Enel/ Debutta il Diamante fotovoltaico

Venerdì, 16 ottobre 2009 - 10:32:00

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Energia da un dimante fotovoltaico. Enel rivoluziona il mondo del solare con un maxi-progetto, costato tre anni di studio, che debutterà sabato 17 ottobre a Villa Demidoff di Pratolino. Si tratta della prima centrale energetica di nuova generazione, a forma di dodecaedro, che consente di accumulare e conservare sotto forma di idrogeno l’energia prodotta con i pannelli fotovoltaici. Di giorno e di notte.

Sviluppato dalla Ricerca Enel in collaborazione con l’Università di Pisa e la Provincia di Firenze, il Diamante è un sistema energetico innovativo che consente, per la prima volta, di testare la generazione di elettricità con pannelli fotovoltaici integrandola con un sistema in grado di accumularla sotto forma di idrogeno e di renderla disponibile anche quando il sole non c’è.



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Con una forma architettonica che lo rende particolarmente adatto ad essere inserito in contesti paesaggistici di pregio architettonico e naturalistico - una struttura geodetica di Fuller in vetro ed acciaio - il Diamante, con una potenza installata in questo caso di 11 kWp, fornirà energia per l’illuminazione notturna del parco di Villa Demidoff e delle sue statue, nonché per l’alimentazione delle biciclette elettriche messe a disposizione dei frequentatori della villa medicea.

I 38 pannelli fotovoltaici di ultima generazione installati sulla struttura consentono di produrre energia elettrica sfruttando direttamente l’irraggiamento solare. La parte di energia non utilizzata durante il giorno viene accumulata generando dell’idrogeno che è stoccato in tre serbatoi sferici alloggiati all’interno del Diamante. Utilizzando l’idrogeno in celle a combustibile, il Diamante è  in grado di produrre energia elettrica anche durante la notte o quando l’irraggiamento solare non è sufficiente a far funzionare i pannelli solari.

 “L’obiettivo strategico è quello di testare su scala significativa l’integrazione tra i pannelli solari ed un sistema di accumulo dell’energia, al fine di migliorare la producibilità da fonti rinnovabili rendendola continua e, soprattutto, prevedibile – dice  Livio Vido, Direttore della Divisione Ingegneria e Innovazione di Enel. Il Diamante è il primo tassello di un importante filone di ricerca che riteniamo rivesta grande importanza per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili”.

Tecnicamente, la centrale è una struttura geodetica formata da 38 pannelli fotovoltaici a celle monocristalline, orientati a sud, e 42 facce in vetro temprato. Fatto di vetro e acciaio, Diamante ha dimensioni auree, che seguono le proporzioni presenti in natura. L’impianto, alto 12 metri, con un diametro di 8 metri, può essere montato e smontato in maniera semplice e rapida grazie alla struttura fatta di aste e nodi filettati. Sistema integrato di produzione e stoccaggio di energia da fonte solare, Diamante assicura una continuità di erogazione e garantisce l’autosufficienza energetica di un piccolo condominio grazie alla presenza, al suo interno, di tre sfere di vetroresina che contengono innovativi serbatoi a idruri metallici e a bassa pressione per l’accumulo energetico di idrogeno.

COME FUNZIONA.
Fase Diurna
L’energia solare è catturata dai pannelli fotovoltaici e convertita in energia elettrica a bassa tensione (48Vcc) per l’alimentazione delle utenze. La parte di energia non utilizzata è inviata a un elettrolizzatore che la usa per dividere l’acqua in ossigeno e idrogeno. Quest’ultimo è accumulato in un apposito serbatoio.

Fase notturna
L’energia prodotta e stoccata durante il giorno è utilizzata mediante una cella a combustibile che trasforma l’energia chimica contenuta nell’idrogeno in elettricità, garantendo così l’alimentazione continua delle utenze. 

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