Decreto Legge Anticrisi: ecco il testo integrale
Sabato, 17 gennaio 2009 - 10:01:00
In esclusiva, il testo integrale del decreto anticrisi.
DISEGNO DI LEGGE
PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (BERLUSCONI)
E DAL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE (TREMONTI)
Conversione in legge del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.
Presentato al Senato della Repubblica il 29 novembre 2008 e successivamente trasferito alla Camera dei deputati il 2 dicembre 2008.
(Relatori: CORSARO, per la V Commissione; BERNARDO, per la VI Commissione)
PARERE DEL COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
Il Comitato per la legislazione, esaminato il disegno di legge n. 1972 e rilevato che: esso reca un contenuto ampio e complesso, in quanto i suoi 36 articoli incidono su numerosi ambiti normativi con misure che appaiono unificate dal perseguimento di obiettivi economico-finanziario sintetizzabili in quattro grandi aree di intervento: sostegno alle famiglie (mediante il cosiddetto bonus famiglia e misure su mutui casa, tariffe e condizioni di accesso al credito); ripresa dell’economia (mediante agevolazioni tributarie, misure di sostegno del credito, semplificazione di oneri gravanti sulle imprese e talune modifiche alla disciplina finanziaria necessarie a seguito delle turbolenze insorte sui mercati finanziari); ridisegno del quadro strategico nazionale (attraverso lo snellimento dei meccanismi di distribuzione delle risorse da destinare ad occupazione, formazione e interventi infrastrutturali, il potenziamento degli ammortizzatori sociali, il rifinanziamento delle opere strategiche di interesse nazionale, l’ampliamento delle funzioni della Cassa Depositi e Prestiti e lo stanziamento di risorse aggiuntive per le ferrovie ed il trasporto pubblico locale); miglioramento dei saldi di bilancio (mediante il potenziamento degli accertamenti fiscali, nonché con maggiori controlli sulla fruizione dei crediti d’imposta e delle agevolazioni previste); nel perseguire l’intento complessivo di fronteggiare una eccezionale situazione di crisi internazionale, il provvedimento in esame si caratterizza per la presenza di discipline che operano una tantum (come agli articoli 1 e 10) o in deroga alla disciplina vigente (in particolare l’articolo 8, l’articolo 12, comma 1, l’articolo 13, comma 1, capoverso 2, e l’articolo 15, commi 10 e 16) ovvero che sono qualificate come aventi natura sperimentale (l’articolo 4, comma 3, l’articolo 5, l’articolo 7, comma 1) o, ancora, di disposizioni il cui ambito di efficacia viene collegato alla peculiare congiuntura economica (si vedano, in particolare, l’articolo 8, l’articolo 15, comma 13 e l’articolo 18, comma 1, che richiamano la situazione di crisi economica e di turbolenza dei mercati) e, conseguentemente, di norme che dispongono strumenti operativi di contrasto alla crisi aventi carattere soltanto eventuale con riguardo al loro utilizzo (ad esempio, all’articolo 12) o con riferimento alla definizione complessiva degli oneri (si richiamano, al riguardo, le previsioni di cui all’articolo 2, comma 4, all’articolo 3, comma 9, ultimo periodo, all’articolo 6, comma 4, all’articolo 7, comma 2 e all’articolo 12, comma 9); nel procedere a numerose modifiche della disciplina vigente, il provvedimento in esame non effettua un adeguato coordinamento con le preesistenti fonti normative, che risultano in gran parte oggetto di modifiche non testuali (ad esempio, l’articolo 14 interviene sull’ambito di applicazione dell’articolo 19 del decreto legislativo n. 385 del 1993; l’articolo 15, comma 1, incide in maniera non testuale sull’articolo 1, commi da 58 a 62, della legge n. 244 del 2007; l’articolo 20 introduce uno strumento che si sovrappone parzialmente a quello delineato dall’articolo 13 del decreto-legge n. 67 del 1997); peraltro l’articolo 16 in particolare con i commi 8 e 9, reca misure volte a consentire che taluni adempimenti avvengano in via telematica, incidendo dunque su un settore normativo già regolato dal Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 2005)



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