Enel/ Endesa vende a Goldman Sachs la rete gas per 800 milioni
Tutto come previsto per la cessione della rete trasmissione e distribuzione gas di Endesa: una nota ufficiale di Enel (che controlla la principale utility spagnola al 92,06%) ha confermato che venerdì scorso, giorno in cui si erano diffuse voci non commentate circa il raggiungimento di un’intesa con Goldman Sachs per 800 milioni di euro, Endesa e la banca d’affari americana hanno effettivamente siglato l’accordo che prevede la cessione “a due fondi infrastrutturali gestiti da Goldman Sachs” di una partecipazione pari all’80% della controllata Endesa Gas cui fanno capo i 3.800 km della rete di distribuzione gas e i 600 km di quella di trasporto.
Oggetto della vendita “sarà, altresì, una partecipazione del 35% posseduta attualmente da Gas Natural in Gas Aragon, società nella quale Endesa Gas possiede già il 60,7% del capitale” aggiunge la nota, confermando che l’operazione “valorizza le attività di Endesa Gas nel settore del trasporto e della distribuzione di gas in Spagna in misura pari a circa 1.000 milioni di euro ed avrà un impatto positivo di circa 800 milioni di euro sull’indebitamento finanziario netto consolidato di Endesa”, dei quali 235 milioni di euro rappresentati dal deconsolidamento dell’attuale debito netto di Endesa Gas.
Il prezzo appare dunque sostanzialmente in linea con le attese originali del gruppo (e superiore alle voci delle ultime settimane che parlavano di 750-760 milioni di euro di incasso per Endesa), così come da attesa è anche il mantenimento di una partecipazione del 20% nel capitale delle attività cedute e la possibilità di riacquistare la partecipazione ceduta concessa dall’acquirente al venditore “in caso di esercizio di una specifica opzione “call” tra il quinto e il settimo anno dalla conclusione dell’operazione”.
L’operazione, che Endesa stima di potere finalizzare entro fine anno, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni amministrative,avrà un impatto positivo di circa 450 milioni di euro sul risultato consolidato ante imposte del gruppo spagnolo, mentre per la controllante italiana porterà a un calo di 800 milioni di indebitamento finanziario netto consolidato.
Come già venerdì la notizia non sembra in grado di impattare significativamente sull’andamento del titolo Enel che a Milano ha chiuso in calo dello 0,19%, con gli operatori che sottolineano come l’operazione non abbia comportato alcuna sorpresa positiva ed anzi confermi come al momento nel caso di operazioni di finanza straordinaria la maggiore forza contrattuale resti nelle mani degli acquirenti più che dei venditori, non importa di che settore si tratti.
Luca Spoldi



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