Enel: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati 2009, tutti in crescita nonostante il difficile contesto economico

Giovedì, 18 marzo 2010 - 08:34:00

EEnel: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati 2009

tutti in crescita nonostante il difficile contesto economico

 

·        Ricavi a 64.035 milioni di euro (61.184 milioni nel 2008,+ 4,7%).

·        Ebitda a 16.044 milioni di euro (14.318 milioni nel 2008,+ 12,1%).

·        Ebit a 10.755 milioni di euro (9.541 milioni nel 2008,+12,7%).

·        Risultato netto del Gruppo a 5.395 milioni di euro (1) (5.293 milioni nel 2008,+1,9%).

·        Indebitamento finanziario netto a 50.870 milioni di euro (49.967 milioni al 31 dicembre 2008, +1,8%).

·        Dividendo complessivo proposto per l’intero esercizio 2009 pari a 0,25 euro per azione (di cui 0,10 euro per azione corrisposti quale acconto a novembre 2009) a fronte di un’utile netto consolidato ordinario di circa 4.000 milioni di euro.

 

(1) Il Risultato netto del Gruppo 2009 include proventi finanziari per 970 milioni di euro derivanti dall’esercizio anticipato della put option concessa da Enel ad Acciona sul 25,01% del capitale di Endesa.

 

Presentato alla comunità finanziaria

il Piano industriale 2010-2014

 

·        Ebitda a 16 miliardi di euro nel 2010 e nel 2011, 19 miliardi nel 2014.

·        Utile netto consolidato ordinario a 4 miliardi di euro nel 2010, 4,1 miliardi nel 2011, 5,4 miliardi nel 2014.

·        Debito netto consolidato a 45 miliardi di euro nel 2010, 44,5 miliardi nel 2011, 39 miliardi nel 2014, conservando un rating di classe “A”.

·        Ebitda e cash flow in crescita, anche attraverso programmi di efficienza.

·        Programma di dismissioni per circa 7 miliardi di euro da destinare a riduzione del debito entro il 2010.

·        Piano di investimenti di circa 30 miliardi di euro entro il 2014.

·        Confermata politica dei dividendi: pay out al 60% dell’utile netto consolidato ordinario.

·        Ruolo strategico delle fonti rinnovabili: integrazione delle attività spagnole e portoghesi di Enel Green Power e di Endesa.

 

 

 

Roma, 18 marzo 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA, presieduto da Piero Gnudi, ha approvato nella tarda serata di ieri i risultati dell’esercizio 2009.

 

Principali dati economico-finanziari consolidati (milioni di euro):

 

 

2009

 

2008

Variazione

Ricavi

64.035

61.184

+4,7%

Ebitda (Margine operativo lordo)

16.044

14.318

+12,1%

Ebit (Risultato operativo)

10.755

9.541

+12,7%

Risultato netto del Gruppo

5.395

5.293

+1,9%

Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre

50.870

49.967

+1,8%

 

Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, ha così commentato: “Abbiamo conseguito margini crescenti, rafforzato la solidità patrimoniale e garantito un elevato rendimento ai nostri azionisti, nonostante un 2009 difficile per l’economia mondiale. Con il completamento del processo di crescita internazionale e la crescente integrazione delle attività acquisite, Enel oggi ha una posizione di leadership nei mercati di riferimento, un mix tecnologico e geografico unico al mondo nelle fonti rinnovabili e la capacità di perseguire l'eccellenza anche attraverso l'innovazione. A ciò si affianca la continua attenzione alla stabilità finanziaria, rafforzata dalla crescita del cash flow e dal successo dell'aumento di capitale e delle recenti emissioni obbligazionarie. Con queste solide fondamenta, abbiamo approvato un piano che sviluppa le grandi potenzialità del Gruppo con risultati in crescita e maggior valore per gli azionisti".

 

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I dati patrimoniali al 31 dicembre 2009 escludono (ove non diversamente indicato) i valori relativi alle attività e alle passività possedute per la vendita inerenti essenzialmente (i) le energie rinnovabili detenute da Endesa in Grecia (ii) talune altre attività di Endesa in Spagna e America Latina che in ragione delle decisioni assunte dal management rispondono ai requisiti previsti dal principio contabile internazionale di riferimento IFRS 5. I dati economici indicati (con esclusione del risultato netto di Gruppo) non tengono conto nei due esercizi a confronto dei risultati, al netto del relativo effetto fiscale, inerenti la rete di distribuzione del gas in Italia nonché di quelli riconducibili alle attività e alle passività di Endesa Europa (ceduta il 26 giugno 2008), in quanto classificati come discontinued operations.

Si segnala che, a seguito del perfezionamento dell’acquisizione da parte di Enel del 25,01% del capitale di Endesa intervenuto in data 25 giugno 2009, Enel ha acquisito il pieno controllo della stessa Endesa; tale ultima società, a decorrere dal 25 giugno 2009, risulta pertanto consolidata da parte di Enel con il metodo integrale anziché con il metodo proporzionale. Con riferimento ai principali effetti che l’acquisizione da ultimo indicata ha determinato sui dati patrimoniali consolidati di Enel, si evidenzia che l’ulteriore quota delle attività di Endesa (pari a 25.478  milioni di euro) inclusa nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2009, in conseguenza del cambio del metodo di consolidamento sopra indicato, rappresenta circa il 16% del totale delle attività del Gruppo Enel alla stessa data (pari a 160.457 milioni di euro).

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili IFRS-EU (Ebitda, Indebitamento finanziario netto, Capitale investito netto, Attività nette possedute per la vendita), il cui significato e contenuto sono illustrati in allegato, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005.

 

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STRATEGIA E OBIETTIVI PER IL PERIODO 2010 - 2014

 

Enel ha completato il suo percorso di crescita internazionale ed è oggi uno dei principali operatori energetici mondiali. La posizione conquistata nei mercati di riferimento qualifica Enel come un Gruppo capace di conseguire ritorni in crescita per i propri azionisti, pur in un difficile contesto economico mantenendo una robusta solidità patrimoniale e proseguendo la riduzione dell’indebitamento.

Il piano industriale per il periodo 2010-2014 è focalizzato su cinque priorità strategiche:

 

·   leadership nei mercati di riferimento;

·   consolidamento e integrazione delle attività;

·   ricerca continua dell’efficienza operativa;

·   ruolo strategico delle energie rinnovabili e dell’innovazione;

·   perseguimento della stabilità finanziaria.

 

1) Leadership nei mercati di riferimento

 

Il Gruppo Enel intende rafforzare la sua posizione di leadership nei paesi dove opera in maniera integrata lungo l’intera catena del valore.

In particolare, nei mercati italiano e iberico, nonché in America Latina, Russia, Slovacchia, Romania e Francia nonché in tutti i paesi in cui il Gruppo è già presente nel settore delle energie rinnovabili, continueranno a essere concentrati selettivi investimenti finalizzati a mantenere la leadership dei costi e la condivisione delle best practices che caratterizzano il Gruppo Enel.

 

2) Consolidamento e integrazione delle attività

 

Il piano industriale sviluppato per il periodo 2010-2014 è finalizzato ad assicurare, pur in un contesto globale sfidante, lo sviluppo industriale delle attività strategiche.

Complessivamente il Gruppo Enel prevede di investire nell’arco di tale piano 29,7 miliardi di euro. Qualora il ciclo economico non dovesse confermare gli attuali segnali di ripresa, il Gruppo può attivare una diversa modulazione degli investimenti per circa 3 miliardi di euro. Enel continuerà inoltre a implementare con decisione il piano di integrazione con Endesa, che ha finora dato risultati di assoluto rilievo anche in termini di celerità di esecuzione, e che dovrebbe consentire di realizzare al 2012 più di 1 miliardo di euro di cash-flow su base consolidata grazie agli effetti positivi prodotti dalle sinergie sia in termini di Ebitda che di ottimizzazione degli investimenti. In particolare, a fine 2009 è già stato raggiunto circa il 50% di tale obiettivo (pari a 494 milioni di euro).

 

3) Ricerca continua dell’eccellenza operativa

 

Sul fronte dell’eccellenza operativa, il Gruppo Enel proseguirà i propri sforzi intesi a garantire sempre maggiori flussi di cassa, ottimizzando il capitale circolante e cercando di razionalizzare i costi.

A tale riguardo, si prevede che il progetto Zenith nel triennio 2009-2011 possa generare 2,7 miliardi di euro di maggiore cassa disponibile prima delle imposte, di cui 1,3 miliardi riconducibili all’ottimizzazione del capitale circolante e 1,4 miliardi derivanti dalla razionalizzazione dei costi.

 

4) Ruolo strategico delle energie rinnovabili e dell’innovazione

 

Con il progetto di integrazione delle attività rinnovabili di Endesa e di Enel Green Power (EGP) nella penisola iberica (i cui dettagli sono illustrati nel seguito del presente comunicato), EGP si afferma come uno dei maggiori operatori su scala mondiale nel settore delle energie rinnovabili sia per capacità netta installata (pari a 5.668 MW a fine 2009) sia per produzione (20,7 TWh a fine 2009).

Per il periodo 2010-2014 EGP prevede di effettuare investimenti complessivi pari a 5,1 miliardi di euro, finalizzati principalmente a rafforzare e diversificare ulteriormente il mix di tecnologie disponibili nelle varie aree geografiche in cui opera.

In particolare, tale piano di investimenti intende generare una crescita della capacità netta installata a circa 9.200 MW al 2014, distribuita principalmente fra Italia, Spagna e Nord America.

 

Enel intende inoltre confermare il proprio impegno nel settore dell‘innovazione e proseguirà pertanto a sviluppare tutte le migliori tecnologie per la cattura e il sequestro della CO2, nonché il processo di ossicombustione, gli impianti a carbone pulito e a elevata efficienza, l’impiego dell’idrogeno come fonte di generazione e lo sviluppo del solare termodinamico. Continuerà il progetto di esportazione del contatore elettronico, per il quale Enel ha una riconosciuta eccellenza su scala mondiale, verso la Spagna ed i paesi dell’America Latina e lo sviluppo delle smart grids.

Fra gli elementi strategici rientrano anche lo sviluppo del nucleare in Italia e della e-mobility attraverso l’auto elettrica. Complessivamente il Gruppo prevede di investire per l’innovazione circa 1 miliardo di euro nell’arco del piano.

 

5) Perseguimento della stabilità finanziaria

 

Enel considera una priorità assoluta la stabilità finanziaria e continuerà a perseguire questo obiettivo attraverso l’ottimizzazione dei flussi di cassa e la realizzazione del piano di dismissioni presentato al mercato a marzo 2009.

 

In particolare, Enel prevede di ricavare circa 10 miliardi di euro nel biennio 2009-2010 dalla dismissione di asset, da destinare interamente a riduzione del debito. Cessioni per 3,2 miliardi di euro sono già state realizzate nel corso del 2009, mentre per il 2010 Enel conferma l’impegno a realizzare i rimanenti 7 miliardi di euro circa attraverso:

 

·   la cessione della rete elettrica ad alta tensione in Spagna, il cui completamento è previsto entro la fine del mese di giugno;

·   la cessione di una quota minoritaria di Enel Green Power, per la quale si prevede di potere procedere mediante quotazione in borsa delle azioni della società (essendo a tal fine previsto il deposito del prospetto presso le Autorità competenti entro la fine del mese di aprile 2010) e/o vendita diretta ad investitori industriali;   

·   altre dismissioni di asset ritenuti non strategici.

 

 

Piano Industriale 2010-2014

 

Per il 2010 vengono confermati tutti i target del precedente piano industriale, nonostante il contesto economico generale più sfavorevole di quanto a suo tempo si stimava:

1.            Ebitda a 16 miliardi di euro;

2.            utile netto consolidato ordinario a 4 miliardi di euro;

3.            debito netto consolidato a 45 miliardi di euro.

Per il 2011 si prevedono i seguenti target:

1.            Ebitda a 16 miliardi di euro;

2.            utile netto consolidato ordinario a 4,1 miliardi di euro;

3.            debito netto consolidato a 44,5 miliardi di euro.

Per il 2014 si prevedono i seguenti target:

1.            Ebitda a 19 miliardi di euro;

2.            utile netto consolidato ordinario a 5,4 miliardi di euro;

3.             debito netto consolidato a 39 miliardi di euro.

 

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DATI OPERATIVI 2009

 

Vendite di energia elettrica e gas

 

Le vendite di energia elettrica del Gruppo Enel nel 2009 si attestano a 287,7 TWh, con un incremento di 17,3 TWh (+6,4%) rispetto al precedente esercizio. L’aumento è sostanzialmente riferibile ai maggiori quantitativi venduti all’estero (+27,1 TWh), connessi principalmente alla variazione del metodo di consolidamento di Endesa, parzialmente compensati dalle minori quantità vendute in Italia (-9,8 TWh) per effetto della minore domanda di energia elettrica.

 

Le vendite di gas alla clientela finale nel 2009 ammontano a 8,6 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,4 miliardi di metri cubi rispetto al 2008. In particolare, le vendite di gas all’estero hanno registrato un incremento di 0,9 miliardi di metri cubi, per effetto principalmente del già citato cambio di metodo di consolidamento di Endesa, che ha più che compensato le minori vendite sul mercato domestico.

 

Produzione di energia elettrica

 

La produzione netta complessiva del Gruppo Enel nel 2009 è pari a 267,8 TWh (+5,8% rispetto al precedente esercizio), di cui 84,0 TWh in Italia e 183,8 TWh all’estero.

 

In Italia, le centrali del Gruppo Enel hanno prodotto 84,0 TWh rispetto ai 96,3 TWh del 2008 (-12,8%), risentendo della flessione registrata nella produzione netta del Paese. In particolare, la riduzione dei volumi prodotti è riferibile principalmente alla produzione termoelettrica (-14,5 TWh), parzialmente compensata dall’incremento della produzione da fonte idroelettrica della Divisione Generazione ed Energy Management (+1,4 TWh) e da fonti rinnovabili (+0,8 TWh). La richiesta di energia elettrica sul mercato nazionale nel 2009 si attesta a 316,9 TWh, in diminuzione del 6,7% rispetto al 2008, mentre le importazioni nette hanno registrato un incremento di 4,4 TWh (+11%).

 

La produzione netta del Gruppo Enel all’estero è pari a 183,8 TWh, con un incremento di 26,9 TWh rispetto al 2008 (+17,1%), riconducibile principalmente al maggior apporto di Endesa (+13,4 TWh) anche in seguito al consolidamento integrale di tale controllata a decorrere dalla fine del mese di giugno 2009, e alla maggiore produzione in Russia della società di generazione Enel OGK-5 (+16,6 TWh) che risente del diverso periodo di consolidamento rispetto al 2008. Tali effetti sono stati in parte compensati dalla variazione del perimetro di consolidamento della società Enel Viesgo Generaciòn, ceduta a E.On nel mese di giugno 2008 (-1,3 TWh) e dalla minore produzione di Slovenské elektrárne (-2,6 TWh).

 

La produzione netta delle centrali di Enel in Italia e all’estero è generata per il 55,8% da fonte termoelettrica, per il 32,3% da fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, geotermico e biomasse) e per l’11,9% da fonte nucleare; il 44,2% dell’energia elettrica prodotta da Enel è quindi priva di qualunque tipo di emissioni, compresa l’ anidride carbonica.

 

Distribuzione di energia elettrica

 

L’energia elettrica trasportata sulla rete di distribuzione del Gruppo Enel nel 2009 si attesta a 394,3 TWh, di cui 241,7 TWh in Italia e 152,6 TWh all’estero.

I volumi di elettricità distribuita in Italia si riducono di 16,2 TWh (-6,3%) rispetto a quelli registrati nel precedente esercizio, sostanzialmente in linea con l’andamento della domanda di energia elettrica sulla rete nazionale.

L’elettricità distribuita all’estero è pari a 152,6 TWh, con un incremento di 17,0 TWh (+12,5%) rispetto al precedente esercizio per effetto principalmente del maggior apporto di Endesa (+17,5 TWh), connesso al citato cambio del metodo di consolidamento e della variazione di perimetro di Enel Distributie Muntenia, consolidata dal giugno 2008 (+2,6 TWh). Tale effetto è in parte compensato dalla variazione del perimetro di consolidamento conseguente alla cessione di Electra de Viesgo Distribuciòn nel mese di giugno 2008 (-2,8 TWh).

 

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DATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI 2009

 

I Ricavi 2009 sono pari a 64.035 milioni di euro, con un incremento pari a 2.851 milioni di euro (+4,7%) rispetto al 2008. La crescita è riferibile essenzialmente ai maggiori ricavi conseguiti all’estero per effetto del cambio del metodo di consolidamento di Endesa (da proporzionale a integrale) adottato a partire dalla fine di giugno 2009 in seguito all’acquisto dell’ulteriore partecipazione azionaria del 25,01%, nonché del diverso periodo di consolidamento di Enel OGK-5, Enel Distributie Muntenia ed Enel Energie Muntenia, al netto del deconsolidamento del gruppo Viesgo, ceduto nel giugno 2008. Tali effetti positivi  compensano il decremento dei ricavi da vendita di energia elettrica nel mercato domestico, riferibile essenzialmente ai minori volumi venduti per effetto del calo della domanda.

 

L’Ebitda (margine operativo lordo) 2009 è pari a 16.044 milioni di euro, in aumento di 1.726 milioni di euro (+12,1%) per il cambio del metodo di consolidamento di Endesa e il miglioramento dell’ efficienza operativa.

 

L’Ebit (risultato operativo) 2009 ammonta a 10.755 milioni di euro, con un aumento del 12,7% rispetto ai 9.541 milioni di euro del 2008 e un andamento sostanzialmente in linea con quello del margine operativo lordo.

 

Il Risultato netto del Gruppo del 2009 ammonta a 5.395 milioni di euro rispetto ai 5.293 milioni di euro dell’esercizio precedente, con un incremento dell’1,9%. Tale risultato risente sia del buon andamento della gestione operativa, che beneficia sostanzialmente del cambio del metodo di consolidamento di Endesa, sia dei minori oneri finanziari netti inclusivi del provento (pari a 970 milioni di euro) derivante dall’esercizio anticipato della put option concessa da Enel ad Acciona sul 25,01% delle azioni di Endesa. Tali effetti positivi sono parzialmente compensati dalla rilevazione nel 2008 del beneficio derivante dall’adeguamento (al netto dell’onere della relativa imposta sostitutiva) della fiscalità differita conseguente al riallineamento delle differenze tra valori civilistici e fiscali relativi a talune immobilizzazioni materiali, nonché dal minor risultato del 2009 relativo alle discontinued operations.

 

Il Capitale investito netto al 31 dicembre 2009, inclusivo delle attività nette possedute per la vendita pari a 348 milioni di euro, ammonta a 95.223 milioni di euro (76.262 milioni di euro al 31 dicembre 2008) ed è coperto dal patrimonio netto del Gruppo e di terzi per 44.353 milioni di euro (26.295 milioni di euro al 31 dicembre 2008) e dall’indebitamento finanziario netto per 50.870 milioni di euro (49.967 milioni di euro al 31 dicembre 2008). Quest’ultimo, al 31 dicembre 2009, presenta un’incidenza sul patrimonio netto complessivo – il cosiddetto rapporto debt to equity – di 1,15 (1,90 al 31 dicembre 2008).

 

L’Indebitamento finanziario netto si attesta a 50.870 milioni di euro, registrando un incremento di 903 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2008, non inclusivo dell’importo riferibile alle attività possedute per la vendita pari a 63 milioni di euro al 31 dicembre 2009 (795 milioni di euro al 31 dicembre 2008). Tale variazione risente dell’acquisizione del 25,01% del capitale di Endesa, nonché del consolidamento dell’ulteriore quota del debito della società spagnola per effetto del cambio del metodo di consolidamento, i cui effetti sono stati sostanzialmente compensati dalla finalizzazione dell’operazione di aumento del capitale sociale di Enel SpA, dal beneficio derivante dalle cessioni effettuate nel corso dell’esercizio e dai maggiori crediti finanziari derivanti dalle modifiche normative inerenti il deficit del sistema elettrico spagnolo.

 

Gli Investimenti effettuati nel 2009 sono pari a 6.825 milioni di euro (di cui 6.422 milioni di euro riferibili a immobili, impianti e macchinari) e si incrementano di 323 milioni di euro rispetto all’esercizio 2008.

 

Al 31 dicembre 2009 i dipendenti sono pari a 81.208 unità (75.981 unità a fine 2008). L’incremento dell’esercizio, pari a 5.227 unità, è dovuto alle variazioni di perimetro riferite alle acquisizioni e cessioni di società effettuate nell’esercizio (+7.618 unità) che hanno più che compensato il saldo netto tra assunzioni e cessazioni (-2.391 unità). Al 31 dicembre 2009 i dipendenti impegnati nelle società del Gruppo con sede all’estero sono 43.087 unità.

 

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Risultati 2009 deLla capogruppo

 

La Capogruppo Enel SpA, nella propria funzione di holding industriale, definisce gli obiettivi strategici a livello di Gruppo e coordina le attività delle società controllate. Svolge inoltre funzioni di tesoreria centrale, provvede alla copertura dei rischi assicurativi, fornisce assistenza e indirizzi in materia di organizzazione, gestione del personale e relazioni industriali, nonché in materia contabile, amministrativa, fiscale, legale e societaria. Inoltre Enel SpA risulta titolare di un contratto pluriennale di importazione di energia elettrica sulla frontiera elvetica, con scadenza 31 dicembre 2011.

 

Risultati (milioni di euro):

 

2009

2008

Variazione

Ricavi

706

734

-3,8%

Ebitda (Margine operativo lordo)

(27)

(61)(1)

+55,7%

Ebit (Risultato operativo)

(36)

(76) (1)

+52,6%

Oneri finanziari netti e proventi da partecipazioni

3.200

2.719

+17,7%

Utile dell’esercizio

3.460

2.744(1)

+26,1%

Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre

11.964

8.654

+38,2%

 

1. L’applicazione da parte di Enel, su base retroattiva, dell’interpretazione IFRIC  11, omologata dall’Unione Europea nel corso del 2009,  ha comportato la rettifica positiva per circa 3 milioni di euro delle voci indicate relative all’esercizio 2008.

 

 

I Ricavi della Capogruppo nel 2009 ammontano a 706 milioni di euro, con un decremento di 28 milioni di euro rispetto al 2008 (-3,8%), riferibile principalmente ai minori ricavi da vendita di energia elettrica (63 milioni di euro) parzialmente compensati dai più elevati ricavi per prestazioni di assistenza e consulenza rese alle società controllate (46 milioni di euro).

 

L’Ebitda del 2009, negativo per 27 milioni di euro, registra un miglioramento di 34 milioni di euro rispetto a quello del 2008 (+55,7%), attribuibile essenzialmente al miglioramento della gestione operativa.

 

L’Ebit del 2009, negativo per 36 milioni di euro, registra un miglioramento di 40 milioni di euro rispetto a quello del 2008 (+52,6%), da ricondurre essenzialmente al citato miglioramento del margine operativo lordo (34 milioni di euro) e all’assenza, nel 2009, di perdite di valore.

 

Gli Oneri finanziari netti e i proventi da partecipazioni risultano positivi per 3.200 milioni di euro (2.719 milioni di euro nel 2008) e includono i dividendi distribuiti dalle società controllate, collegate e altre imprese per 4.482 milioni di euro (3.187 milioni di euro nel 2008) e oneri finanziari netti per 1.282 milioni di euro (468 milioni di euro nel 2008). Questi ultimi evidenziano un incremento di 814 milioni di euro rispetto all’esercizio 2008, essenzialmente per effetto della diminuzione degli interessi attivi verso la controllata Enel Energy Europe, conseguente principalmente alla ripatrimonializzazione della società in questione, avvenuta mediante la rinuncia a quota parte del credito vantato da Enel SpA sul conto corrente intersocietario intrattenuto con tale controllata.

 

L’Utile dell’esercizio ammonta a 3.460 milioni di euro, a fronte di 2.744 milioni di euro del 2008 (+26,1%).

 

L’Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2009 risulta pari a 11.964 milioni di euro, in aumento di 3.310 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2008 (+38,2%), per effetto essenzialmente del decremento della posizione creditoria netta a breve verso le società del Gruppo, parzialmente compensato dalla riduzione dell’esposizione netta a lungo termine riferibile principalmente ai rimborsi obbligatori e volontari effettuati nel corso dell’esercizio anche grazie all’apporto di liquidità derivante dall’operazione di aumento del capitale sociale.

 

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2009 ammonta a 23.722 milioni di euro (15.128 milioni di euro al 31 dicembre 2008); la variazione dell’esercizio è riferibile essenzialmente all’aumento di capitale sociale della Capogruppo (7.848 milioni di euro) e al risultato dell’esercizio (3.460 milioni di euro) al netto dei dividendi distribuiti (2.734 milioni di euro, di cui 1.794 milioni di euro quale saldo del dividendo 2008 e 940 milioni di euro quale acconto sul dividendo 2009). Il rapporto debt to equity passa da 0,57 al 31 dicembre 2008 a 0,50 al 31 dicembre 2009.

 

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AVVENIMENTI RECENTI

 

Il 6 novembre 2009, la controllata Enel Trade ha acquisito dalla canadese Stratic Energy Corporation alcuni asset nel business del gas che comprendono riserve per circa 0,7 miliardi di metri cubi e talune licenze esplorative, per un corrispettivo di 34 milioni di euro. Enel verserà, inoltre, a Stratic Energy Corporation ulteriori 6,6 milioni di euro nel caso in cui la prima fase di produzione abbia inizio entro la fine del 2011, con possibilità di ridurre tale pagamento se invece avrà inizio dopo la fine del 2012.

L’acquisizione, che ha per oggetto l’intero portafoglio delle attività nel business del gas della società canadese in Italia, è soggetta alle normali condizioni sospensive, compresa l’autorizzazione dell’autorità regolatoria.

 

Il 9 novembre 2009, Enel Green Power (EGP), attraverso la sua controllata Enel Latin America, ha concluso un accordo con Energìas Renovables, Térmica e Hidràulica de México (Enerthi) finalizzato allo sviluppo di progetti eolici in Messico, per una capacità installata totale di 1.000 MW. A seguito di tale accordo, EGP avrà accesso esclusivo ai progetti eolici che saranno sviluppati da Enerthi, con diritto di acquisirli una volta che saranno rilasciate le relative autorizzazioni. Grazie a questa intesa EGP rafforza la sua presenza nel promettente mercato messicano delle energie rinnovabili, caratterizzato da un potenziale eolico di oltre 10.000 MW.

 

Il 26 novembre 2009, Enel Green Power, attraverso la sua controllata Enel North America, ha concluso un accordo con Geronimo Wind Energy finalizzato sia all’acquisizione di una partecipazione azionaria di minoranza in tale società americana, sia alla cooperazione per sviluppare congiuntamente la pipeline eolica di Geronimo Wind Energy, che consta di progetti eolici con una capacità totale fino a 4.000 MW. A seguito di tale accordo EGP avrà diritto di opzione sull’acquisto e la gestione dei progetti eolici in questione.

 

Il 4 gennaio 2010 Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics hanno firmato un accordo finalizzato alla realizzazione della più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. L’impianto sarà realizzato a Catania e produrrà pannelli a film sottile a tripla giunzione. Il progetto, che prevede una capacità produttiva iniziale annuale di 160 MW, richiederà un investimento totale di 320 milioni di euro. Contemporaneamente Enel e la società giapponese hanno siglato un’ulteriore intesa per lo sviluppo congiunto di campi fotovoltaici nell’area del Mediterraneo entro il 2016, per una capacità installata totale di circa 500 MW.

 

Il 18 gennaio 2010 un consorzio formato da Enel (27,5%), Repsol (52,5%, nella qualità di operatore) e GDF-SUEZ (20%) ha firmato un contratto con l’Agenzia nazionale algerina per la valorizzazione degli idrocarburi e con la società petrolifera Sonatrach finalizzato all’esplorazione e allo sfruttamento di un giacimento di gas in Algeria (“South-East Illizi”).

 

Il 21 gennaio 2010 Enel North America e NRG Energy hanno raggiunto un accordo che consente alla controllata americana di Enel Green Power di acquisire da NRG Padoma Wind Power, società specializzata nello sviluppo dell’eolico. Padoma sta sviluppando circa 4.000 MW di progetti potenziali in California, che una volta realizzati potranno contribuire al raggiungimento, entro il 2020, dell’obiettivo del 33% di vendita di energia rinnovabile ai consumatori finali, fissato dal “Renewable Portfolio Standard” dello Stato della California. Infine le parti hanno raggiunto un accordo in base al quale NRG manterrà un diritto di prelazione nel caso in cui Enel North America cerchi un socio nei progetti facenti parte della pipeline di Padoma.

 

Il 10 febbraio 2010 la Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto relativo all’offerta pubblica e quotazione sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) delle obbligazioni Enel a tasso fisso e a tasso variabile riservate ai risparmiatori italiani e di altri Paesi europei (in particolare: Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo), per un valore complessivo massimo originario di due miliardi di euro, aumentato a tre miliardi di euro in data 18 febbraio 2010 a seguito della richiesta degli investitori. La durata di entrambi i titoli, sia quello a tasso fisso che quello a tasso variabile, è di 6 anni (scadenza marzo 2016). In particolare, le obbligazioni a tasso fisso, emesse per un controvalore di due miliardi di euro, prevedono un rendimento annuo lordo effettivo pari al 3,52% (determinato sommando un margine di 73 punti base al tasso mid swap a sei anni), mentre le obbligazioni a tasso variabile, emesse per un controvalore di un miliardo di euro, sono remunerate con cadenza semestrale in maniera indicizzata rispetto al tasso EURIBOR a 6 mesi, maggiorato di un ulteriore margine di rendimento, pari a 73 punti base.

 

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Prevedibile evoluzione della gestione

 

La dimensione del Gruppo e la validità delle strategie adottate hanno garantito, anche in un contesto macroeconomico sfavorevole, la tenuta dei risultati e rappresentano per Enel una solida base per perseguire gli obiettivi prefissati, nonché uno strumento per cogliere tempestivamente i vantaggi derivanti da un’eventuale accelerazione della ripresa economica.

Su queste basi, il Gruppo proseguirà i programmi finalizzati ad affermare la propria leadership nelle aree in cui è presente, potendo beneficiare di una diversificazione ottimale, sia tecnologica che geografica, degli impianti e di una struttura dei costi competitiva.

Inoltre, il Gruppo continuerà a investire nella ricerca e nello sviluppo delle fonti rinnovabili, perseguendo l’eccellenza tecnologica senza tralasciare l’attenzione alle problematiche ambientali. Proseguiranno altresì i programmi per il ritorno al nucleare in Italia coerentemente con l’evoluzione del quadro normativo di riferimento.

I programmi di eccellenza operativa in corso e le sinergie derivanti dalla sempre maggiore integrazione con Endesa rafforzeranno la leadership di costo e contribuiranno al miglioramento del cash flow operativo.

Si prevede che il contributo di tali programmi e di tutte le azioni poste in essere possa consentire di rispettare i target per il 2010 contenuti nel nuovo piano industriale. In particolare, si stima che le operazioni straordinarie di ottimizzazione del portafoglio già pianificate e la generazione della cassa operativa siano idonee a ridurre il livello di indebitamento, con conseguente miglioramento della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

 

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ASSEMBLEA E DIVIDENDI

 

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre convocato l’Assemblea degli azionisti per i prossimi 27 aprile (prima convocazione di parte ordinaria e straordinaria), 28 aprile (seconda convocazione di parte straordinaria) e 29 aprile (seconda convocazione di parte ordinaria e terza convocazione di parte straordinaria).

 

Tale Assemblea sarà chiamata anzitutto, in sede ordinaria, ad approvare il bilancio di esercizio e ad esaminare il bilancio consolidato 2009, nonché a deliberare circa la distribuzione di un dividendo complessivo relativo all’intero esercizio 2009 di 0,25 euro per azione. Il monte dividendi relativo all’esercizio 2009 risulta quindi pari a circa 2.351 milioni di euro a fronte di un utile netto consolidato ordinario (ossia riconducibile alla sola gestione caratteristica) pari a circa 4.000 milioni di euro, in linea con la annunciata politica dei dividendi che prevede un pay-out pari al 60% dell’utile netto consolidato ordinario.

 

Si ricorda in proposito che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 1° ottobre 2009, ha deliberato la distribuzione agli azionisti di un acconto sul dividendo dell’esercizio 2009 pari a 0,10 euro per azione, il cui pagamento è avvenuto a decorrere dal 26 novembre 2009 con data di “stacco cedola” coincidente con il 23 novembre 2009. Per quanto concerne il saldo del dividendo dell’esercizio 2009, pari a 0,15 euro per azione, il Consiglio di Amministrazione propone di fissare il 21 giugno 2010 come data di “stacco cedola” e il 24 giugno 2010 per il pagamento. Al pagamento del saldo del dividendo concorre esclusivamente l'utile di esercizio 2009 di Enel SpA, pari a 3.460 milioni di euro (di cui 940,3 milioni di euro già distribuiti a titolo di acconto).

 

L’Assemblea sarà inoltre chiamata in sede ordinaria a deliberare riguardo al rinnovo del Collegio Sindacale per scadenza del termine del mandato.

 

L’Assemblea sarà infine chiamata a deliberare alcune modifiche allo statuto sociale (in sede straordinaria) nonché al regolamento assembleare (in sede ordinaria) al fine di adeguarne i contenuti a talune novità introdotte dal Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 27, che ha recepito nell’ordinamento italiano la Direttiva 2007/36/CE sui diritti degli azionisti di società con azioni quotate.

 

La documentazione relativa agli argomenti all’ordine del giorno dell’Assemblea, prevista dalla normativa vigente, sarà messa a disposizione del pubblico nei termini di legge.

 

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EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE E OBBLIGAZIONI IN SCADENZA

 

Le principali emissioni obbligazionarie effettuate dal Gruppo Enel nel corso 2009 sono le seguenti:

1.      nell’ambito del programma di Global Medium Term Notes, si segnala l’emissione obbligazionaria effettuata dalla controllata Enel Finance International, destinata a investitori istituzionali e denominata in euro e in sterline inglesi per un controvalore complessivo di oltre 6,5 miliardi di euro, strutturata nelle seguenti quattro tranches (tutte garantite da Enel S.p.A.):

·         1.500 milioni di euro a tasso fisso 4,00% con scadenza 2016;

·         2.500 milioni di euro a tasso fisso 5,00% con scadenza 2022;

·            850 milioni di sterline inglesi a tasso fisso 5,625% con scadenza 2024;

·         1.400 milioni di sterline inglesi a tasso fisso 5,75% con scadenza 2040.

Tutte le tranches indicate sono quotate presso la Borsa di Dublino;

2.      sempre nell’ambito del programma di Global Medium Term Notes, l’emissione obbligazionaria effettuata dalla controllata Enel Finance International e destinata a investitori istituzionali per un totale di 4.500 milioni di dollari statunitensi, pari a un controvalore complessivo in euro di circa 3,1 miliardi, strutturata nelle seguenti tre tranches (tutte garantite da Enel S.p.A.):

·         1.250 milioni di dollari statunitensi a tasso fisso 3,875% con scadenza 2014;

·         1.750 milioni di dollari statunitensi a tasso fisso 5,125% con scadenza 2019;

·         1.500 milioni di dollari statunitensi a tasso fisso 6,0% con scadenza 2039.

3.      sempre nell’ambito del programma di Global Medium Term Notes, l’emissione obbligazionaria (anch’essa garantita da Enel S.p.A.) effettuata dalla controllata Enel Finance International nella forma di private placement e le cui caratteristiche sono di seguito indicate:

·         125 milioni di euro a tasso fisso 4,532% con scadenza 2019;

·         100 milioni di euro a tasso fisso 4,457% con scadenza 2020.

4.      l’emissione da parte di Enel SpA di una nuova tranche di un prestito obbligazionario collocato privatamente presso primarie imprese assicuratrici italiane per un importo complessivo di 97 milioni di euro e scadenza nel 2027.

 

Nel periodo dal compreso tra il 1° gennaio 2010 e il 30 giugno 2011 è prevista la scadenza di prestiti obbligazionari dell'importo complessivo di 1.868 milioni di euro, di cui:

·         110 milioni di euro relativi a un prestito obbligazionario a tasso fisso, emesso da International Endesa, in scadenza nel mese di gennaio 2010;

·         105 milioni di euro relativi a un prestito obbligazionario a tasso fisso, emesso da International Endesa, in scadenza nel mese di febbraio 2010;

·         100 milioni di euro relativi a un prestito obbligazionario a tasso fisso, emesso da Enel Investment Holding, in scadenza nel mese di settembre 2010;

·         100 milioni di euro relativi a un prestito obbligazionario a tasso variabile, emesso da Enel Investment Holding, in scadenza nel mese di ottobre 2010;

·         750 milioni di euro relativi a un prestito obbligazionario a tasso fisso, emesso da Enel SpA, in scadenza nel mese di maggio 2011;

·         195 milioni di euro relativi a un prestito obbligazionario a tasso fisso, emesso da Slovenske Eléktrarne, in scadenza nel mese di giugno 2011.

 

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ENEL RIORGANIZZA LE ATTIVITA’ NELLE RINNOVABILI IN SPAGNA E PORTOGALLO

 

I consigli di amministrazione di Endesa S.A. (Endesa) e di Enel SpA hanno approvato, rispettivamente il 15 marzo 2010 e il 17 marzo 2010, un’operazione che prevede l’integrazione delle attività di Endesa e di Enel Green Power SpA (EGP) nel settore delle energie rinnovabili in Spagna e Portogallo.

 

Attualmente, Endesa sviluppa le sue attività nelle energie rinnovabili in Spagna e Portogallo attraverso Endesa Cogeneración y Renovables S.L. (ECYR), società interamente posseduta da Endesa Generación S.A., società a sua volta controllata al 100% da Endesa.

 

EGP è già attiva in Spagna e Portogallo nel settore delle energie rinnovabili attraverso Enel Unión Fenosa Renovables S.A. (EUFER), una joint venture paritetica con Gas Natural/Unión Fenosa, detenuta indirettamente tramite EGP International B.V. (EGPI BV, società a sua volta interamente posseduta dalla stessa EGP).

 

L’obiettivo dell’operazione è di garantire, all’interno del perimetro di EGP, una gestione unitaria allo sviluppo nella penisola iberica di tutte le attività di EGP e di Endesa nel campo delle fonti rinnovabili. Tale obiettivo verrà perseguito attraverso ECYR, il cui capitale  sarà posseduto per il 60% da EGP e per il 40% da Endesa.

 

L’integrazione verrà realizzata attraverso le seguenti tappe, destinate a completarsi entro il 31 marzo 2010:

 

1.      acquisizione da parte di EGPI BV del 30% di ECYR per un corrispettivo pari a circa 326 milioni di euro;

2.      aumento di capitale di ECYR riservato ad EGPI BV, che provvederà a sottoscriverlo mediante il conferimento della propria partecipazione nel capitale di EUFER ed un versamento in contanti pari a circa 534 milioni di euro. Tale operazione consentirà ad EGPI BV di detenere, a valle dell’aumento di capitale, una quota complessiva pari al 60% del nuovo capitale sociale di ECYR.

 

L’acquisizione della partecipazione e la successiva sottoscrizione dell’aumento di capitale di ECYR verranno effettuati sulla base di valori di mercato, che hanno formato oggetto di valutazione da parte di alcune banche di investimento indipendenti, le quali hanno emesso in merito una "fairness opinion".

 

La società risultante dall’indicato processo di integrazione, controllata da EGP, manterrà e disporrà a regime di una capacità operativa di circa 1.4 GW con un portafoglio diversificato tra le seguenti tecnologie di energie rinnovabili: 88% eolico, 4% mini-idro, 1% fotovoltaico e 7% di impianti di cogenerazione e alimentati a biomasse.

 

Endesa manterrà un coinvolgimento diretto ed un ruolo chiave nella gestione operativa degli impianti, dell’energia prodotta e delle relazioni con le autorità centrali e locali.

 

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Alle ore 9 di oggi, 18 marzo 2010, a Londra presso The Roundhouse (Chalk Farm Road) si terrà la presentazione dei risultati dell’esercizio 2009 e del piano industriale 2010-2014 per analisti finanziari e investitori istituzionali, alla quale seguirà una conferenza stampa. L’evento verrà trasmesso in diretta su internet nel sito www.enel.com.

Il materiale di supporto sarà reso disponibile sul sito stesso, nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l’avvio dell’incontro.

Si allegano gli schemi di Conto economico, Prospetto dell’utile (perdita) complessivo rilevato nell’esercizio, di Stato patrimoniale e di Rendiconto finanziario consolidati del Gruppo Enel e gli analoghi schemi di bilancio della Capogruppo Enel SpA e si segnala che tali schemi e le note di commento sono stati consegnati al Collegio Sindacale e alla Società di revisione per le valutazioni di competenza. Si allega, inoltre, una sintesi descrittiva degli “indicatori alternativi di performance”.

 

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luigi Ferraris, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Segue una sintetica analisi dei risultati delle singole Divisioni (le cui tabelle non tengono conto di elisioni intersettoriali).

 

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Risultati delle Divisioni

 

La rappresentazione dei risultati economici e patrimoniali per divisione e area di attività è effettuata in base all’approccio utilizzato dal management per valutare le performance del Gruppo nei due esercizi. In particolare, essa tiene conto dell’assetto organizzativo che il Gruppo ha adottato nel mese di settembre 2008 prevedendo la costituzione della Divisione “Energie Rinnovabili” accanto alle già presenti Divisioni operative definite con la precedente struttura organizzativa, risalente al mese di dicembre 2007 e operativa a partire dal 1° gennaio 2008.

 

 

 

 

Mercato

 

Risultati (milioni di euro):

 

2009

2008

Variazione

Ricavi

20.330

22.609

-10,1%

Ebitda

393

554

-29,1%

Ebit

10

115

-91,3%

Investimenti

80

72

+11,1%

 

I Ricavi del 2009 ammontano a 20.330 milioni di euro, in diminuzione di 2.279 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 (-10,1%). Tale variazione è connessa essenzialmente al decremento dei ricavi da vendita di energia elettrica sui mercati regolati (pari a 2.311 milioni di euro) e alla diminuzione dei ricavi sul mercato del gas naturale (pari a 298 milioni di euro); tali effetti sono parzialmente compensati dai maggiori ricavi sul mercato libero dell’energia elettrica (per 342 milioni di euro).

 

L’Ebitda (margine operativo lordo) del 2009 si attesta a 393 milioni di euro, in diminuzione di 161 milioni di euro rispetto al 2008 (-29,1%). Tale decremento è imputabile essenzialmente alla riduzione del margine energia elettrica del mercato libero (pari a 123 milioni di euro) che, nonostante il lieve incremento delle quantità vendute, risente principalmente dei minori prezzi medi di vendita.

 

L’Ebit del 2009, tenuto conto di ammortamenti e perdite di valore per 383 milioni di euro (439 milioni di euro nell’analogo periodo del 2008), è pari a 10 milioni di euro, in diminuzione di 105 milioni di euro rispetto al 2008. Tale decremento risente della diminuzione del margine operativo lordo sopra evidenziata, parzialmente compensata dalla riduzione degli ammortamenti e perdite di valore.

 

Generazione ed Energy Management

 

Risultati (milioni di euro):

 

2009

2008

Variazione

Ricavi

18.377

22.143

-17,0%

Ebitda

3.024

3.113

-2,9%

Ebit

2.482

2.259

+9,9%

Investimenti

783

887

-11,7%

 

I Ricavi del 2009 ammontano a 18.377 milioni di euro, in diminuzione di 3.766 milioni di euro (-17,0%) rispetto al 2008. Tale variazione è connessa essenzialmente ai minori ricavi per vendita di energia elettrica alla Divisione Mercato destinata al mercato libero e sulla borsa dell’energia elettrica, e per attività di trading di combustibili, nonché alla rilevazione nel 2008 della plusvalenza derivante dalla cessione del 51% del capitale di Hydro Dolomiti Enel (HDE) per 328 milioni di euro. Tali effetti negativi sono parzialmente compensati dai maggiori ricavi per trading di energia elettrica nei mercati internazionali e per vendita di certificati verdi al Gestore dei Servizi Elettrici.

 

L’Ebitda (margine operativo lordo) del 2009 si attesta a 3.024 milioni di euro, in calo di 89 milioni di euro (-2,9%) rispetto ai 3.113 milioni di euro del 2008. Tale variazione negativa risente essenzialmente della rilevazione nell’esercizio precedente del provento derivante dalla cessione di HDE, i cui effetti sono parzialmente compensati dal miglioramento del margine di generazione.

 

L’Ebit 2009 si attesta a 2.482 milioni di euro, in aumento di 223 milioni di euro (+9,9%) rispetto al 2008, scontando minori ammortamenti e perdite di valore per 312 milioni di euro, riferibili prevalentemente al completamento del processo di ammortamento e alla ridefinizione della vita utile di alcuni impianti.

 

 

Ingegneria e Innovazione

 

Risultati (milioni di euro):

 

2009

2008

Variazione

Ricavi

903

1.005

-10,1%

Ebitda

17

14

+21,4%

Ebit

14

11

+27,3%

Investimenti

5

0

 

I Ricavi del 2009 ammontano a 903 milioni di euro, in calo di 102 milioni di euro (-10,1%) rispetto all’esercizio precedente, per effetto essenzialmente delle minori attività svolte nei confronti della Divisione Generazione ed Energy Management e di E.On España (già Enel Viesgo Generación). Tali effetti sono parzialmente compensati dai maggiori ricavi relativi alle attività svolte nei confronti delle società della Divisione Internazionale, nonché dai maggiori ricavi per servizi di supporto alle società del Gruppo.

 

L’Ebitda (margine operativo lordo) ammonta a 17 milioni di euro nel 2009, in aumento di 3 milioni di euro rispetto all’esercizio 2008, e riflette la diversa marginalità delle attività effettuate nei due periodi a confronto.

 

L’Ebit 2009 ammonta a 14 milioni di euro, con un incremento pari a 3 milioni di euro che risulta in linea con l’andamento del margine operativo lordo.

 

 

Infrastrutture e Reti

 

Risultati (milioni di euro):

 

2009

2008

Variazione

Ricavi

7.242

6.537

+10,8%

Ebitda

3.986

3.719

+7,2%

Ebit

3.106

2.844

+9,2%

Investimenti

1.112

1.407

-21,0%

 

I Ricavi del 2009 ammontano a 7.242 milioni di euro, in aumento di 705 milioni di euro (+10,8%) rispetto a quanto registrato nel 2008. Tale incremento è connesso essenzialmente alla regolazione nel 2009 di alcune partite pregresse relative ai meccanismi di perequazione sul trasporto di energia elettrica (per 159 milioni di euro) e alla cessione (avvenuta nel 2002) del ramo d’azienda relativo alla distribuzione dell’energia elettrica nei comuni di Milano e Rozzano (per 88 milioni di euro), nonché ai maggiori ricavi da trasporto di energia elettrica (per 149 milioni di euro).

 

L’Ebitda del 2009 ammonta a 3.986 milioni di euro ed evidenzia un incremento di 267 milioni di euro (+7,2%) rispetto all’esercizio 2008. Tale variazione è connessa principalmente alla rilevazione della plusvalenza derivata dalla cessione di Enel Linee Alta Tensione per 295 milioni di euro.

 

L’Ebit del 2009 si attesta a 3.106 milioni di euro, in aumento di 262 milioni di euro rispetto a quello registrato nell’analogo periodo del 2008 (+9,2%) scontando ammortamenti e perdite di valore per 880 milioni di euro (875 milioni di euro nel 2008).

 

 

Iberia e America Latina

 

Risultati (milioni di euro):

 

2009

2008

Variazione

Ricavi

21.532

15.805

+36,2%

Ebitda

5.928

4.647

+27,6%

Ebit

3.441

2.848

+20,8%

Investimenti

2.962

2.382

+24,3%

 

I Ricavi 2009 ammontano a 21.532 milioni di euro, in crescita di 5.727 milioni di euro rispetto al 2008 per effetto essenzialmente dei maggiori ricavi conseguiti in Europa (4.464 milioni di euro) e in America Latina (1.263 milioni di euro). Tali incrementi risentono per 3.747 milioni di euro del diverso metodo di consolidamento di Endesa conseguente all’acquisizione del pieno controllo della società spagnola da parte di Enel dopo l’acquisto dell’ulteriore 25,01% del suo capitale nel mese di giugno 2009.

 

L’Ebitda (margine operativo lordo) del 2009 ammonta a 5.928 milioni di euro, in crescita di 1.281 milioni di euro (+27,6%) rispetto al 2008. La variazione è sostanzialmente riferibile al cambio del metodo di consolidamento di Endesa.

 

L’Ebit del 2009 è pari a 3.441 milioni di euro ed evidenzia, rispetto all’esercizio 2008, un incremento di 593 milioni di euro (+20,8%), tenuto conto degli effetti del diverso metodo di consolidamento di Endesa.

 

 

Internazionale

 

Risultati (milioni di euro):

 

2009

2008

Variazione

Ricavi

5.540

4.708

+17,7%

Ebitda

1.424

1.044

+36,4%

Ebit

780

556

+40,3%

Investimenti

1.014

681

+48,9%

 

I Ricavi del 2009 sono in crescita di 832 milioni di euro (+17,7%), passando da 4.708 milioni di euro a 5.540 milioni di euro. Tale incremento è dovuto a maggiori ricavi in Europa Centrale per 221 milioni di euro (essenzialmente riferiti per 113 milioni di euro alla Slovacchia e per 109 milioni di euro alla Francia), in Europa Sud-orientale per 147 milioni di euro (riferibili essenzialmente al diverso periodo di consolidamento di Enel Distributie Muntenia ed Enel Energie Muntenia) e in Russia per 464 milioni di euro (essenzialmente connessi al diverso periodo di consolidamento di Enel OGK-5).

 

L’Ebitda (margine operativo lordo) del 2009 ammonta a 1.424 milioni di euro, in crescita di 380 milioni di euro (+36,4%) rispetto all’esercizio 2008. Tale incremento è riferibile ai maggiori margini registrati in Europa Centrale per 130 milioni di euro (di cui 102 milioni di euro in Slovacchia e 28 milioni di euro in Francia), in Russia per 176 milioni di euro (connessi principalmente al citato diverso periodo di consolidamento di OGK-5) e  nell’Europa Sud-orientale per 74 milioni di euro.

 

L’Ebit del 2009 è pari a 780 milioni di euro ed evidenzia, rispetto all’esercizio precedente, una crescita di 224 milioni di euro (+40,3%) che tiene conto di maggiori ammortamenti e perdite di valore per 156 milioni di euro, di cui 100 milioni di euro riferibili alle variazioni del periodo di  consolidamento.

 

 

Energie Rinnovabili

 

Risultati (milioni di euro):

 

2009

2008

Variazione

Ricavi

1.751

1.852

-5,5%

Ebitda

1.178

1.188

-0,8%

Ebit

938

981

-4,4%

Investimenti

771

951

-18,9%

 

I Ricavi del 2009 sono in riduzione di 101 milioni di euro (-5,5%) passando da 1.852 milioni di euro a 1.751 milioni di euro. Tale variazione è connessa ai minori ricavi (non inclusivi dei risultati positivi della gestione del rischio commodities) conseguiti in Italia per 73 milioni di euro, ai minori ricavi nelle Americhe per 34 milioni di euro (dovuti essenzialmente alla rilevazione nel 2009 di partite pregresse negative relative alla tax partnership), parzialmente compensati da maggiori ricavi in Europa per 6 milioni di euro.

 

L’Ebitda (margine operativo lordo) del 2009 ammonta a 1.178 milioni di euro, con una flessione di 10 milioni di euro (-0,8%) rispetto al 2008. Tale decremento è riferibile alla riduzione del margine realizzato nelle Americhe per 44 milioni di euro per effetto essenzialmente delle citate partite pregresse, e risulta parzialmente compensato dall’incremento del margine nel mercato domestico per 34 milioni di euro.

 

L’Ebit del 2009 è pari a 938 milioni di euro ed evidenzia, rispetto all’esercizio 2008, un decremento di 43 milioni di euro (-4,4%), scontando maggiori ammortamenti e perdite di valore per 33 milioni di euro da riferire sostanzialmente all’entrata in esercizio di nuovi impianti.


 

Area Servizi e Altre Attività

 

Risultati (milioni di euro):

 

2009

2008

Variazione

Ricavi

1.092

1.169

-6,6%

Ebitda

124

116

+6,9%

Ebit

23

27

-14,8%

Investimenti

92

109

-15,6%

 

I Ricavi dell’area Servizi e Altre attività del 2009 sono pari a 1.092 milioni di euro, a fronte di 1.169 milioni di euro del 2008. Il decremento, pari a 77 milioni di euro (-6,6%), riflette sostanzialmente i minori ricavi verso le società del Gruppo, nonché le minori plusvalenze relative alla dismissione del patrimonio immobiliare non strumentale (per 16 milioni di euro).

 

L’Ebitda (margine operativo lordo) del 2009 è pari a 124 milioni di euro e, con un incremento di 8 milioni di euro (+6,9%), risulta  sostanzialmente in linea con quanto rilevato nell’esercizio precedente.

 

L’Ebit del 2009 si attesta a 23 milioni di euro, in diminuzione di 4 milioni di euro rispetto al 2008, scontando maggiori ammortamenti e perdite di valore per 12 milioni di euro.

 

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Indicatori alternativi di performance

 

Di seguito viene riportato il significato e il contenuto degli “indicatori alternativi di performance”, non previsti dai principi contabili IFRS-EU, utilizzati nel presente comunicato al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo.

 

·            L’Ebitda (margine operativo lordo) rappresenta per Enel un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al “Risultato operativo” gli “Ammortamenti e perdite di valore”;

·            L’Indebitamento finanziario netto rappresenta per Enel un indicatore della propria struttura finanziaria ed è determinato dai “Finanziamenti a lungo termine” e dai “Finanziamenti a breve termine e quote correnti dei finanziamenti a lungo termine”, al netto delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” e delle attività finanziarie correnti e non correnti (crediti finanziari e titoli diversi da partecipazioni) incluse nelle “Altre attività correnti” e nelle “Altre attività non correnti”;

·            Il Capitale investito netto è definito quale somma delle “Attività correnti”, delle “Attività non correnti” e delle “Attività nette possedute per la vendita” al netto delle “Passività correnti” e delle “Passività non correnti”, escludendo le voci precedentemente considerate nella definizione di Indebitamento finanziario netto;

·            Le Attività nette possedute per la vendita sono definite come somma algebrica delle “Attività possedute per la vendita” e delle “Passività possedute per la vendita”.


Conto economico consolidato

Milioni di euro

 

 

 

 

 

 

 

2009

2008

 

 

 

di cui

con parti

correlate

 

di cui

con parti

correlate

Ricavi

 

 

 

 

 

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

 

62.171

8.481 

59.577

11.749

Altri ricavi

 

1.864

374 

1.607

16

 

[SubTotale]

64.035

8.855

61.184

11.765

Costi

 

 

 

 

 

Materie prime e materiali di consumo

 

32.638

13.757 

35.695

17.310

Servizi

 

10.004

625 

6.638

1.792

Costo del personale

 

4.908

 

4.049

 

Ammortamenti e perdite di valore

 

5.289

 

4.777

 

Altri costi operativi

 

2.298

263 

1.714

24

Costi per lavori interni capitalizzati

 

(1.593)

 

(1.250)

 

 

[SubTotale]

53.544

14.645

51.623

19.126

Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity

 

264

 (25)

(20)

(23)

Risultato operativo

 

10.755

 

9.541

 

Proventi finanziari

 

3.593

17 

2.596

16

Oneri finanziari

 

5.334

 

5.806

 

Quota dei proventi/(oneri) derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

 

54

 

48

 

Risultato prima delle imposte

 

9.068

 

6.379

 

Imposte

 

2.520

 

585

 

Risultato delle continuing operations

 

6.548

 

5.794

 

Risultato delle discontinued operations

 

(158)

240

(44)

Risultato netto dell’esercizio (Gruppo e terzi)

 

6.390

 

6.034

 

Quota di pertinenza di terzi

 

995

 

741

 

Quota di pertinenza del Gruppo

 

5.395

 

5.293

 

Risultato per azione (euro)

 

0,57

 

0,56

 

Risultato diluito per azione (euro) (1)

 

0,57

 

0,56

 

Risultato delle continuing operations per azione

 

0,59

 

0,54

 

Risultato diluito delle continuing operations per azione (1)

 

0,59

 

0,54

 

Risultato delle discontinued operations per azione

 

(0,02)

 

0,02

 

Risultato diluito delle discontinued operations per azione (1)

 

(0,02)

 

0,02

 

 

(1)      Calcolato sulla consistenza media delle azioni ordinarie dell’esercizio 2009, tenuto conto della data di godimento delle azioni emesse a seguito dell’aumento di capitale conclusosi il 9 luglio 2009 (9.403.357.795 numero di azioni), rettificata con l’effetto diluitivo delle stock option in essere nell’esercizio (pari a 0 in entrambi gli esercizi a confronto). Ai fini comparativi, e secondo quanto stabilito dallo Ias 33.64, anche il dato del 2008 è calcolato sullo stesso numero di azioni. Il risultato per azione e diluito per azione, calcolato tenendo conto delle opzioni esercitate sino alla data odierna, non varia rispetto a quello calcolato con la metodologia sopra esposta.


Prospetto dell’utile/(perdita) complessivo rilevato nell’esercizio

 

 

Milioni di euro

 

 

 

 

 

2009

2008

Utile dell’esercizio

 

6.390

6.034

Altre componenti di conto economico complessivo:

 

 

 

- Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari

 

(882)

(308)

- Quota di risultato rilevata a Patrimonio netto da società valutate con il metodo del patrimonio netto

 

8

-

- Variazione di fair value degli investimenti finanziari destinati alla vendita

 

198

(80)

- Differenze di cambio

 

1.371

(1.869)

Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio netto

 

695

(2.257)

Utile complessivo rilevato nell’esercizio

 

7.085

3.777

Quota di pertinenza:

 

 

 

- del Gruppo

 

5.257

3.891

- dei terzi

 

1.828

(114)

 


Stato patrimoniale consolidato

 

 

Milioni di euro

 

 

 

ATTIVITÀ

 

al 31.12.2009

al 31.12.2008

 

 

 

di cui

con parti

correlate

 

di cui

con parti

correlate

Attività non correnti

 

 

 

 

 

Immobili, impianti e macchinari

 

79.100

 

61.524

 

Investimenti immobiliari

 

295

 

462

 

Attività immateriali

 

34.403

 

25.779

 

Attività per imposte anticipate

 

6.238

 

5.881

 

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

 

1.029

 

397

 

Attività finanziarie non correnti (1)

 

8.954

 

4.338

 

Altre attività non correnti

 

976

 

1.937

 

 

[Totale]

130.995

 

100.318

 

Attività correnti

 

 

 

 

 

Rimanenze

 

2.500

 

2.182

 

Crediti commerciali

 

13.010

1.491 

12.378

2.045

Crediti tributari

 

1.534

 

1.239

 

Attività finanziarie correnti (2)

 

4.186

 

3.255

 

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

 

4.170

 

5.106

 

Altre attività correnti

 

3.490

19 

3.478

 

 

[Totale]

28.890

 

27.638

 

Attività possedute per la vendita

 

572

 

5.251