Enel/ Utili oltre le attese. La cedola sale a 28 cent
| ENEL: CEDE CENTRALE BULGARA MARITZA PER 230 MILIONI DI EURO - Enel ha ceduto la centrale bulgara Maritza per 230 milioni di euro con un impatto positivo sul debito di 450 milioni. Il grippo, si legge in una nota, ha raggiunto un accordo con ContourGlobal L.P. ("ContourGlobal") per la cessione dell'intero capitale delle societa' olandesi Maritza East III Power Holding B.V. e Maritza O&M Holding Netherland B.V., titolari rispettivamente del 73% del capitale della societa' bulgara Maritza East 3 A.D., proprietaria a sua volta di una centrale a lignite con capacita' installata pari a 908 MW ("Maritza"), e del 73% del capitale della societa' bulgara Enel Operations Bulgaria A.D., responsabile della gestione e manutenzione dell'impianto di Maritza. Situata nel sud-est del paese, Maritza rappresenta circa il 10% della capacita' installata bulgara e nell'esercizio 2010 ha realizzato un fatturato pari a circa 231 milioni di euro e un risultato operativo (Ebit) pari a circa 69 milioni di euro. Il corrispettivo complessivo riconosciuto da ContourGlobal per le partecipazioni societarie oggetto di cessione da parte di Enel e' pari a 230 milioni di euro. L'Enterprise Value al closing, relativo al 100% del capitale delle societa' oggetto di cessione, e' stimato pari a 535 milioni di euro, corrispondente ad un multiplo per MW pari a 0,59 milioni di euro. L'operazione rientra nel piano di dismissioni annunciato da Enel ai mercati e determina un impatto positivo sull'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo stimato in 450 milioni di euro al closing. Il perfezionamento dell'operazione, previsto entro luglio 2011, e' subordinato all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorita' competenti. |
L'Utile netto ordinario del Gruppo del 2010 e' pari a 4,40 mld di euro e risulta in aumento di 208 milioni di euro (+5,0%) rispetto ai 4,19 mld dell'esercizio 2009. Il dividendo complessivo proposto per l'intero esercizio 2010 sale a 0,28 euro per azione (di cui 0,10 euro per azione corrisposti quale acconto a novembre 2010). Il monte dividendi relativo all'esercizio 2010 risulta quindi pari a circa 2.633 milioni di euro a fronte di un utile netto ordinario di Gruppo (ossia riconducibile alla sola gestione caratteristica) pari a 4.405 milioni di euro. Il saldo della cedola, il cui acconto e' stato pari a 0,10 euro per azione pagato il 25 novembre scorso, sara' pari a 18 centesimi con pagamento il 25 giungo. Tutti positivi gli altri indicatori: i ricavi sono pari a 73.377 milioni di euro (64.362 milioni nel 2009, +14,0%). Ebitda a 17.480 milioni di euro (16.371 milioni nel 2009,+ 6,8%) e Ebit a 11.258 milioni di euro (11.032 milioni nel 2009,+ 2,0%).
"Sono molto soddisfatto dei risultati conseguiti dal Gruppo nel 2010 che, ancora una volta, sono stati migliori di quelli attesi dal mercato". Cosi' Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, ha commentato il bilancio. "Il posizionamento strategico del Gruppo e la solidita' patrimoniale - ha aggiunto - ci consentono di guardare con fiducia al futuro e di continuare a perseguire con impegno e determinazione la realizzazione di un piano industriale che garantira' anche per i prossimi cinque anni risultati crescenti e rendimenti piu' che soddisfacenti per i nostri azionisti".
Il colosso elettrico ha anche aggiornato il piano industriale 2011-2015 stimando risultati in crescita e investimenti per 31 miliardi entro il 2015. Si prevede un Ebitda a 17,4 miliardi di euro nel 2011, a 18,5 miliardi nel 2013 e a 20 miliardi nel 2015. L'Utile netto ordinario del Gruppo e' visto a 4,5 miliardi di euro nel 2011, 4,9 miliardi nel 2013, 5,8 miliardi nel 2015. Il Rapporto Indebitamento finanziario netto/Ebitda e' stimato a 2,5 nel 2011, 2,3 nel 2013 e 1,8 nel 2015. Ebitda e cash flow in crescita, attraverso il rafforzamento dei programmi di sviluppo, di integrazione ed efficienza. Si prevedono infine investimenti per complessivi di circa 31 miliardi di euro entro il 2015.
Enel spiega in una nota che il piano industriale per il periodo 2011-2015 e' focalizzato su 4 priorita' strategiche: leadership nei mercati di riferimento; rafforzamento e crescita organica nel settore delle rinnovabili nonche' in America Latina, in Russia ed in Europa Orientale; consolidamento, integrazione ed efficienza operativa e leadership nell'innovazione. Confermata la politica dei dividendi nell'arco del 2011-2015: pay out al 60% dell'utile netto ordinario del gruppo.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















