Dl anticrisi/ Arriva la firma di Napolitano. Accordo Abi-Confindustria sul credito
Ok del Colle al decreto anticrisi e al suo (dl) correttivo. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano infatti ha firmato il decreto legge correttivo di alcune disposizioni della manovra anti-crisi varata dal governo lo scorso primo luglio. 
Giulio Tremonti
Il capo dello Stato ha quindi promulgato il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 78 del 2009, avendo anche preso atto della dichiarazione resa dal presidente del consiglio dei Ministri che subordina "l'applicabilità della norma sulle disponibilità auree della Banca d'Italia al conseguimento del parere favorevole della Banca Centrale Europea, oltre che del parere conforme della stessa Banca d'Italia".
Napolitano ha anche emanato il decreto legge correttivo, che entrerà in vigore contestualmente alla legge di conversione del decreto anti-crisi (modifiche su
| Credito/ Confartigianato, CNA, CASARTIGIANI e Confcommercio hanno raggiunto un'intesa con UniCredit Group, che integra il Progetto Impresa Italia, per dare immediato aiuto alle piccole e medie imprese che si trovano in difficoltà. L'iniziativa consentirà di prendere in esame le situazioni di disagio creditizio e in particolare quelle segnalate dalle piccole imprese attraverso le loro Associazioni e Confidi, per dare loro un'opportunità di rilancio. Tra gli obiettivi dell'intesa vi è infatti la volontà di traghettare, nei prossimi sei mesi, circa 10 mila piccole imprese a rischio chiusura fuori dalla fase di difficoltà in cui si trovano. Saranno operative entro fine anno 80 task force, capillarmente distribuite sul territorio italiano, con la funzione di valutare le esigenze delle piccole imprese in difficoltà ed offrire loro le soluzioni più opportune. Le task force saranno composte dagli specialisti di UniCredit, delle Associazioni e dei relativi Confidi. |
Sabato il provvedimento aveva ottenuto il via libera del del Senato, con L'Italia dei valori che aveva invitato Napolitano, a non firmare il provvedimento. Il nuovo decreto varato stamane dall'esecutivo non contiene, invece, nessun intervento sulla tassa per l'oro. E, con una nota ufficiale, Berlusconi ha ribadito di aver rispettato l'autonomia istituzionale e finanziaria di Bankitalia, escludendo attriti con palazzo Kock e il Quirinale, dopo alcuni dubbi a riguardo, secondo alcuni rumor, da parte del Colle.
Intanto arriva una "boccata d'ossigeno", come l'ha definita lo stesso ministro dell'economia, Giulio Tremonti, nella conferenza stampa che ha preceduto la firma, per le piccole e medie imprese. Il Ministero dell'Economia, Abi, Confindustria e altre dodici associazioni hanno firmato, infatti, un avviso comune sulla moratoria dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio.
L'oggetto dell'accordo, prevede la "sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio - si legge in una nota -, con la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, del pagamento della quota capitale implicita nei cambi di leasing immobiliare e mobiliare e l'allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili". L'accordo, di 4 pagine, entra in vigore oggi.
Le domande potranno essere presentate fino al 30 giugno 2010, mentre le banche che comunicheranno all'Abi la decisione di aderire si impegnano a renderlo operativo entro 45 giorni dall'adesione.
"Si tratta di una bombola di ossigeno per le imprese - ha commentatoTremonti-. Avrei voluto venire qua con una vera bombola per simboleggiare lo spirito dell'iniziativa, di cui il notaio siete voi, l'opinione pubblica. Oggi e' una buona giornata, siamo qui tutti insieme per fare cose utili per il bene comune, che oggi e' l'ossigeno per le piccole e medie imprese".



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