Energia/ Annunciati nuovi impianti eolici e solari in Italia mentre si celebra la Giornata mondiale del vento
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Guardando all’Italia, la scorsa settimana Uni Land aveva annunciato la sottoscrizione di una convenzione per la realizzazione di un parco eolico per un massimo di 36 Megawatt con il Comune di Monghidoro, in provincia di Bologna, mentre è di oggi la notizia che Alerion ha ricevuto l’autorizzazione per la realizzazione a Castellaneta, in provincia di Taranto, di uno dei più grandi impianti fotovoltaici d’Italia con una potenza complessiva di 14 MW, destinata a salire a 20 MW a regime.
Uni Land ha deciso di puntare sul settore costituendo due controllate: One Solar e Uni Wind. La prima, che a inizio dicembre scorso ha sottoscritto un finanziamento in project financing per 4 parchi fotovoltaici da complessivi 4 MW in fase di completamento per un importo complessivo di 23 milioni di euro dopo aver ultimato a ottobre i lavori di un primo parco fotovoltaico da 1MW a Soleto (LE) e che dispone di di impianti autorizzati (o in iter autorizzativo) per 47 MW ed opzioni su ulteriori 60 MW, per complessivi 107 MW. Uni Wind ha invece in corso le valutazioni tecnica riguardanti la realizzabilità di una “clean energy farm” da 100 MW a Sadali (CA), formata da un impianto fotovoltaico, un impianto eolico e un impianto solare termico, oltre che di un altro parco eolico a Monte Urano (AP).
Dal canto suo Alerion conta di finanziare il progetto di Castellaneta (del valore complessivo di 50 milioni di euro) ricorrendo al project financing e prevede di raggiungere, una volta completato il progetto, quota 23 MW di potenza installata nel fotovoltaico, “una posizione di leadership nel segmento a livello nazionale e un incremento importante verso il target del piano industriale che prevede il raggiungimento di 50 MW nel settore fotovoltaico” come ha commentato Giulio Antonello, amministratore delegato di Alerion Clean Power Spa. Una posizione, inoltre, che già ora si sommerà ad una potenza installata consolidata di circa 204 MW nell’eolico e di 5 MW nel settore delle biomasse.
Piccoli produttori crescono, dunque, grazie alle eco-energie e al sistema di incentivazione ad esso legato. Certo, il gruppo Enel, presente dopo l’acquisizione di Endesa in 22 paesi con una potenza di circa 83.300 MW di cui 30 mila MW prodotti da impianti che utilizzano fonti rinnovabili (idrico, geotermico, eolico, solare, e biomasse) in Europa e nelle Americhe, resta inavvicinabile. Ma semmai proprio il fatto che nutrano interesse per il settore tanto piccoli gruppi privati quanto i grandi ex monopolisti pubblici è ulteriore testimonianza dell’importanza crescente della “green economy” in campo energetico.
Luca Spoldi



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