3Par, HP rilancia ancora: sul piatto 1,8 miliardi
E' guerra di rilanci fra Hewlett-Packard e Dell per mettere le mani su 3Par, società specializzata nella gestione dei dati. Hewlett-Packard, infatti, ha aumentato la propria offerta a 1,8 miliardi di dollari. Ieri Dell che aveva offerto 1,6 miliardi di dollari: il rilancio di Hp, che è pari a 27 dollari per azione, è arrivato infatti poche ore dopo l'offerta di Dell di 24,30 dollari ad azione.
Ma perché due colossi dell'informatica si scaldano tanto per un'azienda, 3Par, che lo scorso anno ha registrato un Ebitda (risultato della gestione caratteristica) di poco inferiore ai 6 milioni di dollari? Indubbiamente per gli elevati margini reddituali (69,6% il margine lordo), poi perché entrambi i contendenti stanno cercando di rafforzare la propria presenza nel settore dei centri dati, ossia quei servizi hardware e software utilizzati dalle aziende per gestire le proprie reti.
Un business sufficientemente promettente e con buone sinergie, specie per Dell, da giustificare una serie di rilanci da parte dei due concorrenti, anche se a Wall Street tutti sembrano convinti che alla fine a spuntarla sarà HP, non fosse altro per le maggiori dimensioni e il più robusto flusso di cassa rispetto a Dell, elementi che consentirebbero al management di rilanciare ulteriormente.
3Par, poi, non è un'azienda qualunque: fornisce infatti soluzioni all'avanguardia in un campo, quello del "cloud computing" che sta scaldando gli animi di analisti e investitori perché è già da alcuni trimestri il trend "vincente" del settore informatico, non solo in America. Ultimo ma non meno importante aspetto di cui tener conto, 3Par ha già oggi un portafoglio clienti particolarmente qualificato e appetibile, all'interno del quale spiccano nomi come Pier 1 Imports, Credit Suisse e il Dipartimento di Giustizia americano.
Da parte sua Dell può vantare un precedente, quello di EqualLogic, un altro fornitore di servizi di "storage" acquisito nel novembre del 2007 per 1,4 miliardi di dollari ad una valutazione ancora superiore a quelle attualmente espresse per 3Par. EqualLogic, che nel secondo trimestre dell'anno ha visto i ricavi crescere del 63%, si è rivelata un'ottima operazione per Dell e potrebbe spingere il gruppo a continuare la guerra al rilancio per 3Par.
Anche perché in questa fase di mercato le aziende hanno la possibilità di giustificare anche acquisizioni a multipli relativamente elevati: da un lato le valutazioni assolute son scese sufficientemente dai picchi del 2007 per invogliare gli acquirenti e i loro soci, dall'altro i tassi sono a livelli ancora così bassi da non offrire praticamente alcuna remunerazione ai flussi di cassa liberi, che dunque vanno impiegati in acquisizioni o rimborsati ai soci (attraverso dividendi o buy-back) per poter ottenere un'allocazione efficiente del capitale.
E se in Italia molte aziende preferiscono la soluzione di staccare cedole generose, in America gli investitori continuano a mostrare di apprezzare di più chi ha coraggio e intraprendenza e prova a crescere sul mercato per via interna o tramite acquisizioni. Come vogliono fare tanto HP quanto Dell, appunto.



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