Jobless/ Tiene il mercato del lavoro Usa: disoccupazione stabile
L'economia Usa lancia dei buoni segnali ai mercati. Dopo l'ottimo dato sulla crescita del Pil a stelle e strisce nel quarto trimestre del 2009 (è salito del 5,7%, ben oltre le attese degli analisti che stimavano un +4,5%), anche il mercato del lavoro mostra segni di stabilità: a febbraio, infatti, Oltreoceano si sono persi 36 mila posti di lavoro, contro un atteso calo di 50 mila unità. 
A gennaio in posti persi sono stati 26 mila (contro i -20 mila inizialmente stimati) e a dicembre -109 mila (contro i -150 mila inizialmente stimati). Il tasso di disoccupazione (calcolato su una diversa base statistica), dunque, è rimasto stabile al 9,7% di gennaio.
Per gli analisti, che si attendevano un leggero aumento della disoccupazione (al 9,8% dal 9,7% di gennaio e il 10,0% di dicembre 2009), le recenti forti nevicate negli Usa avrebbero dovuto provocare una perdita di posti di lavoro maggiore. Dall'inizio della recessione si sono persi 8,6 milioni di posti di lavoro. A febbraio il settore manifatturiero ha guadagnato mille posti e i lavori a tempo sono cresciuti di 48 mila unita', mentre l'edilizia ha avuto 64 mila posti in meno, il comparto dei beni -60 mila posti e la pubblica amministrazione -18 mila addetti.
Immediata la reazione del dollaro sui mercati valutari. Il biglietto verde, sulla fiducia degli investitori, ha guadagnato terreno nei confronti dell'euro. La moneta europea infatti è passata di mano a 1,3538 da 1,3550.



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