Agricoltura green/ Cresce con i gruppi d'acquisto

Giovedì, 6 agosto 2009 - 16:10:00

Da consumatori a produttori. I gruppi d'acquisto solidale, famiglie unite dalla voglia di comprare prodotti alimentari a chilometro zero, si aprono a nuovi mercati creando forme alternative di impresa solidale. Primi esperimenti sono in corso nel settore dell'energia, in particolare del fotovoltaico, e della telefonia.

fotovoltaico

Un approccio critico al consumo, basato su principi di equità e solidarietà dei propri acquisti, quello dei Gas. Nati 15 anni fa, sono oltre 500 oggi in tutta Italia: sono in continua crescita e propongono un modello di spesa alternativa, acquistando direttamente da chi produce. E adesso non si limitano più a comprare frutta, verdura o carne ma hanno allargato il loro raggio d'azione anche alle rinnovabili e alle comunicazioni.

A Roma il Gas Prati sta sperimentando la produzione di energia rinnovabile. Insieme con  un'azienda agricola, una Mag e un produttore di impianti fotovoltaici. I cittadini comprano un impianto fotovoltaico per l'azienda agricola e questa fornisce loro prodotti dell'agricoltura biologica. Attraverso la continuità dell'acquisto dei prodotti agricoli, contrattualizzata tra Gas e azienda agricola, si realizzano le condizioni per generare un equilibrio economico che varrà complessivamente circa 650mila euro in 20 anni.

L'avviamento del progetto è stato possibile grazie all'erogazione di un finanziamento da parte di Mag Roma, cooperativa autogestita che raccoglie capitale sociale e finanzia poi progetti di microfinanza. L'azienda agricola acquista dunque l'impianto fotovoltaico con un beneficio economico complessivo superiore a 44mila euro e la facoltà di co-gestire un capitale di 144.220 euro per progetti di sviluppo in qualità.

Ragazza telefono

E a Milano si pensa invece alla telefonia. Il Gas del quartiere QT8 sta infatti progettando di creare una telefonia di zona con una cooperativa sociale come gestore. Non è semplice intraprendere investimenti di questo tipo: il rischio di fallire e rimanere con niente in mano non è così remoto. L'esperimento di creare una telefonia di zona è invece già realtà in Brianza. Da tempo infatti il Distretto di economia solidale, in accordo con Livecom, cooperativa sociale di telefonia che dà lavoro a giovani con problemi di disagio familiare e sociale, ha posto le basi tecnologiche per un utilizzo comunitario della rete. 

I consumatori sono diventati co-produttori, attraverso forme sperimentali di condivisione parziale dei rischi d'impresa e di capitalizzazione cooperativistica. Il progetto promuove anche una web community solidale, sia per l'utilizzo della banda larga digitale (free internet per gruppi svantaggiati con una condivisione del traffico inutilizzato), sia per il web-hosting provides dedicato ad associazioni.

 

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