Lodo Mondadori, Ennio Doris ad Affari: "Fininvest è solida"
Di Giuseppe Morello
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Doris, le borse sono in fibrillazione, lo spread tra Btp e Bund tedeschi è ai massimi. Cosa sta succedendo?
"Succede che la speculazione internazionale vede terreno fertile per spaventare i mercati sul debito pubblico italiano e per creare movimento, così la gente scappa e gli speculatori fanno buoni margini".
Tutto qui?
"Se questo avviene è perché ci sono motivi di fondo. La mia opinione è che quanto sta accadendo dimostra che creare l’euro è stata una decisione affrettata, forse era preferibile un approccio più graduale. E invece si è preferito mettere assieme paesi molto diversi tra loro, non solo riguardo ai conti pubblici ma anche come assetto sociale ed economico. Faccio un esempio: in Germania c’è un unico sindacato per i metalmeccanici, se chiudono un accordo sono a posto per 3 anni. In Italia non è così. Queste sono differenze che alla lunga pesano, così come pesa il fatto che nei diversi paesi europei lo Stato ha un costo molto differente".
Cosa bisognava fare?
"Andavano fatte prima delle riforme per omogeneizzare le differenti situazioni e poi l’unificazione della moneta. Ma questo avrebbe richiesto anni".
Posto che non si può tornare indietro, qual è secondo lei la situazione italiana?
"Il sistema bancario italiano è il più solido al mondo, anche più solido di quello tedesco. Guardiamo poi ai fondamentali. In Italia abbiamo un debito altissimo rispetto al Pil, è vero, però abbiamo un debito delle famiglie tra i più bassi, pari a 500 miliardi, mentre in Francia e Germania arriva a 1.500 miliardi. Non dimentichiamo infine che c’è il risparmio degli italiani che è tra i più alti al mondo. E se poi alla liquidità aggiungiamo il patrimonio va ancora meglio perché l’80% degli italiani è proprietario di casa".



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