''Il cash flow e le operazioni di dismissione programmate - proseguono Poli e Scaroni - ci consentiranno di finanziare gli investimenti e di remunerare gli azionisti, migliorando la struttura finanziaria. Il programma di riduzione dei costi, che ha conseguito risparmi cumulati dal 2006 di 2,4 miliardi di euro, si pone l'obiettivo di ottenere saving per ulteriori 1,7 miliardi di euro raggiungendo i 4,1 miliardi di euro cumulati asl 2014''. Per i prossimi quattro anni la societa', concludono, ''continuera' a generare risultati al top dell'industria e a creare valore sostenibile per gli azionisti e gli altri stakeholder''.

''Qualsiasi spezzatino sarebbe un errore storico perche' Eni diventerebbe un soggetto piu' facilmente attaccabile sul mercato'', ha detto poi Poli aprendo i lavori dell'assemblea degli azionisti riferendosi all'ipotesi di una separazione delle attivita' regolate da Eni. Il presidente ha poi fatto riferimento alla conclusione del suo mandato al vertice del Cane a Sei Zampe: ''Oggi lascio dopo 9 anni da presidente della societa'. Mai nessuno dai tempi del nostro fondatore Enrico Mattei ha passato tanto tempo al vertice dell'Eni e questo mi riempie d'orgoglio''. E per questo il rappresentante del Tesoro, Stefano Di Stefano, ha voluto ringraziare il presidente uscente e i consiglieri giunti a fine mandato. "Annunciando il voto favorevole al bilancio e alla distribuzione dell'utile - ha dichiarato -, voglio esprimere un particolare ringraziamento al presidente Poli per la preziosa opera prestata e per l'apporto necessario al raggiungimento dei risultati conseguiti. Lo stesso ringraziamento voglio rivolgere anche ai consiglieri uscenti".

"Il nostro futuro e' ancora nel gas e l'Italia ha le carte giuste", ha detto Scaroni in una lunga intervista con il direttore de La Stampa Mario Calabresi, nella quale spiega che il metano e' la vera alternativa al nucleare. "Oggi - dice Scaroni - vediamo un futuro migliore rispetto a sei mesi fa: non posso nascondere che quelle che sono state cattive notizie per il mondo sono notizie relativamente buone per l'Eni e lo scenario mondiale completamente cambiato premia proprio le nostre scelte strategiche". "La scelta di continuare un rapporto cinquantennale con Gazprom e Mosca - aggiunge - politica iniziata da Mattei e non da me e di portare avanti il progetto del gasdotto South Stream si e' rivelata saggia e azzeccata. Il rapporto coi russi e' un pilastro per la sicurezza degli approvvigionamenti europei". Dopo l'incidente di Fukushima, spiega Scaroni, "tutti pensano che nel mondo i programmi atomici verranno ridimensionati o fermati e io penso che il gas sara' la fonte energetica sostitutiva, perche' e' il piu' semplice da utilizzare, ha bisogno di minori investimenti ed e' piu' pulita di altri idrocarburi. Per questo tutti pensano che il 90% del nucleare che non si fara' o verra' dismesso sara' sostituto dal gas". Oggi Scaroni verra' riconfermato alla guida dell'Eni per un altro triennio e lo lui ritiene "quasi un passaggio scontato", perche' dopo sei anni come amministratore delegato dell'Eni si e' scelto di "prediligere la continuita' di gestione".

Sull'arrivo del nuovo presidente Giuseppe Recchi, al posto di Roberto Poli, Scaroni commenta: "L'entusiasmo e la freschezza di Recchi ci permetteranno di lavorare bene, cosi' come mi sono trovato molto bene in questi sei anni con l'esperienza e la saggezza del professor Poli, di cui sono amico da oltre trenta anni". Sulla Libia Scaroni dice di non temere un cambio di governo: "Se c'e' un cambio al potere chi subentra ha fretta di ripartire con chi lo sa fare. E poi non dimentichiamo che il gasdotto che parte dalla Libia arriva in Sicilia". Il vero pericolo e' l'instabilita', "il rischio di una 'somalizzazione' della Libia". Sul progetto South Stream coi russi di Gazprom, Scaroni e' tranquillo: "Tutti quelli che se ne occupano, anche in America, si sono resi conto che questo progetto e' il migliore per la sicurezza degli approvvigionamenti futuri dell'Europa e contestualmente e' scesa la fiducia nel progetto alternativo del Nabucco, per la mancanza tra i partner di un paese produttore di gas". Infine sul caro petrolio punta il dito contro la speculazione: "La fiammata del prezzo del greggio, aumentato di 30 dollari tra dicembre e oggi, e' quasi completamente dovuta alla speculazione: e' la schiuma ad aver portato l'onda del brent al livello dei 120 dollari".

L'assemblea degli azionisti 2011 del gruppo ha inaugurato il nuovo centro congressi del palazzo Eni all'Eur. Soltanto una volta nella storia di Eni l'appuntamento societario si e' svolto in sede. Oggi la storia aziendale si intreccia con l'innovazione tecnologica e la ricerca di efficienza. Ripensare gli spazi significa non solo rivederli strutturalmente ma anche reinventarli in sintonia con i valori sempre piu' imprescindibili di sostenibilita'. Il nuovo centro congressi e' moderno e perfettamente attrezzato, rappresenta un consistente risparmio di costi e segna un miglioramento dei servizi tecnologici disponibili. Attrezzature tecnologiche di alto livello, gli spazi adattabili e polifunzionali, la sicurezza (i badge d'ingresso sono dotati di un chip che riconosce il portatore e controlla l'accesso in aree riservate), la digitalizzazione delle procedure di prenotazione e conferma spazi e di controllo dei badge, i costi contenuti, queste le principali caratteristiche del nuovo Centro. I servizi offerti sono ad alta tecnologia: web streaming, traduzione simultanea, produzione slide, produzione e postproduzione e collegamenti via satellite. La sala assemblea ha 157 posti, la sala stampa 55 posti, oltre a 2 sale per videoconferenza per 24 e 14 persone.

VIA LIBERA ALL'ASSEMBLEA ENI - Via libera dell'Assemblea dell'Eni al nuovo cda e alla nomina di Giuseppe Recchi alla presidenza del gruppo petrolifero italiano. L'Assemblea, che ha confermato in nove il numero degli amministratori, ha nominato oltre a Recchi che diventa presidente e sostituisce Roberto Poli, anche l'attuale ad Paolo Scaroni, Carlo Cesare Gatto, Paolo Marchioni, Roberto Petri, Mario Resca, Alessandro Profumo (minoranza), Francesco Taranto (minoranza) e Alessandro Lorenzi (minoranza). Gli amministratori resterano in carica per tre esercizi e fino all'Assemblea degli azioninsti del gruppo chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2013.

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