Poltrone UE/ Bce, Berlino: Sarkozy vuole Weber. Draghi ko
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I giochi per succedere a Jean-Claude Trichet sulla poltrona della presidenza della Bce sembrano essere fatti. Con l'asse franco-tedesco ancora una volta a dettare le regole per tutti gli altri Paesi del Vecchio Continente e con Axel Weber, governatore della Bundesbank e uno dei due candidati in lizza per lo scranno più alto dell'Eurotower (l'altro è il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi), che martedì prossimo potrebbe addirittura già ipotecare la sua vittoria alle consultazioni per la scelta del successore di Trichet.
Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, il governo francese ha promesso alla Germania il sostegno a Weber. Anche come compensazione a Berlino che non ha ricevuto alcun posto chiave nella recente tornata di nomine europee seguite all'adozione del Trattato di Lisbona. Una scelta di campo che determinerebbe gli esiti delle elezioni, nel novembre 2011. Data in cui scadrà il mandato dell'attuale numero uno dell'Eurotower.
Der Spiegel scrive che la poltrona del vice-presidente della Bce (il mandato del greco Lucas Papademos scade quest'anno a maggio) sarà assegnata martedì prossimo al governatore delle Banca centrale portoghese Vitor Constancio. E se dovesse valere, proprio come sostengono i tedeschi, una regola non scritta che vuole equilibrio anche geografico nelle posizioni di vertice della Banca Centrale Curopea, la nomina di Constancio come vice porrebbe ostacoli alla corsa di Draghi, favorendo quindi Weber.
Insomma martedì a Bruxelles si giocherà una partita molto importante per l'assetto futuro della Bce, sempre che, anche in futuro, la tradizione della vicepresidenza a uno dei paesi del Club Med e la presidenza a uno dei paesi del Club del Nord varrà anche nel 2011. Per Mario Draghi, gettonato dagli ambienti finanziari internazionali (i celebri Economist e Wall Street Journal hanno fatto il loro endorsment in favore dell'ex Goldman Sachs), dunque, la strada verso Francoforte sembra in salita.
La scorsa settimana, dopo che alcuni esponenti del governo tedesco avevano informalmente candidato Weber ("E' l'uomo giusto per la guida della Bce), anche il governo italiano ha rotto il silenzio, appoggiando esplicitamente Draghi. Il sottosegretario Paolo Bonaiuti ha fatto sapere che: "Il governo sosterrà Draghi con forza come candidato alla guida della Bce. Noi sosteniamo da sempre tutte le candidature italiane, anche quelle di una diversa parte politica, come certo non è il caso di Draghi".
Subito dopo Bonaiuti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha aggiunto che non gli risulta un veto tedesco su Draghi e che il governo italiano finora non ha formalizzato la candidatura del governatore di Bankitalia non per ragioni di tattica ma "perché non è ancora tempo".



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