Crescita/ Draghi: "riforme o deriva pericolosa". Confindustria:Pil debole fino a giugno

Mercoledì, 25 gennaio 2012 - 14:13:00


 

draghi

Bisogna attuare le riforme o c'è il rischio di una deriva pericolosa. L'avvertimento arriva in un messaggio inviato alla cerimonia di consegna dei Premi Leonardo 2011 dal presidente della Bce Mario Draghi, secondo cui l'attuale crisi ha mostrato l'insufficienza delle politiche attuate negli scorsi anni in Italia. Ora grazie alla forte accelerazione delle riforme degli ultimi mesi, si è avviato un rafforzamento della fiducia nel nostro Paese. Lo stesso presidente della Bce ha ricevuto il Premio Leonardo speciale per aver dimostrato "indiscusse qualità professionali e personali alle quali si aggiunge un altissimo senso dello Stato, contribuendo a dare lustro all'immagine dell'Italia nei piu' alti consessi internazionali".

"La crisi, ha osservato Draghi, ha "crudamente svelato l'insufficienza delle politiche attuate negli scorsi anni in Italia per assicurare la sostenibilita' dei conti pubblici, per risolvere i nodi strutturali che strozzano la crescita della nostra economia".

"La forte accelerazione delle riforme compiute negli ultimi mesi, grazie alla nascita di una nuova comunita' di intenti - ha rilevato Draghi - ha gia' avviato il rafforzamento della fiducia nel nostro Paese: la determinazione nel portarle a pieno compimento e' ora decisiva per uscire dalla stagnazione e per sventare i rischi di una deriva pericolosa". "Dal buon esito di questo impegno discendono oggi in larga misura la stima e la reputazione di cui l'Italia potrà beneficiare". Draghi conclude lanciando un messaggio di speranza: "Mi piace pensare che in un futuro non lontano il Premio Leonardo possa essere idealmente assegnato all'Italia che ha saputo lavorare con successo per questo".

L'avvertimento di Draghi è arrivato nello stesso giorno in cui il Centro Studi della Confindustria ha stimato che l'economia italiana resterà debole almeno fino a metà del 2012 con un'occupazione sempre più fragile che avrà conseguenze sui consumi. "Il calo dell'occupazione erode il reddito disponibile delle famiglie, gia' sceso dello 0,3% nel 3 trimestre sul 2 in termini reali. I consumatori, avendo gia' ridotto il tasso di risparmio ai minimi storici (11,6% nel 3 trimestre), sono costretti a rivedere al ribasso i piani di spesa". Brutte notizie anche da Bankitalia. Si restringe il reddito medio delle famiglie italiane che nel 2010, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali e' risultato pari a 32.714 euro, 2.726 euro al mese. In termini reali il reddito medio nel 2010 e' inferiore del 2,4% rispetto a quello riscontrato nel 1991. Inoltre la quota di individui poveri, vale a dire coloro che hanno un reddito equivalente inferiore alla meta' della mediana, e' risultata pari al 14,4% nel 2010 in aumento di un punto percentuale rispetto al 2008.



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Morti bianche/ Roma, cade autogru: un operaio morto, uno ferito
R.D.Congo/ Rapporto Onu: rivolta nell'est sostenuta dal Ruanda
Strage Brescia/ Napolitano: giustizia prosegua, condivido amarezza
Terrorismo/ Piazza della Loggia, Napolitano: fare giustizia
Impregilo/ I Salini incrementano ancora lievemente al 29,234%
Terremoti/ Nella notte due scosse tra province Cosenza e Potenza
Spagna/ Crollo di Bankia appena riammessa in Borsa
Istat/ Cala a maggio il clima di fiducia delle imprese
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso