Dl fiscale/ Gas meno caro per imprese e famiglie. Ecco la manovrina d'estate
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Costo dell'energia (gas) a più a buon mercato per le imprese e le famiglie. Detassazione (al 50%) degli utili reinvestiti in azienda (Tremonti ter) e doppio bonus per le aziende che rinunciano a licenziare o reimpiegano i lavoratori già in Cig.
Ma anche progetti di formazione per i lavoratori che altrimenti sarebbero costretti a stare in cassa integrazione e aumento dei rimborsi per le obbligazioni Alitalia. Sono alcune delle misure del decreto anticrisi che il Consiglio dei ministri ha appena varato.
ECCO TUTTI I CONTENUTI DELLA MANOVRINA:
STRETTA SU INVALIDITA' CIVILI, INTERVIENE INPS. Arrivano norme piu' stringenti
| Poltrone/ Il Cdm ha respinto oggi le dimissioni del Presidente della Consob, Lamberto Cardia, presentate a seguito della riscontrata impossibilità di fare adeguare le determinazioni della Commissione alla unanime volontà espressa dal Parlamento in merito alle norme di attuazione della direttiva europea sulla trasparenza societaria. Il Cdm ha confermato la propria piena RUMOR/ Pochi sanno che il Cav interverrà al vertice Nato/Russia su esplicita richiesta di Obama... altro che stravaganza del premier. |
PARTE 'EXPORT BANCA', CDP AL SERVIZIO DI SACE. Parte il sistema 'Export banca' con la Cassa depositi e Prestiti al servizo della Sace. Il decretone fiscale prevede che tra le operazioni di interesse pubblico che possono essere attivate dalla Cassa rientrino anche le operazioni per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese quando le operazioni sono assistite da garanzia o da assicurazione della Sace. BONUS
OCCUPAZIONE E RAFFORZAMENTO CONTRATTI SOLIDARIETA'. Incentivi alle imprese che adottano progetti di formazione per il riempiego di personale in cassa integrazione; 'capitalizzazione' della cig ai lavoratori che decidono di mettersi in proprio; rafforzamento dei contratti di solidarieta' con una aumento dell'integrazione dello Stato. Cosi' si compone il pacchetto di misure, inserito nel decreto fiscale, volto a salvaguardare i posti di lavoro nel periodo di crisi. In via sperimentale, per gli anni 2009 e 2010, i lavoratori che gia' sono in cassa integrazione possono essere utilizzati dall'impresa in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attivita' produttiva connessa all'apprendimento.
Il lavoratore continuera' a percepire la cassa integrazione piu', a carico dell'azienda, la quota mancante per raggiungere la piena retribuzione. Il lavoratore in cassa integrazione, la cui azienda chiuda o che e' comunque un esubero strutturale, che decide di avviare un'attivita' in proprio, in via sperimentale per il periodo 2009-2010 puo' chiedere di ricevere la somma corrispondente al periodo di cig mancante. Questo e' possibile se il lavoratore ha un'anzianita' di servizio di almeno 12 mesi. Tra le novita' anche il rifinanziamento per 25 milioni di euro per il 2009 delle proroghe a 24 mesi della cassa integrazione straordinaria per cessazione attivita'. Inoltre, per il biennio 2009-2010, l'ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarieta' e' aumentato nella misura del 20% del trattamento perso a seguito della riduzione di orario. La spesa massima e' di 40 milioni di euro per il 2009 e di 150 milioni per il 2010.
AUMENTA LIMITE COMPENSAZIONI FISCALI MA STRETTA PER FALSE. Dal primo gennaio 2010 le imprese possono arrivare a compensare debiti e crediti fiscali fino a 700.000 euro, una cifra piu' elevata rispetto a quella permessa oggi (la finanziaria per il 2001 indicava 1 miliardo delle vecchie lire). La decisione spetta comunque al ministero dlel'economia che provvedera' ad elevare il tetto tenendo conto delle esigenze di bilancio. E' quanto prevede il decreto fiscale approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. Ma allo stesso tempo viene attivato un meccanismo piu' stringente per colpire le compensazioni indebite. La compensazione del credito annuale, o riferita a periodi inferiori all'anno, dell'iva per importi superiori a 10.000 euro puo' essere effettuata a partire dal giorno sedici del mese successivo a quello della presentazione della dichiarazione e dell'istanza da cui emerge il credito.
STRETTA SU PARADISI FISCALI, SANZIONI RADDOPPIATE. Norme piu' stringenti nei confronti dei capitali e delle attivita' finanziarie detenute nei Paesi paradisi fiscali. Per dare attuazione a intese raggiunte in sede Ocse, il decreto fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri prevede che gli investimenti e le attivita' finanziarie detenute nei Paesi a regime fiscale privilegiato, senza tenere conto dei limiti previsti e in violazione degli obblighi di dichiarazione, si considerano evasione fiscale, salva prova contraria. Le sanzioni previste sono raddoppiate. Per rendere piu' efficace l'azione di controllo viene poi istituita dall'Agenzia delle Entrate, in coordinamento con la Guardia di Finanza, un unita' speciale con articolazioni all'estero.



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