Edison/ La deadline slitta al 30 ottobre, i soci italiani possono trovare l'intesa
Nuovo passo in avanti per la soluzione del riassetto azionario atteso da mesi in Edison: una nota del ministero allo Sviluppo Economico ha infatti definito un incontro "cordiale" quello tra il ministro Paolo Romani e il numero uno di Edf, Henri Proglio, incentrato proprio sul riassetto del secondo produttore italiano di energia elettrica.
Romani e Proglio secondo la versione ufficiale avrebbero convenuto di voler raggiungere entrambi un "risultato positivo per le parti coinvolte", ma intanto hanno spostato dal 15 settembre al 30 di ottobre il termine "entro il quale si possano definire gli accordi fra Edf e i partner italiani" secondo la nota ufficiale del ministero. Il gruppo francese, in particolare, ha dato la sua disponibilità a Edf a proseguire attivamente "l'interlocuzione e la collaborazione sui diversi settori del comparto energetico in Italia e in campo internazionale, anche alla luce della nuova strategia nazionale che il governo sta approntando e che presenterà nella seconda metà di novembre".
Lo slittamento della data di scadenza viene incontro alle esigenze dei soci italiani riuniti in Delmi, soci alla pari con la stessa EdF in Transalpina di Energia, holding cui fa capo il 61% di Edison fa capo (a Edf fa anche capo direttamente un altro 19% circa di Edison, quota che porta la percentuale sotto controllo francese al 50% del capitale) e di A2a (che di Delmi è l'azionista di maggioranza col 51%) in particolare, dato che dovrebbe consentire di valutare l'eventuale acquisizione da parte della stessa Delmi di Edipower, già controllata da Edison al 50% e che vede quali altri soci A2a col 20% e Iren (a sua volta in Delmi col 15%) con una quota del 10% oltre alla svizzera Alpiq (20%).



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