Energia/ Enel rileva il 25,01% di Endesa in mano ad Acciona. Il titolo vola, come previsto da Affaritaliani

Lunedì, 23 febbraio 2009 - 15:56:00

Enel/ Ancora pochi scogli e i negoziati con Acciona saranno conclusi. Per Enel potrebbe significare una svolta
Enel sugli scudi a Piazza Affari, con l’azione che sfiora i 4,4 euro per azione (+3,4%), subito alle spalle dei titoli di UniCredit e Intesa Sanpaolo che oggi beneficiano delle voci di ulteriori aiuti alle principali banche statunitensi a partire da Citigroup che le autorità Usa hanno assicurate essere pronte a fornire “temporaneamente”. A tener desta l’attenzione degli investitori sui titoli dell’ex monopolista elettrico italiano è la notizia, giunta nel weekend, dell’accordo raggiunto con Acciona (come anticipato da Affaritaliani, vedi box) in merito al passaggio di mano dell’ultimo 25,01% di Endesa.

Una notizia che, avevano anticipato ad Affaritaliani alcuni analisti, pone fine ad un periodo di incertezze e rilancia la dimensione internazionale del gruppo, uno delle poche vere multinazionali del Belpaese. L’intesa definitiva non ha infatti riservato particolari sorprese, confermando a 11,1 miliardi di euro il corrispettivo che verrà pagato da Enel per prendere il pieno possesso del leader energetico spagnolo. Una cifra peraltro oggetto di aggiustamento per tenere conto degli interessi che matureranno fino alla data di esecuzione della transazione e dei dividendi che saranno erogati da Endesa ad Acciona, pari a circa 1,5 miliardi di euro e dovrebbe quindi ridursi ad un livello di circa 9,6 miliardi di euro in termini di esborso netto.

Come previsto l’accordo contempla altresì la cessione ad Acciona, da parte di Endesa, di alcuni impianti in esercizio, eolici e idroelettrici, per 2,9 miliardi di euro. Per finanziare l’operazione, che scioglie con un anno di anticipo la partnership tra Enel e Acciona (alle prese con un rientro a tappe forzate da un indebitamento apparso eccesivo ai mercati) il gruppo italiano ha negoziato un finanziamento di 8 miliardi di euro con un pool di dodici banche, tutte con il ruolo di arranger. Fanno parte del pool: Banco Santander, il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Intesa San Paolo, Royal Bank of Scotland, La Caixa, Calyon, Bnp Paribas, Natixis, Caja Madrid, Bank of Tokyo-Mitsubishi, Mediobanca e UniCredit.

Il prestito prevede il rimborso di una quota, 5,5 miliardi di euro, nel 2014) mentre la restante quota da 2,5 miliardi di euro verrà rimborsata nel 2016. Per Enel la transazione comporterà un incremento del debito netto consolidato di circa 11,7 miliardi di euro, di cui 11,1 miliardi di euro da pagare ad Acciona a cui si aggiungono 0,5 miliardi di euro riferibili alla quota di dividendo Endesa spettante ad azionisti terzi (Enel sale infatti al 92,06% del capitale della società spagnola), più altri 100 milioni di euro circa derivanti dal consolidamento integrale dell’ulteriore debito di Endesa (32,95%), pari a circa 3,0 miliardi di euro, quasi totalmente compensato dalla cessione di asset da Endesa ad Acciona, per un controvalore di circa 2,9 miliardi di euro.

Luca Spoldi

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